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Attrici che lasciano il cinema Aggiornato alle 4 minuti di lettura

Kasia Smutniak: "Dopo la morte di Pietro Taricone è stato difficile rimanere in Italia. Oggi non voglio più fare l'attrice"

Perché Kasia Smutniak ha scelto di abbandonare il cinema?
Perché Kasia Smutniak ha scelto di abbandonare il cinema?   (getty images)
La sua vita non è di certo tutta rosa e fiori; molte le ombre, enorme una parentesi di dolore ancora non del tutto chiusa. Dopo più di 20 anni sui set cinematografici, Kasia Smutniak ha scelto di dare un "plot twist" alla sua vita. L'esordio alla regia l'ha coinvolta tantissimo, ma di recitare, lei, pare non averne più voglia. Che sia davvero un addio al cinema?
di Marta Mancosu

L'ha definita "la decisione più punk" che Kasia Smutniak abbia mai preso, ma ancora c'è chi non ci crede del tutto. L'attrice, oggi anche regista, ha maturato una decisione inaspettata a cui, ovviamente, sono legate varie motivazioni. 

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Kasia Smutniak spiazza tutti: "Non voglio più fare l'attrice"

In una recentissima intervista a La Stampa, l'attrice polacca ha parlato della sua vita e della sua carriera, arrivata oggi a un punto di svolta piuttosto importante. Kasia, infatti, nel parlare di sé e di quanto raggiunto finora, ha poi dichiarato qualcosa di totalmente inaspettato. "Non voglio più fare l'attrice e penso sia la decisione più punk che ho preso", dice convinta. Una frase che ha lasciato di stucco chi la intervista e chi, subito dopo, ha appreso la notizia. "L'ho maturata in un momento bellissimo della mia carriera", continua Kasia. Tutto molto forte, tutto molto di impatto, ma che cosa si nasconde dietro una scelta così drastica? 

L'addio al cinema di Kasia Smutniak: il motivo dietro la scelta

Ha lavorato a numerosi film, ha raccontato le storie di personaggi eterogenei, tutti con le loro vite confusionarie, i loro alti e bassi e tutto ciò che ogni "soggetto" poteva avere dentro. Una carriera proficua, un percorso attoriale che le ha dato tanto, ma che, a un certo punto, oggi, ha deciso di cambiare. E se la realtà tutta attorno fosse più interessante di quella che porta sui set? E se la vita vera, con le sue increspature e le sue follie, fosse più meritevole di attenzione rispetto a quella interpretata a favore di camera?

"La mia curiosità e la mia passione erano sempre più rivolte verso quello che mi circondava e diventava parte della mia vita"

La scelta è definitiva, anche se ancora ci sono persone a lei vicine che non ci credono del tutto. Kasia è arrivata alla sua consapevolezza, sa quello che vuole e sa che cosa, al momento, sia giusto per lei. "Mi sono chiesta, ma cosa sto raccontando? Ho deciso di fermarmi per seguire un puro istinto", ha dichiarato durante l'intervista. Non solo, perché la chiaccherata lascia spazio anche ad altri flussi di pensieri e Kasia non si tira indietro dal condividerli. "Sono entrata in un’altra fase della vita e ho sentito l’esigenza di smettere. Ci avevo provato anche prima, ma ogni volta mi bloccavo e risalivo sulla giostra, come un criceto", ammette.

Il documentario Mur l'avrebbe resa consapevole: "La realtà è meglio della finzione"

C'entra qualcosa il suo debutto alla regia con Mur o è del tutto casuale che questa decisione sia arrivata proprio in questo momento? No, non è casuale. Kasia, infatti, ha maturato questa grande consapevolezza in un momento molto particolare della sua vita e della sua carriera. L'attrice polacca, infatti, ha da poco debuttato alla regia con il documentario Mur, progetto che l'ha coinvolta emotivamente a tutto tondo. Il progetto parla del ruolo della Polonia all'inizio della guerra tra Russia e Ucraina, ma tratta anche il tema dei rifugiati e quello della costruzione di un muro al confine bielorusso per evitare l'ingresso di altri. Insomma, una storia potente, che evidentemente l'ha segnata nel profondo.

"Il mondo intorno non è cambiato. Sono cambiata io"

L'esperienza diretta, la vita toccata con mano, le storie di persone che soffrono: sono questi gli elementi che hanno provocato in Kasia Smutniak un conflitto interiore non indifferente, sfociato infine in una piena consapevolezza dei suoi sogni. "Mentre indossavo i panni di Livia Drusilla, a Cinecittà, ricevevo messaggi dal bosco di Mur, le foto, i video, le coordinate Gps di persone in fin di vita, con i figli accanto, in mezzo alle ad atrocità indescrivibili. Quel periodo ha provocato in me uno sdoppiamento che non scorderò mai. Sono esperienze che ti cambiano, ma le tengo per me". Non sappiamo quale sarà il futuro di Kasia, ma sappiamo che è la realtà, più che la finzione, a farla respirare.

Kasia Smutniak lascia il cinema: Non voglio più fare l'attrice
Kasia Smutniak lascia il cinema: "Non voglio più fare l'attrice"  (getty images)

Chi è Kasia Smutniak: la vita, l'amore, la perdita, la vita di nuovo

È nata il 13 agosto 1979 a Pila, in Polonia, ma nel 1998 si trasferisce in Italia, dove comincia a farsi notare. Diventa quasi subito un volto noto della televisione, ma l'esordio al cinema arriva nel 2000 con Al momento giusto di Giorgio Panariello. La carriera di Kasia Smutniak prende subito una piega positiva ed è chiamata a recitare in numerosi film. Attrice ma anche modella (ha lavorato con importantissimi stilisti internazionali!), Kasia è anche appassionatissima di volo: sapevate che a soli 16 anni consegue il brevetto da pilota? 

La vita privata: l'incontro con Pietro Taricone e il dolore della scomparsa

Come è morto Pietro Taricone?

"Mi hanno chiesto tutti di parlarne e non l’ho mai fatto. Quando è successo, la cosa più difficile è stata rimanere qui, in Italia. Sarebbe stato più facile tornare nel mio Paese".

Kasia e Pietro si conoscono nel 2003 sul set di Radio West. Tra i due scatta il colpo di fulmine e l'amore è impossibile da tenere sotto controllo. Dal loro amore nel 2004 nasce Sophie Taricone, che oggi è l'unica realtà tangibile che lega l'attrice al marito, tragicamente scomparso nel 2010 a causa di un incidente con il paracadute. La passione del volo, quella che Kasia si è sempre portata dietro sin da ragazzina e quella che regalava adrenalina a Pietro: il destino che si scrive da solo, le coincidenze che a volte sorprendono. 

Kasia Smutniak ha un nuovo compagno? Chi è l'uomo

Nel 2011 Kasia incontra il produttore Domenico Procacci, con il quale è legata sentimentalmente da quel primo incontro. Nel 2014 nasce il primo figlio della coppia, Leone. Nel 2019, invece, Kasia e Domenico si sposano.

La vitiligine, l'impegno nella lotta ai diritti delle donne e non solo

Kasia Smutniak è una donna attenta, sensibile, impegnata in questioni delicate ma fondamentali. Dal 2013 convive con la sua vitiligine, che non ha mai nascosto e di cui non si è mai vergognata ma, al contrario, ne ha fatto un punto di forza. La comparsa della malattia dermatologica l'ha messa al centro di commenti non richiesti e allusioni sul suo stato di salute, ma Kasia non si è mai fatta abbattere. L'attrice ha spesso parlato anche delle difficoltà di essere donna in un mondo in cui sono gli uomini a occupare gli spazi più abbienti, ma soprattutto ha spesso parlato di come, anche nel lavoro, abbia dovuto reprimere il suo "essere donna" per dimostrare di meritarsi qualcosa: "Ho dovuto nascondere la mia femminilità e fingere di valere meno di un uomo". Un impegno forte, il suo, per i diritti delle donne e per i diritti delle persone.