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"Eat the rich" Aggiornato il: 4 minuti di lettura

Blockout 2024 e Digitine: perché la Gen Z sta bloccando sui social tutte le celebrities del Met Gala?

Perché la Gen Z sta bloccando tutte le celebrities sui social?  Da Let them eat cake di Hailey Bailey al Blockout 2024
Perché la Gen Z sta bloccando tutte le celebrities sui social? Da "Let them eat cake" di Hailey Bailey al Blockout 2024  (getty images)
Quando alle immagini degli sfarzosi e costosissimi look del Met Gala si alternano quelle delle tragedie a Gaza, in Ucraina e in Congo, il "popolo" dei social ha scelto di ribellarsi. Se influencers come Hailey Bailey sono le Maria Antonietta dei nostri tempi, allora Blockout 2024, la protesta collettiva contro celebrità e star del web che non utilizzano la loro ricchezza per contribuire a risolvere le emergenze umanitarie, è la nuova ghigliottina digitale. Ma in cosa consiste il "digitine", il boicottaggio delle star del Met Gala avviato dalla Gen Z?
di Maya Artusi Moro

La discrepanza tra l’esuberante ostentazione di ricchezza sfoggiata dalle star al Met Gala (come Camila Cabelo e il suo blocco di ghiaccio da 200 mila euro) ed il panorama politico e sociale a livello mondiale, che assiste parallelamente a conflitti, genocidi, emergenze umanitarie senza interruzione ed un collasso delle strutture economiche occidentali, ha fatto scattare una scintilla. La Gen Z è stanca della glamourizzazione del lusso perpetrata dai media e da quelle celebrità che con i loro comportamenti dimostrano il distacco dalla realtà: per questo ha iniziato un “colpo di mano” a livello social, con un blocco di massa di persone famose ed influencer, per ridimensionare la loro rilevanza. Ecco cos’è e come si sta svolgendo il grande Blockout del 2024 e la sua digitine, digital guillotine.

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“Let them eat cake” di Hailey Bailey, il significato del video che ha scatenato la protesta 

Ma qual è la proverbiale goccia che ha fatto traboccare un vaso d’insofferenza che ribolle da tempo? In questo caso, ironicamente, si potrebbe dire che sia stata la storia che si ripete, un déjà-vu: l’influencer americana Hailey Bailey, commentatrice del Met Gala per il canale di intrattenimento E!, ha infatti girato un TikTok per rivelare l’outfit ed il look da lei indossato utilizzando una traccia audio dal film di Sofia Coppola, Marie Antoniette, recitante la frase: “Let them eat cake” (“Che mangino brioche”). Secondo alcune fonti storiche Maria Antonietta, regina di Francia dalle dispendiose abitudini finanziarie, avrebbe pronunciato queste parole durante la tremenda carestia che colpì Parigi nel XVIII secolo, quando il popolo francese faceva richiesta di ricevere pane e generi alimentari di prima necessità per poter sopravvivere. Quando la nobiltà continuò a prosciugare le casse del regno per sostenere il proprio stile di vita, come è noto, scoppiò una delle più grandi sommosse della storia: la Rivoluzione Francese, che vide la stessa giovane reale perdere la testa sulla ghigliottina. Tralasciando il fatto che alcuni studiosi contestano l’interpretazione che ne fu data a posteriori (la regina, infatti, doveva avere solo 9 o 10 anni nell’anno a cui è attribuita questa particolare citazione), nell’immaginario comune è arrivata a rappresentare lo scollamento dalla realtà in cui alcune persone in situazioni privilegiate possono incorrere. 

Pronunciarla in questo preciso momento storico è un fatto ironico o tragico? Il web non ha perso tempo a chiederselo, ma soprattutto ha deciso di continuare con il parallelo istituito dalla influencer, facendo seguire alla frase una vera e propria agitazione mediatica sui social. 

@blanca_perdomo Using the Marie Antoinette audio was a choice This just solidifies that a lot of these influencers are so far removed from reality. While she didn’t attend the Met Gala, her using this audio during this time is ridiculous… like read the room Haley ‍♀️ #haleyybaylee #metgala2024 #popculturenews #popculture #letthemeatcake #metgala #hungergames #hungergamesedit #marieantoinette #incomeinequality#greenscreenvideo #greenscreen ♬ original sound - Blanca_Perdomo

Perché la Gen Z sta bloccando tutte le celebrities sui social?   

A finire nel mirino della Gen Z non è stata unicamente Hailey Bailey: se quel TikTok è divenuto il pretesto per iniziare il boicottaggio, non significa che l’insofferenza non fosse già nell’aria. Il malcontento del pubblico aveva già avvelenato l’aria del Met Gala fin dalle prime immagini. Diversi i capi di accusa: la mancata esposizione di molti dei presenti sulle crisi umanitarie nella striscia di Gaza e in Congo – per la paura di perdere consensi ed introiti - e l’eccessiva ostentazione del lusso da parte dell'élite, il cui successo si regge su una fanbase di persone “normali”, e che si guarda bene dall'utilizzare la propria ricchezza per cause "utili". Sì, proprio le stesse che vivono la quotidianità nella cornice della crisi degli alloggi, del lavoro e degli altissimi prezzi della vita. Se un posto al Met Gala costa 75 mila dollari (escluso di tavolo e sedia dove sedersi, oltre che del vestito, trucco e tutto il necessario per far bella figura), le cifre di beneficenza ottenute in quella occasione finanziano il MOMA, il Metropolitan Museum of Art in New York, un’istituzione culturale ed artistica lontana dalle urgenze sociali percepite al giorno d’oggi. E scene come quella di Hailey Bailey hanno iniziato ad avere il gusto di una presa in giro, dritta davanti alle facce di tutti coloro che vivono in situazioni di sofferenza. 

Il caso di Camila Cabelo e il cubo di ghiaccio 

Un’altra immagine che ha lasciato particolarmente il segno è quella della cantante Camila Cabelo, che al Met Gala ha sfoggiato una borsetta composta da un cubo di ghiaccio contenente una rosa d’oro, il cui costo sfiorava i 22.5 mila dollari, ovvero 210 mila euro circa. Questo blocco di ghiaccio, che ovviamente si scioglieva ad ogni passo, era stato fatto realizzare con un’acqua pregiata e costosa proveniente dalla Germania, senza contare costo e lavorazione del fiore dorato al suo interno. L’accessorio tanto di valore quanto effimero ha colpito immediatamente il mondo come un gesto offensivo e di spreco, specialmente parallelamente al contesto di crisi ambientale che stiamo vivendo, insieme alla drastica situazione di approvvigionamento idrico in molte zone del mondo.

Il Met Gala come gli Hunger Games 

Su TikTok gli sfarzosi look del Met Gala hanno iniziato a circolare con il sottofondo della canzone The Hanging Tree di James Newton Howard, utilizzata come la colonna della saga cinematografica The Hunger Games, alternati alle drammatiche immagini in arrivo da Rafah del conflitto Israelo-Palestinese, dalla guerra tra Russia ed Ucraina, dal genocidio in Congo, così come quelle dei senzatetto nelle strade delle metropoli, dei migranti e altri fotogrammi di attualità. “Gli Hunger Games del 2024” è il commento di alcuni: il riferimento ai libri di Suzanne Collins consiste nel fatto che il mondo in cui sono ambientati i giochi mortali che conosciamo tutti esiste un’élite di persone, gli abitanti della Capitale, la cui unica preoccupazione è seguire le mode stravaganti e colorate e consumare media mentre la popolazione dei dodici distretti muore di fame e subisce soprusi giorno dopo giorno.

Cos’è Block Out 2024? E la "digitine", la digital guillotine

La digitineghigliottina digitale, è iniziata così: video che invitavano le persone a “boicottare” tutte quelle celebrità ed influencers che si arricchiscono grazie alle visualizzazioni, ai commenti e alle ricondivisioni dei followers, senza esporsi sulle tragedie in corso e, soprattutto, utilizzando il loro grande potere economico per frivolezze anziché per intervenire su importanti cause sociali. Ed ecco che è nato Blockout, il movimento in cui gli utenti del web hanno bloccato i profili delle celebrità come forma di protesta, per ridimensionare la loro importanza e far loro realizzare di dipendere dal consenso dell’opinione pubblica, al fine di spingerli ad utilizzare la loro visibilità per fare sensibilizzazione e la loro autorità e ricchezza per intervenire e fare la differenza.

Chi sono le star che sono state bloccate dal movimento Blockout 2024? 

Blockout 2024 possiede anche un sito per tracciare gli effetti del boicottaggio, secondo il quale personalità come Kim Kardashian, Taylor Swift, Harry Styles, Elon Musk, Oprah Winfrey hanno già perso milioni di follower (e qualcuno di loro, a sua volta, ha iniziato a parlare di questioni sociali sui propri canali). Che l’azione abbia generato una certa paura nella star e stia sortendo il suo effetto