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Non è ottobre senza Burton Aggiornato alle 1 minuti di lettura

Nonostante i successi e la mostra a lui dedicata a Torino, Tim Burton si sente ancora “un outsider”

Nonostante i successi e la mostra a lui dedicata a Torino, Tim Burton si sente ancora “un outsider”
Il Museo Nazionale del Cinema ha aperto le porte al grande regista per inaugurare la mostra alla Mole Antonelliana a lui e ai suoi film dedicata.
 
di Alice Michielon

Per chi non è fan o appassionato dello straordinario mondo gotico e incantato di Tim Burton, il suo nome potrebbe essergli di recente giusto all’orecchio per la relazione con l’attrice Monica Bellucci. Ovviamente, c’è molto di più, e l’esibizione di Torino lo dimostra.

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La mostra di Tim Burton al Museo Nazionale del Cinema di Torino

Presso il Museo Nazionale del Cinema di Torino, è stata inaugurata la mostra The World of Tim Burton, attiva dall’11 ottobre al 7 aprile 2024. L’obiettivo, anche in vista del remake di Beetlejuice che Burton ha affrontato insieme alla ora compagna Bellucci, è di ricreare l’universo di questo film e degli altri capolavori del regista, per far immergere il visitatore nella realtà più burtoniana. Le atmosfere cupe e fuori dagli schemi del regista sono portate in vita attraverso il ricordo delle sue pellicole più note, tra cui Nightmare Before Christmas, Edward mani di forbice, La sposa cadavere e la Fabbrica di cioccolato tra gli altri.

Tim Burton e la passione per il disegno

Per l’occasione, Tim Burton è arrivato a Torino; per l’apertura dell’exhibition, il regista terrà anche, la sera dell’11 ottobre, una masterclass presso il Cinema Massimo. Il suo ingresso all’interno della Mole lo ha colpito: “Il museo è un edificio incredibile: appena ho visto l’allestimento della mostra ho provato una sensazione potente, è stato come entrare in un parco dei divertimenti”. Tutto ciò, ovviamente, è possibile solo grazie alla forza creativa delle sue opere, che lo hanno contraddistinto come “autore sui generis”, alternativo e originalissimo. Un motore, quello della sua creatività, che porta dentro di sé da quando era un bambino. “Disegnare è sempre stata una sorta di terapia e lo continua a essere, mi aiuta a esplorare l’inconscio e le mie idee”.

Adolescente "outsider"

Rispetto all’estetica horror e grottesca delle sue opere, Burton ha spiegato che secondo lui è un tema che vale la pena percorrere poiché “tutti hanno paura degli incubi. E io ho paura anche delle cose normali. Ad esempio da ragazzino mi faceva paura alzarmi e andare a scuola”.
Parla poi, all’evento di apertura della mostra, anche del suo ultimo progetto, la serie Netflix incentrata su Mercoledì Addams (interpretata da Jenna Ortega). “Adoro questo personaggio perché è molto vicino a me. Anche io sono stato un adolescente ‘disturbato’. Ero un outsider e un reietto. Questa sensazione non mi abbandona mai”.