Sifilide, gonorrea e clamidia, scoppia l'allarme: boom di malattie sessualmente trasmissibili tra i giovani in Italia
Sifilide, gonorrea e clamidia in aumento tra i giovani: come fare prevenzione e come aiutare i vostri figli a proteggersi davvero?
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Malattie sessualmente trasmissibili: i numeri dell’allarme Ats Milano
Il report semestrale dell’Ats di Milano fotografa una situazione che non può più essere ignorata. Nei primi sei mesi del 2025 sono stati registrati quasi 3.600 casi di malattie a trasmissione sessuale tra Milano, l’area metropolitana e Lodi.
Le infezioni più frequenti restano gonorrea (386 casi), sifilide (344 casi) e clamidia (283 casi). E i trend sono tutti in salita: la gonorrea è passata dai 237 casi del 2022 ai 955 del 2024, la sifilide da 327 a 671 nello stesso periodo, la clamidia da 89 casi a oltre 800.
Giovani e malattie veneree: il ruolo dei comportamenti a rischio
Il report sottolinea che le categorie più colpite sono quelle con comportamenti sessuali non protetti. A pagare il prezzo più alto sono i giovani tra i 18 e i 25 anni, che spesso dichiarano di sapere come proteggersi, ma in realtà non mettono in atto strategie efficaci. L’uso del preservativo, lo strumento più semplice ed efficace di prevenzione, resta purtroppo poco diffuso.
“Curiamo ragazzi che non sanno neanche cosa sono”
Lo ha detto chiaramente l’infettivologo Andrea Gori: “Curiamo ragazzi che non sanno neanche cosa sono queste malattie”. La frase evidenzia un divario enorme tra la sicurezza che i giovani ostentano quando parlano di sesso e la loro reale conoscenza dei rischi.
L’aumento nazionale e i dati dell’Istituto superiore di sanità
Non è solo Milano. L’Istituto superiore di sanità ha confermato che i casi di malattie sessualmente trasmissibili sono in crescita in tutto il Paese, con due fasce particolarmente colpite: i giovani under 25 e gli adulti tra i 45 e i 65 anni. Tra gli over 50, i casi sono decuplicati negli ultimi anni, complici la diminuzione delle precauzioni e la convinzione che le infezioni sessuali riguardino “solo i ragazzi”.
La situazione in Europa: dati Ecdc
Secondo l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il fenomeno riguarda tutta l’Europa. Nel 2023 sono stati segnalati 100mila casi di gonorrea, con un aumento del 31% rispetto al 2022 e oltre il 300% rispetto al 2014.
I casi di sifilide hanno superato i 40mila, raddoppiando in meno di dieci anni, mentre la clamidia resta la malattia sessuale batterica più diffusa, con più di 230mila casi nel 2023.
Perché i giovani non si proteggono abbastanza
Una ricerca della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) rivela che il 60% degli studenti tra i 13 e i 18 anni si dichiara “molto preparato” sul tema delle malattie sessuali, ma nei fatti le informazioni acquisite sono superficiali, spesso raccolte da internet o dai social. L’assenza di un serio programma di educazione sessuale nelle scuole amplifica il divario: i giovani si informano da soli, spesso tramite fonti non affidabili.
Cosa potete fare voi: consigli pratici per prevenire
In assenza di educazione sessuale strutturata a scuola, la responsabilità cade sulle famiglie e sulla società civile. Alcuni consigli concreti:
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Parlate apertamente con i vostri figli: create uno spazio sicuro, senza giudizio, dove possano fare domande.
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Normalizzate l’uso del preservativo: spiegate che è uno strumento di responsabilità verso sé stessi e gli altri, non un tabù.
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Sfruttate le visite mediche: un colloquio con il pediatra o con il medico di famiglia può essere un’occasione per introdurre l’argomento in modo professionale.
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Promuovete controlli regolari: un test per le malattie sessuali non deve essere vissuto come vergogna, ma come cura di sé.
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Insegnate il valore del consenso: proteggersi non significa solo evitare infezioni, ma rispettare sé stessi e la persona con cui si ha una relazione.
Sono passi semplici, ma fondamentali per costruire una cultura della prevenzione e della sessualità consapevole.