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Aggiornato alle 4 minuti di lettura

Luca Tommassini: "Mia madre finì in coma per le botte di mio padre. La mia casa è bruciata, un giorno Madonna mi chiese di fare un figlio insieme"

Luca Tommassini: La mia casa a Malibù è bruciata negli incendi di Los Angeles
Luca Tommassini: "La mia casa a Malibù è bruciata negli incendi di Los Angeles"  (getty images)

Luca Tommassini, celebre coreografo di Hollywood, ha raccontato a Verissimo una storia di vita incredibile. Dalla casa bruciata a Malibù agli abusi subiti in famiglia, passando per l’amicizia con Madonna e una proposta che avrebbe potuto cambiargli la vita, il suo racconto ha colpito il pubblico di Silvia Toffanin.

di Maya Artusi Moro

Luca Tommassini, ballerino e coreografo di fama internazionale, è stato ospite a Verissimo domenica 19 gennaio, dove ha condiviso momenti straordinari e difficili della sua vita. Tra ricordi dolorosi, come la casa distrutta dagli incendi di Los Angeles e l’infanzia segnata dalla violenza domestica, e racconti di successo, come il sodalizio con Madonna, Tommassini ha saputo emozionare e sorprendere.

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Luca Tommassini ospite a Verissimo: La mia casa a Malibù è stata distrutta dagli incendi di Los Angeles

Luca Tommassini, ballerino e coreografo di fama internazionale, è stato ospite a Verissimo domenica 19 gennaio, dove ha condiviso momenti straordinari e difficili della sua vita. Tra ricordi dolorosi, come la casa distrutta dagli incendi di Los Angeles e l’infanzia segnata dalla violenza domestica, e racconti di successo, come il sodalizio con Madonna, Tommassini ha saputo emozionare e sorprendere.

Chi è Luca Tommassini, il ballerino?

Nato il 14 febbraio 1970 a Roma, Luca Tommassini ha dedicato la sua vita alla danza fin da bambino. A soli nove anni si iscrive alla scuola di danza di Enzo Paolo Turchi, dimostrando una determinazione fuori dal comune. Fin dall’inizio, il suo talento e la sua passione lo portano a distinguersi, permettendogli di iniziare a lavorare nel mondo dello spettacolo già a dodici anni. L’esordio nello spettacolo arriva prestissimo: Luca si destreggia tra televisione, cinema e teatro, e a soli diciassette anni lavora come primo ballerino nella trasmissione di Pippo Baudo, Festival. Nel 1993, il grande salto: si trasferisce negli Stati Uniti, dove inizia a collaborare con alcune delle più grandi star mondiali, da Madonna a Michael Jackson, affermandosi come uno dei migliori ballerini della sua generazione. Oggi, il suo nome è sinonimo di eccellenza e innovazione nel mondo della danza e della coreografia.

Luca Tommassini: "La mia casa a Malibù è bruciata negli incendi di Los Angeles"

Durante l’intervista con Silvia Toffanin, Luca Tommassini ha rivelato un episodio drammatico legato alla sua vita a Los Angeles: "È bruciata anche la mia vecchia casa di Malibù durante l'incendio di LA. Era una capanna di legno di fronte all’oceano, un simbolo del sogno americano che avevo realizzato dopo aver dormito per strada". La casa, un rifugio di legno affacciato sull’oceano, rappresentava per lui il traguardo di un percorso difficile, il sogno americano conquistato con sacrifici e dedizione. Oltre agli incendi, Luca ha subito altri momenti difficili: più volte i ladri hanno svaligiato la sua abitazione, portando via oggetti di valore e ricordi preziosi.

Che rapporto aveva Luca Tommassini con il padre?
Che rapporto aveva Luca Tommassini con il padre?  (getty images)

Che rapporto aveva Luca Tommassini con il padre?

Uno dei momenti più toccanti dell’intervista è stato il racconto del rapporto difficile con il padre. "Mio padre spaccava oggetti e alzava le mani. Si vergognava di me, della mia S moscia. Era il primo a chiamarmi 'fr***’". La violenza domestica ha segnato profondamente l’infanzia di Luca, che ha descritto episodi drammatici e dolorosi. "Una volta mi tirò in faccia un posacenere di cristallo. Non parlai per settimane. Mi portarono da uno psicologo di nascosto". Ma l’episodio più sconvolgente riguarda sua madre: "Mio padre mandò mia madre in coma per le botte. Mi disse che era colpa sua se ero gay. Nonostante tutto, lei mi ha sempre protetto". Crescere in un clima di paura e violenza non ha spezzato il suo spirito, ma gli ha dato la forza di reagire: "Il giorno che mi iscrissi a danza, mio padre si infuriò. Mia madre mi difese e lui la aggredì. Per la prima volta, trovai il coraggio di dirgli: ‘Vattene!’".

Una madre coraggiosa: "Finì in coma per le botte di mio padre, le devo tutto"

La madre di Luca è stata una figura fondamentale nella sua vita. "Mia madre è finita in coma per le botte di mio padre. Diceva che ero gay per colpa sua", ha raccontato. Nonostante le difficoltà, è stata lei a difendere sempre la libertà e l’individualità di Luca: "Devo tutto a lei. Mi ha insegnato a non piegarmi mai".

La sessualità di Luca Tommassini: un artista senza etichette

Luca Tommassini ha sempre vissuto con grande riservatezza la propria vita privata. "Ho amato uomini e donne, non mi sento obbligato a fare nessun coming out", ha spiegato. Per lui, essere libero significa vivere senza etichette, scegliendo di amare chi desidera senza doversi giustificare. Questo approccio aperto e autentico ha ispirato molti, mostrando come l’amore possa essere vissuto senza paura del giudizio altrui.

La dipendenza dalle droghe e come la relazione con Heather Parisi lo salvò

Il mondo dello spettacolo non è sempre stato un luogo sicuro per Luca. "Fino ai 21 anni ero un atleta sanissimo, poi, durante il tour mondiale con Whitney Houston, ho visto il peggio. Crack, cocaina, crystal meth: erano tutti sempre strafatti, più della metà sono morti. Compresa lei". Heather Parisi, con cui ha avuto anche una relazione sentimentale, fu una figura chiave nella sua vita in quel periodo. Heather gli offrì un’opportunità in Italia, permettendogli di allontanarsi dalle cattive influenze e di ritrovare un equilibrio. Tornare dalla madre e lavorare con Heather gli diedero una nuova prospettiva, salvandolo dal rischio di cadere nel baratro della dipendenza.

Luca Tommassini: su quando Madonna gli chiese di fare un figlio
Luca Tommassini: su quando Madonna gli chiese di fare un figlio  (getty images)

Su quando Madonna gli chiese di fare un figlio

Tra i racconti più sorprendenti, quello del rapporto speciale con Madonna. Tommassini ha condiviso un aneddoto inedito: "Nel 1994 parlammo di fare un figlio. Lei desiderava averne ma non in coppia, avrei potuto vederlo in qualunque momento. Non ho accettato perché volevo una famiglia mia". Questo episodio rivela non solo l’intimità del rapporto tra i due, ma anche la determinazione di Luca nel seguire i propri valori. Nonostante il rifiuto, la loro amicizia rimase intatta, e Madonna, poco tempo dopo, realizzò il suo desiderio di maternità. "Grazie a lei ho realizzato uno dei miei sogni: ballare con Michael Jackson", ha raccontato Luca, sottolineando quanto quella collaborazione abbia segnato la sua carriera.

L'operazione al cuore suggeritagli da Fiorello: "Mi ha salvato"

Un cuore da ricostruire

Nel 2024, dopo anni di lavoro senza sosta, Luca Tommassini ha affrontato un problema di salute serio. "Un giorno Fiorello, che per me è famiglia, mi mette una mano sul braccio e dice: ‘È il cuore’". Questo semplice gesto ha spinto Luca a farsi controllare, scoprendo così la necessità di un intervento per ricostruire la valvola mitrale. "Mi ha salvato. Mi ha operato a Natale, perché prima non riuscivo a prendermi del tempo", ha raccontato. Questo episodio dimostra ancora una volta quanto sia importante fermarsi e ascoltare il proprio corpo, anche quando sembra impossibile trovare il tempo per farlo.