La vera storia di Maria Callas dopo il biopic con Angelina Jolie: il coma, le tresche, la dieta folle
Maria Callas, icona indiscussa della lirica mondiale, ha vissuto una vita straordinaria, segnata da successi e cadute. Il biopic Maria, diretto da Pablo Larraín e con l'interpretazione di Angelina Jolie presentato il 29 agosto alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 81, esplora gli ultimi anni della sua vita, mettendo in luce la sua fragilità e la sua ricerca di identità. Dalle origini greche ai trionfi sui palcoscenici mondiali, fino alle relazioni turbolente con Aristotele Onassis, ecco la vera storia di Maria Callas.
Maria Callas, un nome che riecheggia nell'Olimpo della lirica mondiale, ha vissuto una vita intensa, segnata da successi straordinari e dolorose cadute. Il biopic Maria, diretto da Pablo Larraín e interpretato da Angelina Jolie, presentato proprio oggi alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, promette di rivelare il lato più intimo e vulnerabile di questa figura leggendaria. Ma chi era realmente Maria Callas? Quali furono le esperienze che plasmarono la sua vita e la sua carriera?
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La vera storia di Maria Callas: protagonista del biopic con Angelina Jolie presentato a Venezia 81
Con Maria, il regista cileno Pablo Larraín ha promesso di condurci nei meandri della psiche di Maria Callas, offrendo un ritratto intimo e straziante degli ultimi anni della sua vita, quando dopo aver raggiunto l'apice della sua carriera, la cantantesi trova a confrontarsi con la perdita della sua voce, il suo strumento più prezioso. Lo sceneggiatore, già acclamato per Jackie (2016) e Spencer (2021), si è posto l’intenzione di esplorare le profondità emotive di una donna che, dopo aver dedicato tutto alla sua arte, si trova a lottare per riconquistare la propria voce e identità. E chi meglio di Angelina Jolie, affiancata dagli italiani Pierfrancesco Favino, Valeria Golino e Alba Rohrwacher - tre pilastri del cinema italiano - per dare tridimensionalità a questa donna leggendaria? "Mi sono avvicinata a lei ascoltandola, perché ci sono delle registrazioni di lei che insegna. Quindi, a suo modo, sono stata una sua allieva," ha raccontato Angelina.
Chi era Maria Callas, dove è nata? Le origini di un difficile rapporto con la madre
Maria Callas fu concepita in Grecia, ma nacque il 2 dicembre 1923 al Flower Hospital di New York. All'anagrafe, il suo nome era Anna Maria Cecilia Sofia Kalogeropoulou, un cognome che rifletteva le sue radici greche ma che fu inglesizzato in Kalos e poi Callas. Pochi anni prima, nl 1919, mamma Evangelia aveva dato alla luce Vasili, l’unico figlio maschio della famiglia, ma la sua gioia era stata di breve durata perché nel 1923 una devastante epidemia di tifo glielo aveva portato via. La famiglia, distrutta dal dolore, si era trasferita negli Stati Uniti, sperando di ricostruire una vita e avere un altro maschio. Quando Maria nacque poco dopo, Evangelia rimase delusa, al punto da rifiutarsi di vedere la bambina per quattro giorni, esitando a darle un nome in quanto la considerava un fallimento personale.
Il coma che, secondo la leggenda, le donò la voce
Un episodio fondamentale nella vita di Maria Callas, che ha contribuito a costruire il mito attorno alla sua figura, è stato l'incidente stradale che subì nel 1928. All'età di cinque anni, Maria, nel tentativo di attraversare la strada per raggiungere la sorella, fu investita da un’auto a New York e rimase in coma per 22 giorni. Secondo quanto raccontato successivamente dalla madre e dalla stessa Maria, fu durante questo periodo di incoscienza che la futura soprano sviluppò un dono straordinario per la musica. Maria avrebbe infatti udito strane melodie durante il coma, suoni che continuarono a risuonarle in testa una volta sveglia. A quel punto, quando cantava dal balcone, si dice che i passanti fossero costretti a fermarsi, incantati dal suono della sua voce. Evangelia attribuì al coma anche la trasformazione del carattere della figlia, da bambina vivace e allegra a una persona ombrosa e ribelle.
L'ascesa di Maria Callas: dagli esordi alla fama
Dopo il ritorno in Grecia nel 1937, Maria si iscrisse al Conservatorio di Atene, dove perfezionò il suo talento sotto la guida di grandi maestri, anche italiani. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Maria si esibì in diversi contesti, anche in luoghi meno nobili come locali notturni, per sostenere la sua famiglia.
Il primo amore di Maria Callas: un truffatore
Già il primo amore di Maria fu un’esperienza difficile: dopo la guerra la giovane incontrò Eddie Bagarozy, un sedicente agente teatrale con un passato turbolento. Bagarozy, che aveva già avuto problemi legali per frode postale, la convinse a esibirsi nella Turandot a Chicago nel gennaio del 1947 con una nuova compagnia. Tuttavia, l'impresa fallì miseramente, e Bagarozy fuggì con gli incassi delle prevendite. Nonostante il sospetto di un’infatuazione per il truffatore, Maria commise l’errore di firmare un contratto che le imponeva di versare a Bagarozy il 10% di tutti i suoi guadagni futuri. Anni dopo, quando lei era ormai una delle cantanti più celebri e ricche al mondo, Bagarozy riemerse, intentandole causa per far valere quel contratto mai annullato, trasformandolo in una miniera d'oro.
La stagione alla Scala di Milano
Il vero punto di svolta nella carriera di Maria Callas arrivò con il suo debutto all'Arena di Verona nel 1947: qui conobbe Giovanni Battista Meneghini, un imprenditore molto più anziano di lei, che sarebbe diventato suo marito e agente. Meneghini giocò un ruolo cruciale nella carriera di Maria, aiutandola a ottenere ruoli importanti nei principali teatri d'opera del mondo. Fu in questo periodo che la cantante iniziò a emergere come la grande diva dell'opera, famosa non solo per la sua voce straordinaria, ma anche per la sua presenza scenica magnetica.
Chi era Giovanni Battista Meneghini, marito di Maria Callas?
Giovanni Battista Meneghini, di 28 anni più grande di Maria, era un imprenditore italiano. Quando incontrò Maria nel 1947 rimase immediatamente colpito dal suo talento e dalla sua bellezza, e decise di corteggiarla con intensità. Nonostante la differenza di età e i dubbi iniziali, la donna accettò di sposarlo nel 1949, convertendosi anche al cattolicesimo. Lui lasciò la sua carriera per diventare il manager della moglie, dedicandosi interamente alla costruzione del mito Callas. Fu un matrimonio di convenienza e d'amore, ma anche una relazione che si basava sul potere e sul controllo, con Meneghini che gestiva ogni aspetto della vita professionale di Maria, dalle scelte artistiche ai contratti.
La drastica perdita di peso e la dieta controversa
Tra il 1952 e il 1954, Maria Callas subì una trasformazione fisica radicale, perdendo circa 36 chilogrammi. Questo cambiamento è rimasto una delle storie più discusse nella sua biografia, e non mancano le speculazioni su come abbia ottenuto un simile risultato. La leggenda narra che Maria avesse ingoiato volontariamente un verme solitario per perdere peso, ma la verità sembra essere meno drammatica: una dieta rigorosa a base di carne e verdure, associata a un esercizio fisico intenso, le permise di cambiare il suo metabolismo. La sua ossessione per il peso la portò a tenere un calendario dettagliato, dove annotava il peso accanto alle date delle sue esibizioni: 92 kg per “Gioconda” alla Scala nel 1952, 80 kg per “Norma” a Trieste nel 1953, fino a scendere a 54 kg nel 1957. Questo dimagrimento estremo ebbe un effetto devastante sulla sua voce, contribuendo al suo declino vocale precoce.
Le tresche e le relazioni turbolente: la passione per Onassis e la morte del figlio
Il 1957 segnò un altro capitolo significativo nella vita della diva lirica: l'incontro con l'armatore greco Aristotele Onassis. Il loro primo incontro avvenne a Venezia, durante un ricevimento in onore della soprano. Inizialmente, Onassis sembrava solo uno dei tanti ammiratori ricchi e potenti che si affollavano attorno alla diva, ma ben presto tra i due scoccò una scintilla. Nel 1959, Onassis organizzò una cena in onore di Maria a Londra, durante la quale manifestò chiaramente il suo interesse per lei. Poco dopo, la invitò a trascorrere le vacanze estive sul suo lussuoso yacht, il Christina. Fu durante questa crociera che la loro relazione si consolidò definitivamente. Questa tresca divenne presto oggetto di scandalo e interesse mediatico. Maria lasciò il marito, Giovanni Battista Meneghini, per vivere la sua passione con Onassis, ma questa scelta le costò cara. La sua carriera iniziò a soffrire, mentre la sua relazione con Onassis si rivelò tumultuosa e dolorosa. Nel mese di aprile del 1960, secondo diverse fonti, Maria Callas diede alla luce un figlio, Omero, nato dalla sua relazione con Onassis. Purtroppo, il bambino visse solo pochi istanti a causa di un’insufficienza respiratoria e fu sepolto nel cimitero di Bruzzano, alla periferia nord di Milano.
Successivamente l'uomo, nonostante le promesse, non regolarizzò mai la loro unione e nel 1968 sposò invece Jacqueline Kennedy, la vedova di John F. Kennedy. Questo evento segnò profondamente la donna, gettandola in una profonda depressione. Nonostante questo, la cantante cercò di reinventarsi, recitando nel film Medea di Pier Paolo Pasolini nel 1969, ma la ferita causata dal tradimento non si rimarginò mai del tutto.
La fine della carriera e gli ultimi anni: come morì Maria Callas
Negli anni '70, la voce di Maria Callas iniziò a mostrare segni di logoramento, un declino che la cantante attribuì allo stress e alla fatica accumulata nel corso degli anni. Nonostante alcuni tentativi di recupero, tra cui un tour mondiale con il tenore Giuseppe Di Stefano, Maria non riuscì a tornare ai fasti del passato. Le sue ultime esibizioni, pur accolte con affetto dal pubblico, non erano all'altezza delle sue migliori performance. Maria si ritirò definitivamente dalle scene nel 1974, vivendo i suoi ultimi anni in solitudine nel suo appartamento di Parigi. La morte del suo grande amore, Aristotele Onassis, nel 1975, e la perdita di amici intimi come Pier Paolo Pasolini e Luchino Visconti, contribuirono a peggiorare il suo stato emotivo. Maria Callas morì il 16 settembre 1977, ufficialmente per un arresto cardiaco, ma molti credono che le sue condizioni fisiche e mentali fossero ormai irrimediabilmente compromesse. Il mistero dei gioielli scomparsi subito dopo la sua morte ha aggiunto un ulteriore alone di mistero attorno alla figura della diva.
Angelina Jolie sull'intepretazione di Maria Callas in Maria, presentato a Venezia
Il biopic Maria presentato alla Mostra del Cinema di Venezia è ambientato proprio durante questa difficile decade. Angelina Jolie, che negli ultimi anni ha attraversato un periodo difficile sia a livello personale che familiare segnato anche dalla fine del suo matrimonio con Brad Pitt, ritorna al grande schermo nei panni di una donna che ha sofferto profondamente sia a causa delle sue relazioni amorose che del peso del suo successo. Jolie riflette su questi aspetti comuni, dichiarando: "Pensando alla Callas, ci sono cose che credo di condividere con lei come donna. Alcune di queste non vorrei dirle in questa sala, perché potrete immaginarle. Posso dire che mi sento vicina alla parte più 'morbida' del suo essere: la sua vulnerabilità. Questo lo sento molto vicino a me. Ho trascorso molti giorni pieni di grandi emozioni, ho riflettuto su di lei insieme agli altri attori guardando anche i vestiti o gli occhiali che portava. Ho cercato di capire il senso della sua morte e credo che sia morta in grande solitudine, triste e forse non del tutto consapevole di come gli altri la percepissero."
Perché Maria Callas perse la voce?
La perdita della voce di Maria Callas è stata oggetto di numerosi dibattiti tra esperti e appassionati di lirica. Alcuni attribuiscono il suo declino vocale al drastico dimagrimento, che avrebbe alterato il suo equilibrio corporeo e quindi la sua tecnica vocale. Altri sostengono che il logoramento fosse dovuto a un uso eccessivo e poco curato della voce durante gli anni di maggior attività. C'è anche chi crede che il declino sia stato accelerato dallo stress emotivo causato dalle sue tumultuose relazioni personali, in particolare quella con Aristotele Onassis. Qualunque sia la verità, il declino vocale di Maria Callas rimane uno degli aspetti più misteriosi e tragici della sua carriera.