La nuova legge su bullismo e cyberbullismo spiegata: cosa cambia?
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Dal 14 giugno sarà in vigore la nuova legge intitolata “Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo”. Ma vediamo cosa significa nel dettaglio.
Nuova legge contro bullismo e cyberbullismo entra in vigore il 14 giugno
Questo provvedimento contro bullismo e cyberbullismo ha l'obiettivo di prevenire e contrastare un problema in notevole aumento in Italia, specialmente, tra i più giovani. L’iniziativa si propone di porre un'attenzione particolare alla protezione dei minori, sia in qualità di vittime che come responsabili da rendere consapevoli e rieducare.
Cosa sono il bullismo e il cyberbullismo e come combatterli
Innanzi tutto, dobbiamo prima definire quali comportamenti esattamente vanno considerati bullismo e cyberbullismo? La legge chiarisce con una definizione ben precisa che il bullismo consiste in aggressioni o molestie ripetute da parte di una persona o di un gruppo nei confronti di un minore o di un gruppo di minori. Questi comportamenti includono atti vessatori, pressioni, violenze fisiche o psicologiche, istigazione al suicidio o all’autolesionismo, minacce, ricatti, furti, danneggiamenti, offese o derisioni. Le conseguenze del bullismo possono essere ansia, paura, isolamento o emarginazione. Quando queste dinamiche si trasferiscono su piattaforme digitali, si parla di cyberbullismo.
Cosa prevede la nuova legge contro il cyberbullismo?
La Legge 70/24 obbliga le scuole ad adottare un codice interno per prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo. In primis, gli istituti dovranno istituire un tavolo con rappresentanti di studenti, insegnanti, famiglie ed esperti del settore al fine di monitorare la situazione; questa iniziativa mira a creare un ambiente scolastico più sicuro e consapevole.
Il sostegno psicologico nelle scuole
Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado potranno offrire servizi di sostegno psicologico agli studenti.
Il numero pubblico e gratuito di assistenza 24/7
Il Governo, inoltre, potenzierà il numero pubblico “Emergenza infanzia 114”, che offrirà assistenza gratuita 24 ore su 24 per le vittime e i loro familiari. Nei casi più gravi, il servizio potrà informare le autorità competenti.
E per il ragazzo che si comporta da bullo?
La legge non pensa solo alle vittime, ma riconosce la minaccia del bullismo come un problema che impatta su tutti i minori, anche quelli che perpetrano atti di bullismo. Per coloro che mostrano comportamenti aggressivi verso persone o animali e che vengono processati dal Tribunale dei minorenni, la nuova disposizione prevede interventi non punitivi ma educativi: l'obiettivo è, appunto, la rieducazione dell'adolescente, con l'intento di correggere le condotte sbagliate e reintegrarlo positivamente nella società.
Perché il bullismo è un’emergenza globale
Le recenti statistiche delle Nazioni Unite mostrano che nel mondo uno studente su tre, tra i 13 e i 15 anni, ha subito episodi di bullismo. Ogni anno, 246 milioni di bambini e adolescenti subiscono qualche forma di violenza a scuola o episodi di bullismo. Il cyberbullismo è in aumento, con una percentuale della popolazione minorile colpita che varia tra il 5% e il 20%. Gli effetti dannosi di questi comportamenti sono diventati un problema di salute internazionale, con implicazioni sociali molto ampie che influenzano lo sviluppo personale, l'educazione e il benessere psico-fisico dei minorenni. L’emergenza, insomma, non potrebbe essere più urgente: ecco il bisogno di una pratica integrativa per agire e limitare questi comportamenti.
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