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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

La follia dietro il trend "37 smalto bianco" (che ora è "36"): si parla di piedi, di abusi e di tossicità social

La follia dietro il trend 37 smalto bianco (che ora è 36): si parla di piedi, di abusi e di tossicità social
Sotto l'hashtag #37smaltobianco (che talvolta è #36smaltobianco) esistono migliaia di video: è un trend in crescita dalla primavera e sì, è problematico
di Eugenia Nicolosi

Il trend #37smaltobianco si riferisce alla misura 37, parlando di piedi femminili, e ai contenuti diffusi su TikTok. Alle volte - ultimamente - si legge più spesso che la misura sia "36": il trend è molto apprezzato dai ragazzi e dagli uomini che rispondono ai video delle tiktoker con dei video in cui singoli o gruppi di ragazzi si mettono le mani ai capelli o manifestano godimento al solo pensiero di piedi che misurano 36, o 37, e che indossano lo smalto bianco.

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il trend che nasce da una brutta storia di abusi

Tutto è cominciato, pare, dal rapper Sean Combs - alisas Diddy - al centro delle cronache internazionali per aver creato un sistema di abusi, perché sembra obbligasse le vittime a indossare lo smalto bianco. Secondo la survivor Cassie Ventura, sentita a processo, Diddy era un maniaco del controllo che le chiedeva se avesse fatto la ceretta, "se mi ero fatta le unghie, se mi ero abbronzata" e di dipingersi le unghie completamente di bianco.

Per qualche ragione, a partire dalla primavera e quindi in coincidenza con l'esplosione del caso mediatico attorno al processo di Diddy, il trend delle unghie dei piedi completamente dipinte di bianco ha iniziato a spopolare in italia (oltre che all'estero). Orde, centinaia di migliaia, di ragazzine - che stando alle linee guida non dovrebbero essere sui social in quanto minori - hanno iniziato a condividere i video dei loro piedi smaltati di bianco assicurando ai followers e a chiunque intercetti il contenuto, di portare 37 o 36 di scarpa.

I piedi delle signorine, nudi o dentro a sandali impreziositi da brillantini, raggiungono così centinaia di migliaia di visualizzazioni e perfino video di risposta da ragazzi e uomini di ogni età (davvero ogni età) che mostrano la reazione alla vista o al pensiero di piedi così: piccoli e smaltati di bianco. 

le reazioni disturbanti di uomini di mezza età

“Che Dea, le leccherei i piedi mentre si fa sco**re”, “Non capisco perché non mette lo smalto… sarebbero belli il triplo con uno smalto bianco": queste frasi sono state scritte da uomini che non hanno meno di cinquant'anni e che rivelano una dinamica di fissazione regressiva sul piede come oggetto erotico più che come parte del corpo umano. Il che, ovviamente, non è un problema di per sé. È un problema per l'età delle persone coinvolte: sedicenni (quando va bene) da un lato, sessantenni dall'altro lato.

Questo trend non nasce nel vuoto: è alimentato da stereotipi visivi che associano il piede piccolo e lo smalto bianco a purezza infantile o disponibilità sessuale. Inoltre, su TikTok si sta diffondendo l'idea che chi, tra le ragazze, espone i propri piedi smaltati di bianco intenda dare un "segnale di persona single o aperta a nuove relazioni”.

La sindrome di Cenerentola

Similmente alle accuse mosse contro Diddy, dove lo smalto bianco sarebbe stato imposto alle vittime per evidenziare il contrasto con la pelle, qui lo smalto agisce come strumento di costrizione visiva e simbolica. Insomma questo trend non è innocente e non parla di nailcare: è un esempio del contrario. Ciò che forse è cominciato come innocuo trend estetico si è evoluto rapidamente in un campo di oggettivazione. Il piede piccolo diventa messaggio, lo smalto bianco un codice visivo e l'insieme ha una funzione simbolica: purezza, gioventù, disponibilità.

E questo al netto della ovvia problematicità dell'esaltazione del piede piccolo in sé: alle ragazze e alle donne viene imposto storicamente di essere il più "piccole" possibile. E i piedi non sono esenti. Un piede misura 36 difficilmente è un piede adulto standard. E quando il piedei misura 38, 41, che si fa? Si taglia? Non si partecipa al trend per la mortificazione di non avere il piedino di fata? 

In Cina fino a pochi decenni fa era diffusa la pratica del binding dei piedi: costringere le ragazze sin da piccole a fasciar loro i piedi per renderli molto piccoli (i cosiddetti “loto d’oro”, di 3–5 cm). Questo perché i piedi piccolissimi erano - sono, evidentemente - considerati simbolo di bellezza, femminilità e status sociale elevato. Il risultato però era spesso un arto deformato, afflitto da dolori costanti e lancinanti e soprattutto incapace di sostenere una persona all'inpiedi. Ecco, fino a dove si spinge il controllo patriarcale sugli standard estetici, se lasciato fare. Questa usanza fu abolita nel corso del ventesimo secolo, cioè vent'annifa, a seguito di riforme imposte dai movimenti femministi.

Ma non solo le cinesi: tutte abbiamo in circolo le tossine della storia di Cenerentola: fanno parte praticamente del nostro DNA. Il piedone delle sorellastre che non entra nella microscarpetta è ancora il simbolo della inesistente femminilità di Anastasia e Genoveffa, della loro goffa inadeguatezza, della loro bruttezza. Al contrario, Cenerentola, con i suoi piedini di tre centimetri, si che è adatta a diventare la principessa perfetta. Ma non ci eravamo evolute?