La disastrosa gag di John Travolta a Sanremo: la Rai chiede il risarcimento
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John Travolta era attesissimo ospite della seconda serata di Sanremo, eppure le cose non sono esattamente andate come tutti speravamo. Il celebre attore americano di Pulp Fiction, qualche tempo fa, aveva fatto esplicita richiesta ad Amadeus di poter partecipare alla kermesse musicale italiana più conosciuta di sempre ed il conduttore, suo grande fan, aveva accettato di buon grado. Ma non tutto è andato per il verso giusto; una gag particolarmente imbarazzante (quella del Ballo del Qua Qua, a cui la star si è prestata malvolentieri) è riuscita a rovinare tutto, scatenando una polemica con i fiocchi. Ecco ciò che è successo dal principio.
John Travolta è ospite della seconda serata a Sanremo 2024
L’inizio della seconda serata del Festival di Sanremo 2024 sembrava essere filata liscia come l’olio: John, accolto sul palcoscenico dalla co-conduttrice Giorgia, si è infatti messo ad insegnare ad Amadeus i passi dei balletti più famosi dei suoi musical, quelli che hanno fatto la storia del cinema: Grease, La febbre del sabato sera... Ma tutto è degenerato piuttosto rapidamente quando l’attore viene condotto fuori dall’Ariston per lanciarsi, insieme al presentatore e Fiorello, in una lezione su quella che da loro viene definita ‘una tipica danza italiana’: il Ballo del Qua Qua.
La gag disastrosa del ballo del Qua Qua
Il sentimento avverso di John Travolta era parso evidente già in diretta televisiva dall’espressione scontenta dipintagli sul viso e dal secco rifiuto di indossare il cappellino colorato offertogli da Fiorello: “No, questo non mi va.” Tuttavia, da una cosa non è potuto scampare, forse proprio la fonte di più grande vergogna: le braccia a gallina del tipico passo e la danza sottobraccio con Amadeus, sulle note di una musica che se per noi italiani è un ricordo di infanzia, ma che a lui deve essere parsa uno scherzo di cattivo gusto.
Cos’è successo e perché è scattata la polemica?
A molti la scena è stonata, risultando eccessivamente imbarazzante. Le polemiche scaturite sono state immediate, mentre tutti si chiedevano: abbiamo ospiti di un certo calibro ed è così che li trattiamo? Li umiliamo, rendendoci noi stessi ridicoli agli occhi del pubblico internazionale? La faccenda, però, non si è limitata ad un po’ di movimento sui social ed è presto divenuta molto più grande del presagito.
John Travolta non firma la liberatoria per la replica e il post viene cancellato
Fiorello, a Viva Rai2 Viva Sanremo, non ha perso un secondo: ha immediatamente affrontato la situazione critica cercando di buttarla sul ridere: “La gag di far ballare a John Travolta il Ballo del Qua Qua è stata la più terrificante della tv italiana". Però non è bastato per smorzare le aspre critiche, soprattutto non appena la notizia che John Travolta si è rifiutato di firmare la liberatoria per la diffusione del video ha iniziato a circolare. RaiPlay è dovuta correre precipitosamente ai ripari eliminando la registrazione dal web, mentre i post Instagram, peraltro colmi di commenti inaciditi, sono stati fatti sparire. Il tutto non è affatto passato inosservato dal pubblico di Sanremo che ha richiesto dalla Rai delle puntuali spiegazioni.
Amadeus rivela che non c’era alcun tranello
Nella conferenza stampa precedente alla terza serata, Amadeus ha cercato di rispondere a qualche domanda degli italiani, dichiarando che l’attore non è stato certo imbrogliato e costretto a fare qualcosa contro la sua volontà: “John Travolta era già a conoscenza di tutto quello che è accaduto, e lo aveva ovviamente condiviso. Sapeva tutto: nessuna sorpresa, nessun tranello. Io mi sono divertito.” Continua inoltre: “Non è colpa mia che gliel'ho proposta: lui all'inizio aveva accettato. Poi in quel momento non l'ha sentita sua. Pensiamo ad Allevi al cast di Mare Fuori… Travolta non si è divertito come pensavamo facesse ma non è successo nulla di grave. Per fortuna c'era Fiorello che ha avuto la genialità di trasformarla in una cosa simpatica anche dopo". In difesa dell’amico, Amadeus prosegue: “Fiorello è il più grande showman che abbiamo: fa fare a persone importanti cose che non farebbero mai, come Jimmy Fallon negli Stati Uniti. Poi sul momento può capitare un’espressione contrariata di Travolta, nell’ambito di una gag che aveva accettato con serenità, ma che magari sul momento non ha gradito.”
Scarpe U-Power: pubblicità occulta?
Non è ancora finita. Un’ulteriore questione, forse più scottante, si è fatta strada tra le notizie: l’accusa di pubblicità occulta riguardante le scarpe indossate dalla celebrità americana (un paio di U-Power bianche). Due coincidenze avvenute durante il Festival avrebbero infatti fatto pensare ad una manovra marketing: il fatto che il presidente dell’azienda, Franco Uzzeni, fosse seduto proprio in prima fila all’Ariston e le parole pronunciate da Amadeus nel corso della serata, “Don’t worry, be happy”, che, oltre ad essere il famoso ritornello della canzone di Bob Marley, costituiscono anche lo slogan della marca. Travolta era stato testimonial di U-Power nell’estate 2023, ma secondo l’azienda e la Rai, tra le due realtà non ci sarebbe stato alcun accordo pubblicitario: la sinergia con la star sarebbe stata infatti completamente editoriale, e la ditta di scarpe non sarebbe stata coinvolta nemmeno tangenzialmente. Amadeus si è inoltre sorpreso che la frase da lui utilizzata senza pensare, una chiara citazione musicale e di cultura pop, fosse il claim delle calzature.
Aggiornamento: la Rai pretende il risarcimento per la pubblicità delle scapre U-Power
La Rai ha presentato una richiesta di risarcimento danni a John Travolta per quanto accaduto al Festival di Sanremo, decidendo contemporaneamente di sospendere il pagamento previsto per l'apparizione dell'attore. Secondo quanto accertato dall'indagine, sia dipendenti che collaboratori esterni della Rai non erano a conoscenza della decisione di Travolta di indossare calzature con il logo poco noto dell'azienda U-Power, e il contratto stipulato con Divina Luna, società intermediaria tra le reti e l'attore, chiaramente vietava l'introduzione di elementi pubblicitari o promozionali senza l'esplicita autorizzazione della Rai. Di conseguenza, l'esibizione di Travolta ha violato gli accordi concordati. Per questa ragione il pagamento dell'intero compenso per l'apporto dell'attore è stato sospeso. "Abbiamo avviato un'azione al tribunale civile di Roma nei confronti delle società Divina Luna e di U-Power, per inadempimento contrattuale e violazione degli obblighi di correttezza, per il risarcimento danni anche reputazionali", ha dichiarato Roberto Sergio, amministratore delegato Rai.
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