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Concessi i domiciliari a Budapest a Ilaria Salis: l'insegnante di Monza è uscita dal carcere

Ilaria Salis esce dal carcere e ottiene i domiciliari a Budapest: che cosa è successo 

L'insegnante di Monza, nonché attivista e candidata con Avs alle prossime elezioni Europee ha ufficialmente lasciato il carcere e per andare ai domiciliari. Il ricorso è stato accolto: per Ilaria Salis ha inizio un altro capitolo di vita.

Pochi attimi dall'ufficialità e la notizia ha già fatto il giro del Paese. Dopo 15 mesi di detenzione Ilaria Salis sarà libera. Il 24 maggio 2024 è finalmente uscita dal carcere.

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Ilaria Salis: dopo un anno e mezzo, l'uscita dal carcere

Ufficiale la notizia secondo la quale a Ilaria Salis, l'insegnante di Monza in carcere dall'11 febbraio 2023, sono stati concessi i domiciliari a Budapest, in Ungheria. All'alba del 24 maggio 2024, la donna è finalmente uscita dalla prigione nella quale era stata condotta più di un anno fa.

Dopo il carcere, arriva il braccialetto elettronico

È stato il tribunale di seconda istanza ungherese a compiere la scelta decisiva. Dopo il ricorso presentato dai legali della 39enne contro la decisione del giudice Jozsef Sòs (lo stesso che nell'udienza dello scorso 28 marzo le aveva negato i domiciliari sia in Italia, sia in Ungheria), la richiesta è stata accolta in appello: Ilaria Salis ha potuto davvero lasciare il carcere. 

Le parole del padre: "Finché resta in Ungheria non mi sento del tutto tranquillo"

Subito dopo la notizia, Roberto Salis, il padre di Ilaria, ha lasciato qualche dichiarazione lampo, affermando che: "Ilaria è entusiasta di potere finalmente uscire dal carcere e noi siamo felicissimi di poterla finalmente riabbracciare". Ha voluto anche sottolineare la sua, tuttora accesa, preoccupazione: "Non è ancora fuori dal pozzo, ma sarà sicuramente molto bello poterla riabbracciare dopo 15 mesi, anche se finché è in Ungheria io non mi sento del tutto tranquillo", ha aggiunto.

Perché Ilaria Salis si trovava in carcere: la vicenda

L'insegnante di Monza è stata arrestata nel febbraio 2023 in Ungheria con l'accusa di avere partecipato all'aggressione nei confronti di due neonazisti durante la nota manifestazione "La Giornata dell'Onore". L'evento, particolarmente attivo, si celebra ogni anno e raccoglie centinaia di neonazisti pronti a rendere omaggio al battaglione che durante il secondo conflitto mondiale si era opposto all'assedio di Budapest. 

L'accusa, poi il carcere: la lunga detenzione di Ilaria Salis

La storia di Ilaria Salis è diventata a tutti gli effetti un caso politico. Ne ha parlato l'Ungheria e ne ha parlato a lungo anche l'Italia, il suo Paese natale. Il suo legale, Gyorgy Magyar, aveva chiesto più volte che all'attivista fossero concessi i domiciliari, ma tutte le udienze, eccetto quella recente, cioè l'ultima, avevano respinto la richiesta. Ilaria Salis ha vissuto in carcere per 15 lunghi mesi in condizioni, ha dichiarato spesso lei, "disumane". Prima dei domiciliari, arrivati il 15 maggio 2024, la donna rischiava fino a 24 anni di reclusione.

Concessi i domiciliari a Budapest a Ilaria Salis 

"Né prigione, né estradizione, free all antifas. Da Milano a Budapest": gli attivisti italiani in supporto a Ilaria Salis

Parte dell'Italia non ha mai smesso di sostenere Ilaria Salis. È il caso degli attivisti anarchici e pro Palestina, che a centinaia e più volte si sono riuniti in corteo per dare sostegno alla vicenda dell'insegnante, detenuta in carcere. Lo slogan degli striscioni e le voci dei cori non lasciavano spazio a interpretazioni: "Fuori tutti dalle galere", o ancora: "Siamo qui perché vogliamo la sua libertà. Questo processo è una farsa che vuole solo punire l'antifascismo, in uno stato dove vengono non solo tollerate, ma promosse, le ronde antimigranti ai confini. È una politica antidemocratca".

Ilaria Salis candidata alle elezioni europee

Durante il suo periodo di detenzione, Ilaria Salis aveva comunque fatto sapere che si sarebbe candidata alle prossime elezioni europee dell'8 e del 9 giugno 2024. La lista di appartenenza è Alleanza Verdi e Sinistra e le circoscrizioni sono due: da una parte quella Nord-Ovest, da capolista, dall'altra le Isole, dove si trova seconda dietro all'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Tuttavia, quando ancora si trovava in carcere, le era stato fatto sapere che non avrebbe potuto votare.