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Festival di Cannes Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Il #MeToo al Festival di Cannes: nel cast del film solo donne vittime di violenza e a portarlo è Judith Godrèche

Il cortometraggio di Judith Godrèche al Festival di Cannes 2024
Il cortometraggio di Judith Godrèche al Festival di Cannes 2024  (getty images)
Con il suo Moi Aussi la regista ha aperto la sezione Un Certain Regard: violenza, sessismo, donne che subiscono in silenzio anche sul lavoro. Il cortometraggio raccoglie testimonianze e punta alla sensibilizzazione, sempre più necessaria, soprattutto oggi.
di Marta Mancosu

Presentato per la prima volta al Festival di Cannes 2024, il progetto di Judith Godrèche è un inno alla libertà delle donne.

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Moi Aussi: Judith Godrèche porta il #MeToo a Cannes 

Lungo La Croisette si sentiva aria di ribellione ed effettivamente è arrivata. Il merito va alla regista e attrice Judith Godrèche e al suo cortometraggio Moi Aussi. Presentato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, il corto richiama a tutti gli effetti il concetto del #MeToo, trasposto anche nel titolo, ma in francese. Moi Aussi calza a pennello al momento storico attuale, dove l'ombra del movimento incombe sull'industria cinematografica da tempo. L'obiettivo della regista? Fare luce sulla questione e sperare che nessun'altra donna debba subire violenze. 

Di che cosa parla Moi Aussi? La trama del corto di Judith Godrèche

Dopo avere dichiarato pubblicamente gli abusi sessuali persistenti nel cinema francese, Judith ha scelto di fare un ulteriore passo: raccontare la violenza attraverso un progetto cinematografico. Il suo Moi Aussi, fa proprio questo: racconta storie di vita simili alla sua, raccoglie testimonianze concrete di donne e di uomini che, proprio come lei, hanno vissuto esperienze traumatiche

La protagonista del corto è la figlia di Judith Godrèche

La figura principale di Moi Aussi è Tess Barthélemy, giovane ragazza di 19 anni e figlia della regista e di Maurice Barthélemy. È lei che apre la scena: ballando leggiadra e con la poesia in corpo riunisce un gruppo di persone in un viale di Parigi. Qui cominciamo a vedere volti, mani, occhi umidi e cominciamo a sentire sussurri, voci soffiate: un intreccio di corpi e respiri. Tutto d'un tratto, una voce fuori campo, che è quella di Judith, comincia a elencare le tante (troppe) testimonianze, specificandone anche l'età, elemento fondamentale ai fini della riflessione. Tra corpi danzanti, voci sussurranti e nomi che sembrano non finire più, Judith ci chiede solo una pausa dal mondo, ma soprattutto ci chiede di occupare spazio, di farci sentire, di unirci insieme in una pluralità che non deve mai sentirsi sola. 

Il cast di Moi Aussi: più di mille vittime di violenza hanno preso parte al corto

Uno degli aspetti più vivi del corto di Judith è proprio il cast. Moi Aussi, infatti, si concentra sulla presenza di circa 1000 persone, tutte, nessuna esclusa, vittime di violenza sessuale. Sono loro ad avere contattato la regista, sono loro ad averle raccontato le loro storie ed è lei che, abbracciate una a una, non ha potuto rimanere in silenzio. 

"All’improvviso, davanti a me c’era una folla di vittime"

L'appello di Judith era arrivato su Instagram e mai si sarebbe aspettata un riscontro del genere: "Nella mia riflessione e per poter organizzare i miei pensieri e i vostri contatti (in tutta sicurezza), ognuna di voi che ha subito abusi può scrivermi all'indirizzo MoiaussiJudith@gmail.com e dire moi aussi, anch'io, Judith". Dopo sole due settimane dall'invito, la regista ha ricevuto più di 4500 testimonianze: non si poteva davvero più stare in silenzio. 

Judith Godrèche arriva al Festival di Cannes per presentare il suo corto Moi Aussi
Judith Godrèche arriva al Festival di Cannes per presentare il suo corto "Moi Aussi"  (getty images)

La tensione attorno al #MeToo al Festival di Cannes 2024

A sette anni dal lancio del movimento, il #MeToo (#MoiAussi) è tornato a gamba tesa proprio nel giorno dell'inaugurazione del Festival di Cannes 2024. Sono centinaia le persone, tra cui numerose attrici, ad avere firmato la petizione pubblicata su Le Monde per chiedere una legge globale contro la violenza sessuale. "Siamo 100, ma in realtà siamo centinaia di migliaia", si legge nell'istanza, promossa dalla Fondazione delle Donne, da #MeToomedia, dall'attrice Anna Mouglalis e sottoscritta da tante altre personalità femminili. 

"Nonostante il coraggio delle vittime l'impunità cresce" 

L'istanza parla chiaro e non lascia scampo alla verità attuale: "Chi ci ascolta veramente? Da sette anni parliamo per noi e per tutte le donne, gli uomini e i bambini che non possono farlo. Non siamo numeri: donne e uomini di ogni estrazione professionale, ci uniamo per chiedere una legge globale contro la violenza sessuale e di genere. Perché nonostante il coraggio delle vittime, l’impunità cresce". Si chiede un maggiore ascolto, ma si chiede soprattutto una legge organica nella quale si chiriscano le definizioni di stupro e di consenso una volta per tutte

Il #MeToo francese sceglie Cannes come punto di ri-partenza

Il movimento francese ha scelto di ricominciare proprio dal red carpet della kermesse cinematografica, destando anche qualche piccola preoccupazione. Infatti, era girata voce secondo cui sarebbe stata fatta uscire una specie di "lista" contenente i nomi dei presunti autori di violenze sessuali. Tuttavia, la voce è stata smentita e la lista non è stata né creata, né tantomeno pubblicata. Il tema della violenza e la presenza del #MeToo al Festival hanno preoccupato anche il delegato generale dell'evento Thierry Frémaux, che si è augurato di non dovere assistere a polemiche e di godersi, invece, il fulcro dell'evento, ossia il cinema.

Chi è Judith Godrèche

Nata a Parigi il 23 marzo 1972, Judith è sia attrice, sia scrittrice, sia regista. Il suo primo ruolo risale al 1985, quando appare in L'estate prossima di Nadine Trintignant, interpretando la figlia di Claudia Cardinale. Seguono ruoli secondari (farà eccezione Les Mendiants, 1988) fino ad arrivare agli anni Novanta, per lei particolarmente positivi. Dopo varie esperienze come attrice, Judith si presta anche alla scrittura, altra grande sua passione. Nel 1994 pubblica il suo primo romanzo Point de côté, ma continua a lavorare come attrice e nel 1998 recita nel celebre film La maschera di ferro con Leonardo Di Caprio. La sua carriera continua e il suo successo aumenta pari passo: Judith Godrèche è apprezzatissima dal suo pubblico. Da circa 20 anni è compagna dello sceneggiatore Maurice Barthélémy e dalla loro storia d'amore è nata Tess, protagonista di Moi Aussi.