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Comiche Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Perché Geppi Cucciari ci piace così tanto? La conduzione al Premio Strega conquista con le sue frecciatine

Geppi Cucciari conduce la finale del Premio Strega 2024 e conquista il pubblico con le sue battute (frecciate)
Geppi Cucciari conduce la finale del Premio Strega 2024 e conquista il pubblico con le sue battute (frecciate)  (getty images)
Ha presentato la grande finale del Premio Strega 2024 e come sempre il suo fare ironico e diretto ha conquistato il pubblico. È Geppi Cucciari la regina delle frecciatine e a noi, il suo stile, convince ogni giorno sempre di più.
di Marta Mancosu

La comica sarda si conferma una grande intrattenitrice e dispensatrice di piccole-grandi verità. Vi ricordate il siparietto dell'anno scorso con il ministro della Cultura Sangiuliano? Ecco, l'episodio è tornato a galla, con tanto di battute nuove e riferimenti a fischi recenti.

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Geppi Cucciari conduce il Premio Strega 2024

La serata finale del noto Premio si è tenuta giovedì 4 luglio 2024 presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. A presentare l'evento c'era Geppi Cucciari affiancata da Pino Strabioli. Trasmesso in diretta su Rai 3, lo show è stato super seguito anche da casa. A vincere il Premio Strega è stata Donaella Di Pietrantonio con L'età fragile, ma possiamo dire che a vincere è stata anche Geppi. Applaudita e sostenuta dal pubblico, la comica sarda ha fatto il pieno di battute e frecciatine che ovviamente non sono passate inosservate. Ogni sua parola non è mai casuale e, forse proprio per questo, la risata giunge spontanea. 

Geppi Cucciari scatenatissima al Premio Strega si rivolge alla Rai

Mai sopra le righe, originale, brillante, coinvolgente: la conduzione di Geppi Cucciari è stata magistrale. Le è bastata poco più di un'ora per alleggerire la serata, per renderla più fresca, per portare delle sane risate accompagnate, come sempre, da riflessioni interne piuttosto importanti. È lei a tenere le redini della serata, è lei a dare quel "pepe" in più che non guasta mai. Poiché la coerenza è un valore che la rende unica, Geppi non si è di certo limitata e sono tante le stoccate lanciate, specialmente quelle alla Rai, la "nuova" Rai

Che cosa ha detto Geppi Cucciari sulla Rai? Le frecciate della comica

"Va bene, se ti chiami Pino in Rai va sempre bene"

Non si è trattenuta e lo ha fatto però con grande charme, come quando, sul palco dello Strega, ha tirato una bella frecciatina alla Rai e all'amicizia tra Pino Insegno e la Premier Giorgia Meloni. Il momento giusto? L'annuncio del suo compagno di conduzione, Pino Strabioli: "È arrivata questa proposta: ci mettiamo Pino. Io ho detto: va bene, se ti chiami Pino in Rai va sempre bene", ha dichiarato la comica, scatenando ovviamente le risate delle persone presenti.

Il "caso Scurati" torna sul palco del Premio Strega: le modalità sono comiche

C'è spazio anche per le allusioni a fatti recentissimi e il "caso Scurati" è uno di questi. I conduttori si sono evidentemente spalleggiati a vicenda e sono riusciti a creare un'atmosfera tipicamente ironica, senza esagerare. È successo quando lo stesso Strabioli, dopo essere stato presentato da Geppi, ha detto: "Io ho condotto la 70esima edizione del Premio Strega l’anno in cui ha vinto Antonio Scurati. Un applauso a Scurati". Geppi, che non perde occasione per rispondere a tono, ha subito reagito con un sincero: "Hai detto Scurati? La tua serata finisce qua", alludendo ovviamente al sipario avvenuto nel salotto di Che sarà di Serena Bortone

Il ritorno al passato: il caso Sangiuliano e la battuta sui libri non letti

Non sarebbe Geppi Cucciari senza una bella rispolverata al passato e così effettivamente è stato. "Io l’ho letto il libro, non era un audiolibro", ha affermato la comica durante la serata, palesemente alludendo a quando, l'anno scorso, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, aveva dichiarato: "Ho ascoltato le storie che sono espresse in questi libri che sono finalisti questa sera. Sono tutte storie che ti prendono, che ti fanno riflettere. Ecco, proverò a leggerli", diventando immediatamente virale ovunque. 

"Applaudite, siamo in diretta, non si possono coprire i fischi! Applaudite fortissimo"

Le frecciate a Sangiuliano non si placano, perché Geppi si rivolge al pubblico incitandolo ad applaudire forte per coprire i fischi (ovviamente inesistenti) e alludendo a quanto accaduto al ministro durante il Taobuk Festival di Taormina. Non vi ricordate? Sangiuliano era stato inondato di fischi, prontamente coperti dalla Rai da applausi finti: poteva Geppi Cucciari non riferirsi a questo episodio? Impossibile!

Sulla cultura e altre risate: Geppi e lo sketch con il presidente della Commissione Cultura

Non è solo battute e ilarità, ma un concentrato di contemporaneità e riflessioni. A una serata come quella del Premio Strega ovviamente non si può non parlare di cultura e Geppi questo lo sapeva bene, se non benissimo. A presiedere nella Commissione Cultura quest'anno c'era Federico Mollicone e, come ben ci aspettavamo, non è stato risparmiato dalla comica. 

"Non la interrogo. Di cosa vuole parlare? Dica quello che vuole. Una cosa a piacere, i confini dell’Umbria"

Geppi incalza e coglie la palla al balzo dopo la stoccata a Sangiuliano per riferirsi a Mollicone. "Guardi, veramente. Una domanda a piacere, faccia lei", esordisce la comica, proseguendo con "Non la interrogo. Di cosa vuole parlare? Dica quello che vuole. Una cosa a piacere, i confini dell’Umbria". La conclusione è però divertentissima: "Lasciamoci così, è andato tutto bene. Levagli il microfono. Non si sa mai. Grazie Federico, lo dico ad alta voce. E non ho aggiunto quello che ho pensato" e il sipario si abbassa. 

E Geppi Cucciari si conquista un'altra volta il pubblico

Capite perché Geppi Cucciari piace così tanto? Con semplicità riesce a parlare di tutto, anche delle questioni più scomode e quelle più serie. Non offende gratuitamente, ma usa la comicità per azionare riflessioni, talvolta anche particolarmente profonde. Il suo modo di porsi attira e tiene alta l'attenzione e anche quest'anno ce l'ha fatta a gonfie vele. Certo è che di questo periodo le frecciate volano ovunque, no?