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Due fratelli donano parte del loro fegato per salvare la vita ai genitori

Il primo fratello ha donato parte del suo fegato al papà nel 2006, il secondo fratello ha fatto la stessa cosa per la mamma pochi giorni fa: una storia di coraggio, altruismo e amore puro verso i propri genitori.

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Il trapianto di fegato per salvare il papà

Donare - letteralmente - una parte di sé, per salvare la vita dei propri genitori: questo è quanto accaduto a una famiglia milanese. La storia ha inizio nel 2006, quando papà Antonio si ammala e suo figlio si offre di donare parte del suo fegato per salvargli la vita: "Il 15 dicembre 2006 il signor Antonio, 60enne, sta per ricevere in dono da uno dei suoi figli il lobo destro del fegato" ricostruice l'ospedale Niguarda, nel quale si è svolta l'operazione. "Grazie alla generosità di suo figlio, l’intervento, per quanto complesso e delicato, andò come sperato ed entrambi lasciarono presto l'ospedale".

Nel 2023, l'intervento per salvare anche la mamma

Una storia a lieto fine, che ha visto il signor Antonio e suo figlio superare l'intervento con successo e riprendere la propria vita in salute. Ma la vita non è mai prevedibile, e la famiglia si è ritrovata a dover affrontare di nuovo una situazione simile ben 17 anni dopo la prima operazione: mamma Anna si è ammalata, e anche lei ha bisogno di un trapianto. "Ancora una volta, la famiglia si riunisce e gli altri due figli della coppia si propongono come potenziali donatori, spinti anche dall'enorme impatto positivo che il gesto del fratello anni prima aveva prodotto nella loro famiglia", continua l'ospedale.

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Un esempio di coraggio, altruismo, fiducia e amore

"A gennaio 2023, quindi, l'equipe della chirurgia generale e dei trapianti dell’ospedale Niguarda inizia la delicata fase di studio di compatibilità dei due ragazzi e stabilisce quale sia il candidato più idoneo alla donazione": in questo modo "il team di Niguarda permette di replicare all'interno della stessa famiglia quello straordinario gesto di altruismo che anni prima aveva permesso al papà di salvarsi".

Una storia che ha dell'incredibile, quella di una "famiglia meravigliosa" che rappresenta per tutti "un grande esempio di coraggio, altruismo e fiducia", commenta Luciano De Carlis, direttore del Niguarda transplant center e presidente della società italiana dei trapianti d'organo. Proprio il 16 aprile ricorre la Giornata nazionale della donazione di organi, e questa storia diventa ancora più importante e simbolica, lanciando un messaggio importantissimo del quale non ci si dovrebbe mai dimenticare: la donazione è vita.