Frasi Paola Cortellesi: le più significative da ricordare
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Paola Cortellesi nota attrice, comica e anche regista è molto amata dal grande pubblico per il suo talento versatile che spazia dalla commedia al dramma. La sua capacità di interpretare una vasta gamma di ruoli e la sua personalità carismatica l'hanno resa una delle figure più amate dello spettacolo italiano. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi per le sue performance sia al cinema sia in televisione, come all’ultimo David di Donatello per il film C'è ancora domani, che come annunciato al Quirinale, nel video qui sotto, ha dedicato alla futura generazione in grado di portare una ventata di cambiamento in Italia.
Le più belle frasi di Paola Cortellesi
Paola Cortellesi attraverso la sua brillante carriera nel mondo dello spettacolo e del cinema, ha saputo regalare al pubblico un ricco repertorio di frasi indimenticabili, che spaziano dalla commedia al dramma con una versatilità unica. Quindi, non ci resta che esplorare alcune delle sue citazioni più celebri.
Non le permetto di provocare: Gelminipimer non solo frulla, ma trita, sminuzza, centrifuga, e soprattutto taglia!
Nessun ministro della serie 9000 ha mai commesso un errore. Ministri incapaci di sbagliare: macchine a errore zero.
L'umorismo che faccio in televisione è basato sul trasformismo e sul paradosso e deve essere necessariamente sopra le righe.
Dicono che un figlio più un altro figlio non fa due figli ma undici!
Non ho mai comprato un paio di scarpe sopra i 5 centimetri: fanno male alla schiena. Quelle che ho, me le danno gli stilisti.
Devi un po' fare i conti con il rifiuto quando fai questo mestiere, perché è un mestiere che anche a 70 anni sei provinato e sei sotto esame.
La vostra generazione si è mangiata tutto. Siete nati nel dopoguerra, avete vissuto la vostra infanzia in una famiglia ampia e generosa, vi siete goduti il boom economico, avete accumulato e sprecato negli anni ’80 e ’90 pensando che quel benessere sarebbe durato per sempre. Non avete pensato alle generazioni successive e continuate a non farlo, mamma. Oggi con i soldi della pensione voi sarete gli ultimi a beneficiare, vi godete la vita nelle vostre prime e seconde case di proprietà, fate progetti di vacanze, investite in obbligazioni, fate mutui a 20 anni, check up impeccabili, vi divertite sui social e soprattutto credete nel futuro… il futuro che sarete gli ultimi ad avere perché non morite neanche più.
Abbiamo concepito Pietro in un periodo luminoso della nostra vita!
Non mi chiedermi di amarti con le tecniche orientali
Non cercare di sorprendermi all’incrocio dei miei pali
Non mi chiedermi di rivelarti dove ho il punto G
con il mio alfabeto arrivo fino a F.
Mi piacerebbe avere un telefonino che manda i messaggini con tantissimi caratteri, così potrei scriverti “Ti amo” con un milione di “o”.
Non mi chiedermi di avere gambe lisce come seta
la ricrescita è una piaga e non mi basta
una "lametta"
ci vorrebbe un diserbante dedicato
io ce l’ho
spero solo che rispetti il mio pH.
Le citazioni sul cinema di Paola Cortellesi
Nel vasto panorama cinematografico italiano, Paola Cortellesi si distingue non solo per le sue straordinarie performance, ma anche per le parole che ha donato ai suoi personaggi sul grande schermo. Con una carriera ricca di ruoli memorabili e interpretazioni coinvolgenti, ha saputo infondere ogni scena con la sua verve, la sua profondità drammatica e la sua capacità di trasmettere emozioni autentiche. Per ricordare la sua carriera, abbiamo raccolto alcune sue citazioni sul cinema.
Credo che il cinema non possa essere solo semplice intrattenimento e che il suo compito debba essere quello di creare un varco per poter comunicare qualcosa allo spettatore, per aiutarlo a riflettere, coniugando con semplicità, comicità e dramma.
Non è che non mi piaccia la comicità al cinema ma l'umorismo che faccio in televisione è basato sul trasformismo e sul paradosso e deve essere necessariamente sopra le righe. Ma il tutto dura tre minuti; al cinema i tempi sono diversi, il linguaggio è differente e se riproponessi quei personaggi sullo schermo risulterebbero poco credibili e scarsamente plausibili.
Sono una spettatrice onnivora e mi nutro delle commedie americane e film di fantascienza come Guerre Stellari. Il mio film preferito è però "Risate di gioia" di Monicelli, con Totò ed Anna Magnani, dove erano mescolati il comico ed il tragico e narrava di due attori spiantati che cercavano, in qualche modo, di sbarcare il lunario. In quel film si ride delle disgrazie che possono capitare a tutti.
Ho lavorato tantissimi anni a teatro e continuo a farlo: dà la possibilità di non essere la bellezza da copertina, che io non ero, non sono mai stata, non ero da ragazza.
Nel cinema per esempio c'è il talento e quant'altro, ma si valuta certo se c'è il principe e la principessa, e la principessa deve avere l'aspetto della principessa e non puoi restarci male se non hai l'aspetto della principessa perché quello vuole la favola!
Improvvisare non è il mio mestiere. Devo muovermi dentro un canovaccio, marciare sulle rotaie invisibili di un copione. Altrimenti viene fuori la mia timidezza, mi guardo da fuori, perdo verve.
C’è ancora domani: le frasi più significative
L’ultimo film di Paola Cortellesi C’è ancora domani ha riscosso un enorme successo, conquistando diversi premi durante l’ultimo David di Donatello.
Il film è ambientato nella Roma del dopoguerra, dove gli italiani lottavano per arrivare a fine mese. Delia, la protagonista, vive in un seminterrato con un marito violento, tre figli e un suocero irascibile e ignorante. È lei che cerca di mantenere in equilibrio tutto ciò: lavoro, famiglia e la speranza in un futuro migliore.
Un'opera cinematografica profondamente affascinante che, oltre a emozionare, ha il potere di suscitare riflessioni profonde. Alla sua opera prima da regista, Paola Cortellesi imprime il suo marchio distintivo, desiderando raccontare le donne di ieri e di oggi omaggiandole. Partendo dalle donne considerate invisibili, l’attrice e regista mostra come l'universo femminile abbia plasmato la storia nel corso degli anni, nonostante le avversità.
Al centro della narrazione la storia di Paola Cortellesi che veste i panni di una donna vittima di violenza domestica; in questo modo l’attrice dà voce a vicende che purtroppo ancora oggi sono dolorosamente attuali.
Stringete le schede come fossero biglietti d’amore.
Tu pensa a porta’ i soldi a casa e a dà ‘na mano a ‘st’incapace de tu’ madre.
Va’ da nonno, chiudilo bene a chiave e poi me la riporti. Fai piano che se se sveja quant’è vero iddio t’ammazzo!
Perché non te ne vai?
E ‘ndo vado?
De tanti giorni proprio oggi ha deciso de morì
Te l’ha fatto pe’ dispetto, ‘sto disgraziato.
Delia: L’omo te lo devi sceglie bene, eh! Giulio è quello giusto?
Marcella: Beh, non lo so, dimmelo te che te lo sei scelto bene!
Dai mejo così, che t’eri messa ‘n’ testa? Ivano lo sapemo è un farabutto, ma penza ai figli, penza a Marcella. È proprio a lei che penzo. C’è ancora domani.
Delia: Ma se po’ sape’ perché questo al primo giorno pija più de me?!
Voce off: Quello è omo, no?!
Sor Ottorino: Alla fine dei conti, lei è ‘na brava donna de casa.
Ivano: È che me ‘e leva dalle mano…
Sor Ottorino: Non glie poi mena’ sempre, sennò s’abitua! Una, ma forte!
Marisa: Hai visto gli americani quanto so’ belli, oh?! C’hanno tutti i denti! Ma tanti!
Se penso che quanno te ne andrai, non ce sarà più ‘na donna dentro a ‘sta casa.
Va’ da nonno, chiudilo bene a chiave e poi me la riporti. Fai piano che se se sveja quant’è vero iddio t’ammazzo!
Le frasi di Paola Cortellesi sulla violenza sulle donne
Paola Cortellesi ha parlato anche di violenza sulle donne, un tema in cui, spesso, ci si concentra principalmente sugli aspetti fisici, tralasciando un elemento cruciale: il potere delle parole. Paola Cortellesi, con il suo talento artistico, ha messo in luce quanto possa essere maschilista e limitante l'utilizzo della lingua italiana nel descrivere le donne, e lo fa attraverso un monologo straordinario scritto da Stefano Bartezzaghi, giornalista e semiologo, che ha letto durante la cerimonia dei David di Donatello nel 2008. Di seguito alcune delle frasi più significative estratte dal monologo:
È impressionante vedere come nella nostra lingua alcuni termini che al maschile hanno il loro legittimo significato, se declinati al femminile assumono improvvisamente un altro senso, cambiano radicalmente, diventano un luogo comune, un luogo comune un po’ equivoco che poi a guardar bene è sempre lo stesso, ovvero un lieve ammiccamento verso la prostituzione.
Quel filino di discriminazione la avverto, magari sono io, ma lo avverto.
Un cortigiano: un uomo che vive a corte; Una cortigiana: una mignotta.
Un uomo allegro: un buontempone; Una donna allegra: una mignotta.
Non voglio fare la donna che si lamenta e che recrimina, però anche nel lessico noi donne un po’ discriminate lo siamo.
Se davvero le parole fossero la traduzione dei pensieri, un giorno potremmo sentire affermazioni che hanno dell’incredibile, frasi offensive e senza senso come queste. “Brava, sei una donna con le palle”, “Chissà che ha fatto quella per lavorare”, “Anche lei però, se va in giro vestita così”, “Dovresti essere contenta che ti guardano”, “Lascia stare sono cose da maschi”, “Te la sei cercata”.
In conclusione, Paola Cortellesi è una delle figure più iconiche e versatili dello spettacolo italiano contemporaneo. Con una carriera ricca di successi e riconoscimenti, ha dimostrato una straordinaria capacità di trasformarsi in una vasta gamma di ruoli, dalla commedia al dramma, dalla televisione al cinema, continuando a sorprendere e a emozionare il pubblico con la sua straordinaria creatività e autenticità.
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