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Federico Aldrovandi: chi era e il libro che racconta la sua storia, "Aldro. Storia di un orrore perbene"

Chi era Federico Aldrovandi e il libro Aldro. Storia di un orrore perbene.
Chi era Federico Aldrovandi e il libro "Aldro. Storia di un orrore perbene".  (getty images)
Federico Aldrovandi era un ragazzo di 18 anni di Ferrara, appassionato di sport e musica. La sua vita fu spezzata la mattina del 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia. A vent'anni dalla sua morte, il libro Aldro. Storia di un orrore perbene di Michele Dalai ricorda la sua storia e la sua lotta per la verità.
di Marcella La Cioppa

Federico Aldrovandi era un ragazzo di 18 anni di Ferrara, appassionato di sport e musica. La sua vita fu tragicamente interrotta la mattina del 25 settembre 2005, quando fu ucciso durante un controllo di polizia. A vent'anni dalla sua morte, la sua storia è raccontata nel libro Aldro. Storia di un orrore perbene di Michele Dalai, che ricostruisce gli eventi attraverso le voci di chi lo ha conosciuto.

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Chi era Federico Aldrovandi

Sono trascorsi vent’anni da quella tragica mattina del 25 settembre 2005. Federico Aldrovandi aveva appena 18 anni quando fu trovato dagli operatori di un’ambulanza disteso in via Ippodromo, a Ferrara, con i polsi ammanettati dietro la schiena. Il suo corpo, ferito e inerme, giaceva sull’asfalto, le braccia aperte, mentre quattro agenti di polizia erano ancora inginocchiati per tenerlo sotto controllo, anche se probabilmente era già deceduto.

Per ore, il corpo rimase esposto senza alcuna copertura, mentre la famiglia era ignara di quanto stava accadendo. Inizialmente, la versione ufficiale parlava di un malore dovuto all’alcol e a sostanze stupefacenti. Solo anni di determinazione e una lunga battaglia giudiziaria portarono alla verità: nel 2009, quattro agenti furono condannati a tre anni e sei mesi per omicidio colposo.

La vita di un ragazzo di 18 anni

Federico Aldrovandi era un ragazzo di Ferrara, appassionato di sport, musica e amici. Cresciuto in una famiglia attenta e affettuosa, sognava una vita piena di libertà e passioni. La sua giovane età e la curiosità tipica dell’adolescenza facevano di lui un ragazzo vivace e socievole, sempre pronto a vivere nuove esperienze. Federico amava la musica e lo sport. Era considerato un ragazzo gentile e curioso, con una forte voglia di vivere. I suoi sogni e le sue aspirazioni sono stati purtroppo interrotti in modo tragico, lasciando un vuoto in chi lo conosceva e nella città di Ferrara.

La tragedia del 25 settembre 2005

Il controllo di polizia a Ferrara

La mattina del 25 settembre 2005, Federico Aldrovandi fu fermato dalla polizia durante un controllo di routine in via dell’Ippodromo, a Ferrara. Ciò che doveva essere un normale controllo si trasformò in tragedia: Federico perse la vita in circostanze che sarebbero poi state al centro di indagini e processi.

Le conseguenze e le indagini

L’omicidio di Federico scosse l’Italia intera. Le indagini successive portarono alla luce gravi responsabilità da parte di alcuni agenti di polizia. Il caso divenne simbolo di un’ingiustizia sociale, a cui seguì una lunga battaglia legale e civile portata avanti dalla famiglia di Aldrovandi per ottenere giustizia e verità.

Il libro Aldro. Storia di un orrore perbene

Michele Dalai e l’idea del romanzo

Il giornalista e scrittore Michele Dalai ha deciso di raccontare la vicenda di Federico attraverso il libro Aldro. Storia di un orrore perbene. L’obiettivo dell’autore è far rivivere la storia di Federico con sensibilità e precisione, portando alla luce le dinamiche della tragedia e i ricordi di chi lo ha conosciuto. Il romanzo utilizza diverse prospettive narrative: le parole della famiglia, degli amici e, in parte, di chi era presente durante il controllo. 

Queste le parole dell'autore: "Per una volta non sento la necessità di consenso e approvazione, solo condivisione. Che se ne parli. Che nessuno dimentichi. È una storia terribile, non quella che avrei voluto raccontare. Un dolore costante, martellante fin dal primo momento, un morto di pochi, il corpo abbandonato su cui si poteva mentire. È successo vent’anni fa, ricordare è un dovere e un gesto d’amore. Esce oggi in libreria, anche un quelle digitali, e io ringrazio Francesco e tutta Aliberti per avermi aiutato ad arrivare in fondo. E grazie a Simonetta per le parole, quelle che sa trovare sempre".

La memoria di Federico Aldrovandi

La famiglia e la battaglia per la giustizia

La famiglia di Federico, soprattutto la madre Patrizia Rossetti, ha continuato a lottare per la verità e per la giustizia, ottenendo riconoscimenti e condanne per i responsabili. La vicenda di Federico è diventata un simbolo della necessità di responsabilità delle istituzioni e della protezione dei diritti dei cittadini.

Il 25 settembre 2025 segna il ventesimo anniversario della morte di Federico Aldrovandi. Eventi, commemorazioni e il libro di Dalai contribuiscono a mantenere viva la memoria del ragazzo e a ricordare l’importanza della giustizia e della verità.