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Prima prova Maturità 2026, allarme fake news: ecco a cosa non credere assolutamente

Esame di Maturità: le fake news da non ascoltare e i consigli per affrontare l'Esame di Stato. 

Alla vigilia della prima prova scritta vogliamo scoprire insieme le bufale che ogni anno accompagnano l'Esame di Stato: dalle presunte tracce già online all'uso degli smartphone in aula. Ecco quali sono le fake news più diffuse e perché non bisogna crederci.

La prima prova scritta dell'Esame di Maturità 2026 è ormai alle porte, ma insieme all'attesa degli studenti tornano puntuali anche le fake news che circolano sui social, nelle chat e sui siti non ufficiali. Ogni anno, infatti, migliaia di maturandi si imbattono in presunte anticipazioni sulle tracce, consigli poco attendibili sulle regole da seguire durante l'esame o indiscrezioni che finiscono per alimentare soltanto ansia e confusione.

Per affrontare con serenità la prima prova della Maturità 2026, e non solo, è quindi fondamentale affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Ministero dell'Istruzione e conoscere quali sono le fake news da non ascoltare assolutamente.

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Tracce online prima della Maturità 2026? È una delle fake news più diffuse

Ogni anno, alla vigilia della prima prova scritta, migliaia di studenti cercano online possibili anticipazioni sulle tracce della Maturità. Si tratta però di una delle bufale più diffuse e, soprattutto, di una notizia priva di qualsiasi fondamento.

Le tracce dell'Esame di Stato vengono predisposte dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con largo anticipo, ma restano protette fino al momento dell'apertura dei plichi digitali. Fino a quando le scuole non ricevono l'autorizzazione ufficiale per accedere ai documenti, nessuno può conoscere gli argomenti scelti dal Ministero.

Per questo motivo, tutte le presunte tracce che circolano sui social network, nei gruppi Telegram o nelle chat WhatsApp nelle ore precedenti all'esame sono da considerarsi false.

Esame di Stato: smartphone, smartwatch e smart glasses, cosa dice davvero il regolamento

Tra le fake news più ricorrenti della Maturità 2026 ci sono anche quelle legate all'utilizzo della tecnologia durante le prove scritte.

Cellulari e dispositivi elettronici sono vietati

C'è ancora chi pensa di poter utilizzare lo smartphone in modo nascosto durante l'esame, oppure di aggirare i controlli attraverso smartwatch, auricolari oppure occhiali intelligenti. In realtà il regolamento è molto chiaro: durante le prove è vietato utilizzare qualsiasi dispositivo in grado di consultare file, accedere a internet, scattare fotografie, registrare audio o comunicare con l'esterno. Il divieto riguarda quindi non solo i cellulari, ma anche smartwatch, smart glasses e altri strumenti tecnologici avanzati, e tentare di utilizzare questi dispositivi non autorizzati può avere conseguenze molto serie. In caso di violazione del regolamento, infatti, la commissione può annullare l'elaborato, con pesanti ripercussioni sul percorso scolastico dello studente. 

Esame di Maturità 2026: nessuna perquisizione agli studenti. Come funzionano davvero i controlli

Un'altra fake news che torna ciclicamente riguarda i presunti poteri dei commissari d'esame.

I docenti non possono perquisire gli studenti

Contrariamente a quanto sostengono alcune voci che circolano online, i membri della commissione non hanno poteri di polizia e non possono effettuare perquisizioni personali né controllare arbitrariamente zaini ed effetti personali degli studenti. Si tratta di un'attività che non rientra nelle competenze dei commissari e che violerebbe la privacy dei candidati.

Attenzione però ai sospetti di copiatura

L'assenza di perquisizioni non significa che i controlli siano inesistenti; infatti, qualsiasi comportamento sospetto può infatti essere segnalato dalla commissione e, in caso di accertamento di una violazione delle regole, le conseguenze possono essere molto severe. Il consiglio resta quello di affrontare la prova nel pieno rispetto del regolamento, ed evitare qualsiasi comportamento che possa essere interpretato come un tentativo di copiatura.

Cosa portare alla prima prova della Maturità 2026

Preparare lo zaino nel modo corretto può aiutare ad affrontare l'esame con maggiore tranquillità. Per la prima prova scritta bastano pochi strumenti, ma è importante sapere quali sono consentiti e quali invece sono vietati.

Penne blu o nere: meglio averne più di una

L'elemento indispensabile è la penna. Gli elaborati devono essere scritti esclusivamente con inchiostro blu o nero e occorre utilizzare lo stesso colore dall'inizio alla fine della prova. Il consiglio è di portare almeno due o tre penne funzionanti, così da evitare inconvenienti durante le sei ore dell'esame. Un errore da evitare è presentarsi con fogli personali per la brutta copia o per la stesura del tema.

Tutti i fogli utilizzati durante la prova vengono forniti dalla commissione, e non esistono limiti particolari sul numero di fogli che possono essere richiesti, poiché utilizzare materiale portato da casa non è consentito.

Vocabolario sì, dispositivi elettronici no

Tra gli strumenti ammessi rientra il vocabolario di lingua italiana. Eventuali dizionari bilingue o dei sinonimi e contrari possono essere autorizzati secondo le indicazioni della commissione. Restano invece assolutamente vietati smartphone, tablet, smartwatch, auricolari e qualsiasi dispositivo elettronico capace di comunicare con l'esterno.

Come scegliere la traccia giusta alla Maturità 2026

Una delle decisioni più importanti della prima prova riguarda la scelta della traccia. Il consiglio principale è semplice: scegliere quella che valorizza maggiormente le proprie competenze e non quella che appare, a prima vista, più facile.

Analisi del testo per chi conosce bene letteratura e autori

La prima tipologia prevede l'analisi e l'interpretazione di un testo letterario, che può essere una poesia o un brano di prosa. Questa scelta è sicuramente più adatta agli studenti che hanno una buona preparazione in letteratura italiana, e che si sentono sicuri nell'analisi del testo, nelle figure retoriche e nei collegamenti storico-culturali. Per cui, prima di iniziare a scrivere, vi consigliamo di leggere attentamente il brano, comprenderne il significato, individuare i temi principali e rispondere con precisione alle domande proposte.

Il tema di attualità per chi segue il mondo contemporaneo

La seconda tipologia è il tema di attualità, che rappresenta una scelta vincente per chi legge giornali, segue l'attualità e ha familiarità con i grandi temi sociali, culturali e politici.

Prima di scegliere questa traccia è però necessario valutare se si possiedono conoscenze sufficienti per sviluppare un ragionamento solido e ben argomentato, poiché l'errore più frequente consiste nel pensare che il tema di attualità sia automaticamente più semplice rispetto alle altre tipologie, ma in realtà richiede capacità di analisi, spirito critico e una buona organizzazione delle idee.

Esame di Maturità: i consigli per affrontare al meglio la prima prova

Leggere bene tutte le tracce prima di scegliere

La fretta è una delle principali nemiche degli studenti. Prima di decidere quale elaborato svolgere è consigliabile leggere con attenzione tutte le sette tracce disponibili. Dedicare qualche minuto in più alla scelta iniziale può fare la differenza sull'esito finale della prova.

Preparare una scaletta prima di scrivere

Una buona scaletta aiuta a organizzare il lavoro, evitare ripetizioni e mantenere un filo logico coerente dall'introduzione alla conclusione. Prima di iniziare la stesura definitiva è utile annotare idee, argomenti, esempi e possibili collegamenti.

Lasciare tempo per la rilettura

Gli ultimi minuti della prova dovrebbero essere dedicati esclusivamente alla revisione del testo. Cosa significa? Controllare grammatica, sintassi, punteggiatura e coerenza argomentativa, in modo da correggere errori che potrebbero incidere sulla valutazione finale.

Tototracce esame di Maturità: perché non bisogna farsi condizionare

Alla vigilia della Maturità si moltiplicano previsioni, sondaggi e ipotesi sugli autori o sugli argomenti che potrebbero comparire nelle tracce. Il cosiddetto "tototracce" è ormai una tradizione, ma non offre alcuna garanzia sulle scelte del Ministero. Per questo motivo, è inutile concentrarsi esclusivamente sui nomi più gettonati, poiché la strategia migliore resta quella di arrivare all'esame con una preparazione ampia, capace di adattarsi a qualsiasi proposta che verrà presentata domani mattina.