“Di notte usavo il dito di Briatore per sbloccare il telefono”: Elisabetta Gregoraci racconta tutto
Condividi su
Una confessione virale (e molto umana): "Prendevo il dito di Briatore mentre dormiva e sbloccavo il telefono"
"Di notte, mentre Flavio dormiva, ho preso il suo dito e l’ho usato per sbloccare i messaggi". La frase, pronunciata con il sorriso durante un’intervista al Corriere della Sera, ha immediatamente fatto il giro del web. Ma dietro al gesto da commedia romantica, Elisabetta Gregoraci mostra il lato più autentico di sé: curiosa, imperfetta, sincera. Una donna che non si prende troppo sul serio e che riesce, con un aneddoto, a raccontare l’intimità di una relazione lunga tredici anni con Flavio Briatore, senza filtri e con un pizzico di leggerezza.
La coppia che fa ancora parlare: Gregoraci e Briatore post-separazione
Sono passati anni dalla separazione, ma Elisabetta e Flavio continuano a essere osservati come una coppia. "Siamo come Al Bano e Romina, ci vogliono vedere sempre insieme a tutti i costi", ha detto scherzando. La verità è che la loro complicità resiste al tempo: vivono a cinquecento metri di distanza, cenano spesso insieme con il figlio Nathan Falco, si sostengono reciprocamente nei momenti difficili. "Quando Flavio è stato male, sono rimasta dieci giorni in ospedale accanto a lui, senza mollarlo un attimo". Una separazione che non ha lasciato spazio a rancori, ma a un nuovo equilibrio.
Un passato costruito a forza di no
La carriera di Elisabetta Gregoraci è una collezione di porte chiuse, superate con determinazione. Arrivata a Roma dalla Calabria a 18 anni, affronta provini difficili, come quello per uno spot della Fanta: "Ridevano tutti, ma mi presero". Una pubblicità la rifiutò perché il suo viso "toglieva l’attenzione al prodotto". Fu scartata anche a Striscia la notizia, dove al suo posto scelsero Elisabetta Canalis. Eppure, non ha mai smesso di provarci. Dopo un piccolo ruolo in C'era un cinese in coma, arriva la TV vera, grazie a La casa dei sogni con Milly Carlucci e ai consigli di Pippo Baudo: "Sorridi sempre, usa il diaframma quando parli. E sii te stessa".
Dietro i riflettori: biscotti, ansia e una madre da ricordare
Nonostante il successo, Elisabetta resta una donna che combatte con le insicurezze. "Mi porto dietro l’ansia, ho paura di perdere le persone che amo, come è successo con mia madre". La sua quotidianità è fatta anche di merendine: "Se non ci crede, le mando la foto del mio cassetto nel camerino". Tra i pacchetti di cracker dietetici e cioccolatini, si nasconde una normalità che fa sorridere. Perché anche chi sta sotto i riflettori ha bisogno di conforto.
"Sono calabrese": Elisabetta e l’amore (con le spine)
Oggi Elisabetta si dice felice, anche se l’amore è stato spesso complicato. Dopo la lunga relazione con Briatore, ha avuto una storia di due anni con Giulio Fratini, finita di recente. "Ho deciso io, sono successe certe cose, ma fa parte del gioco". Sul tradimento non transige: "Sono calabrese. Se lo fai, devi farlo bene. Altrimenti sono cavoli". Con orgoglio rivendica la libertà di aver vissuto e amato: "Sono stata molto amata. Mi sono innamorata anch’io, ho vissuto".
Maternità severa, ma affettuosa
Nathan Falco è il cuore del suo mondo. Elisabetta lo educa al rispetto e al valore delle cose, con una paghetta da gestire e viaggi in Kenya, dove visitano orfanotrofi. "Ci tengo a fargli capire che è un privilegiato". Tra i due genitori, è lei quella severa: "Quella dei no. Oggi magari gli danno fastidio, un giorno li apprezzerà". La maternità, per Elisabetta, è un compito a tempo pieno, fatto di presenza, limiti e tanto amore.
Il lavoro non si ferma mai
Dopo sette anni a Battiti Live, ha lasciato il programma ma non la voglia di ricominciare. Oggi è al timone di Audiscion su Rai 2 e ha lanciato Amaty, un’app dedicata al benessere psicofisico. "Mi ammazzo di lavoro, ma non mi lamento". Anche la scorsa estate, segnata dalla partenza di Nathan per la Svizzera, l’ha superata tra stress e difese immunitarie basse, ma con la grinta di sempre. "Questo mestiere devi saperlo fare. Sul palco devi creare empatia con il pubblico".
Tra malelingue e verità: il pregiudizio sulla “moglie di”
Le critiche non mancano, soprattutto da chi la accusa ancora di vivere all’ombra di Briatore. Ma Elisabetta è chiara: "Lavoro, non mi sono mai fermata". E difende la profondità del legame con Flavio: "Se non fossi stata innamorata di lui, non ci sarei rimasta tredici anni. Tredici anni, mica sei mesi". La sua è una risposta a chi dimentica che dietro ogni etichetta ci sono scelte, emozioni e storia.
Felice, ma con i piedi per terra
"La felicità è fatta di attimi, ma lo sono. L’importante è stare bene in salute, io e i miei cari". Elisabetta guarda avanti, consapevole che la vita è fatta di momenti difficili e di nuovi inizi. "Per prima cosa devi aiutarti tu, perché alla fine si è comunque soli". Una filosofia che sa di forza, di realismo e anche di biscotti al cioccolato nel cassetto. Perché, a volte, è proprio da lì che si riparte.
Condividi su