Cosa è (davvero) la "droga dello stupro"
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Spesso, purtroppo, leggiamo di vittime di stupro che hanno assunto a loro insaputa la "droga dello stupro": il malintenzionato di turno l'ha sciolta nel bicchiere della vittima o gliel'ha somministrata in qualche altro modo ma sempre a sua insaputa. Ma cosa è la droga dello stupro? Non è una composizione chimica in particolare ma un enorme insieme di pillole, gocce e polverine psicoattive. E infatti possono anche essere dei comuni sonniferi o oppioidi.
La "droga dello stupro”
Ogni droga o farmaco che contiente sostanze psicoattive è potenzialmente definibile come la droga dello stupro: gli effetti sedativi, ipnotici e dissociativi rendono la persona che assume questo tipo di sostanze (volontariamente o a sua insaputa) una potenziale vittima di stupro. Ma del resto anche grandi quantità di alcol, soprattutto se non si beve abitualmente, possono avere effetti sedativi. Non per nulla c'è una scuola di pensiero che classifica l’alcol come “una droga da stupro”.
Ma tornando alla chimica: le più comuni droghe che vengono utilizzate con scopi criminali sono il GHB (gamma-idrossibutirrato o acido gamma-idrossibutirrico), il GBL (gamma-butirrolattone), il BD (1,4-Butanediolo), l'MDMA (ecstasy) e alcuni tipi di benzodiazepine (come il Flunitrazepam, comunemente noto come Roipnol) e la Ketamina. Questa è una droga dissociativa che serve ad alienarsi dalla realtà, è detta anche Special K o vitamina K e viene usata anche come anestetico da alcuni medici veterniari.
In forma liquida o in polvere, il GHB è un tipo di droga che si prende in piccole quantità, volontariamente e a scopo ricreativo, per esempio, nei locali notturni o in vista di un rapporto sessuale per abbassare i freni inibitori. È chiaro che una quantità maggiore, somministrata senza il consenso della persona che la prende, rende la vittima vulnerabile, inerme e sotto il totale controllo di chi l'ha voluta rendere vulnerabile e inerme. Il GHB quindi diventa una “droga dello stupro” una volta aggiunto a un drink, perfino analcolico, in quanto totalmente incolore, inodore e insapore.
come riconoscere la droga dello stupro
Alcune sono liquide, altre in polvere, altre sono pillole. Altre ancora sono disponibili sia in forma di polvere che liquida, come il GHB. Il Roipnol - usato negli anni Novanta - era una compressa bianca che non aveva odore né sapore. Infatti per facilitarne il riconoscimento alcune aziende farmaceutiche hanno cambiato formula e adesso si presenta come una pillola verde chiaro con un piccolo nucleo blu che, una volta rilasciata in un liquido questo diventa blu. La ketamina invece resta un liquido trasparente o una polvere biancastra senza sapore e senza profumo.
gli effetti su chi la assume
Tra gli effetti causati dall'assunzione di droghe definibili come "dello stupro" ci sono lo stato confusionale, sonnolenza, debolezza, difficoltà di articolazione del linguaggio (altro che esplicito consenso al sesso!) e amnesia.
Gli effetti del GHB iniziano nell'arco di 15-30 minuti dall'assunzione e possono durare fino a 6 ore. Il Roipnol nasce come rilassante ma anche solo 1 milligrammo può avere effetti sull'organismo fino a 12 ore: assunto a dosi elevate può causare problemi nel controllo dei muscoli, amnesia, perdita di inibizioni e perdita di coscienza. I suoi effetti di solito iniziano entro 30 minuti e raggiungono il picco circa 2 ore dopo l'assunzione.
La ketamina causa allucinazioni e stordimento ma anche mal di stomaco, vomito, pressione alta, alterazioni della frequenza cardiaca, convulsioni e perfino coma. Di solito ha effetto entro 30 minuti e dura un'ora o al massimo due. L'alcol rende chi lo assume loquace, non per forza con allegria, e rilassata. Più si beve e meno si è emotivamente stabili, inibite e in controllo dei movimenti del proprio corpo, oltre al fatto che bere roppo può causare il coma etilico. Un drink a base di qualche super alcolico, come anche una birra (tutto dipende dalla capacità di reggerlo) possono fare effetto anche in pochi minuti.
Come sapere di averle prese
Chi dovesse avere il dubbio può sottoporsi all'esame delle urine che se fatto a ridosso dell'eventuale assunzione è rivelatorio: meglio farlo il prima possibile, prima che l'organismo elimini le sostanze.
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