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Donne & sport Aggiornato alle 4 minuti di lettura

Dagli affidi continui all'adozione salvifica dei nonni: la storia di Simone Biles parla di scelte e di coraggio

Chi è Simone Biles e qual è la sua storia: i nonni la salvarono dall'affido
Chi è Simone Biles e qual è la sua storia: i nonni la salvarono dall'affido  (getty images)
Simone Biles è tornata: dopo lo stop di Tokyo, l'infortunio, i "twisties", una salute mentale compromessa e tutti i momenti bui legati agli abusi subiti, la ginnasta si è accesa a Parigi e punta a riprendersi la sua luce. Una storia, la sua, emotivamente turbolenta ma che profuma di rivincita.
di Marta Mancosu

Pensava che l'America la odiasse, ma sono tante le persone che hanno apprezzato il suo coraggio e la sua totale trasparenza. Accanto al talento evidente, Simone ha dimostrato che il lato oscuro della vita esiste davvero e che parlarne è il primo passo per imparare a camminarci attraverso. 

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Simone Biles è tornata e alle Olimpiadi di Parigi conquista la pedana

"Amo la ginnastica anche più di prima"

Ne è passato di tempo da Tokyo 2020 ma lei ha sempre saputo che sarebbe tornata. Dopo quattro anni da quelle sofferte Olimpiadi Simone Biles è salita sulla pedana di Parigi 2024 e ha dimostrato che dal fondo si può risalire, eccome se si può. "Non ho più nulla da dimostrare. Ho riscoperto l’amore per lo sport, il suo aspetto divertente, la gioia che mi dà", ha raccontato la ginnasta in una recente intervista a L'Equipe, facendoci vedere una nuova versione di sé, più consapevole e decisamente più "leggera". Il suo obiettivo ai Giochi Olimpici di Parigi? Provare a vincere cinque medaglie d'oro, le stesse lasciate in sospeso nella capitale del Giappone: squadra, all-around, volteggio, trave e corpo libero. Il suo esordio a Paris è stato grandioso (59.566 punti), ma tutto il mondo non aspetta altro che vederla trionfare.

Simone Biles: un grande esempio di autodeterminazione femminile

"Non sono la prossima Usain Bolt o Michael Phelps, sono la prima Simone Biles"

Non è sempre stato facile essere Simone Biles, anzi probabilmente non lo è mai stato. La ginnasta, classe 1997, si è spesso trovata davanti a una stampa non proprio amica e a giudizi non sempre positivi. Molti i commenti sulle sue prestazioni sportive, moltissimi i paragoni inappropriati (e non richiesti) con i colleghi uomini. A soli 27 anni è l'atleta che ha conquistato più medaglie in assoluto (34 in totale) e a chi parla di lei come "la prossima Usain Bolt", lei risponde "No, sono la prima Simone Biles", mettendo a tacere la solita narrazione in cui se si è brave in qualcosa lo si è come il collega uomo che ha vinto un oro o strappato un nuovo record in qualche disciplina.

L'infortunio a Tokyo e il ritiro dallo sport: la storia di Simone Biles
L'infortunio a Tokyo e il ritiro dallo sport: la storia di Simone Biles  (getty images)

L'infortunio a Tokyo 2020 e la rivincita: Simone Biles si ritira, ma sa che non è l'ultima volta

La sua avventura olimpica comincia nel 2016 a Rio de Janeiro, anno nel quale conquista il titolo di prima ginnasta a vincere tutti i concorsi individuali di un ciclo olimpico. Un successo incredibile, risultati che hanno fatto la storia e che, anno dopo anno, l'hanno portata ad aggiungere ori su ori a una bacheca già ricca di soddisfazioni. Dopo un periodo di grande luce, però, nel 2020 arriva il crollo. Durante la finale a squadre femminile delle Olimpiadi di Tokyo Simone commette un errore al volteggio che le costa l'oro e, purtroppo, una decisione molto sofferta. 

L'infortunio durante l'allenamento e la decisione del ritiro

Già visivamente provata e mentalmente stressata da tutta la situazione, Simone decide di ritirarsi dalla finale sia del volteggio, sia delle parallele. Decisione maturata dopo l'infortunio subito durante una prova di allenamento, quando cade di schiena durante l'uscita alle parallele asimmetriche: un vero e proprio "blocco mentale" causato dallo stress. La ginnasta ottiene comunque un argento e un bronzo a Tokyo, ma subito dopo quel risultato annuncia di volersi prendere una pausa dallo sport, senza escludere un possibile ritorno a Parigi 2024.

"Ero depressa e ancora non lo sapevo": i motivi dietro l'allontanamento dallo sport

Scegliere di mettere in pausa la sua carriera sportiva non è stato facile, ma è stato comunque necessario. La sua salute mentale aveva bisogno di trovare un nuovo equilibrio e lei di ritrovare la serenità perduta. A complicare una situazione di per sé già complessa anche il caso Larry Nassar, il medico della nazionale di ginnastica USA condannato per abusi e violenze sessuali a più di 250 atlete minorenni, tra cui proprio Simone. "Ero distrutta, sentii di essere stata ingenua tutti quegli anni, credevo fosse normale quello che faceva", aveva commentato l'atleta. Un incastro di difficoltà non indifferenti che l'hanno costretta ad allontanarsi da travi e volteggi, ma che nel 2023 l'hanno riportata ad allenarsi con una nuova consapevolezza. La rivincita di Simone Biles è arrivata con i giusti tempi e lei, a Parigi, sta riscrivendo la sua storia.

La vita di Simone Biles: dov'è nata la ginnasta e chi è la sua famiglia

Si parla molto della sua carriera sportiva, delle medaglie vinte, degli ori conquistati e di quanto sia brava nella sua disciplina. Eppure, nonostante tutte queste informazioni, non tutti conoscono la vita di Simone Biles, né tantomeno conoscono le sue origini. Afroamericana del Texas, Simone è però  nata a Columbus, in Ohio ed è la terza di quattro fratelli: Adria, Ashley e Tevin. Il destino però non si rivela un gran alleato di famiglia: la madre, Shanon Biles, non poteva prendersi cura dei suoi quattro figli e l'ombra dell'affidamento comincia presto a farsi sentire. 

I nonni diventano i suoi genitori: la storia di Simone Biles e l'affidamento

"L’anno più importante della mia infanzia è il 2000, l’anno in cui sono stata adottata"

"Mia madre abusava di alcol e droga, era sempre fuori e dentro dalla prigione. Io ero sempre affamata e spaventata", aveva raccontato Simone in una vecchia intervista senza nascondere l'emozione legata al ricordo. Entrava e usciva dall'affidamento, non aveva una famiglia, non aveva una casa fissa e con i suoi fratelli ha vissuto fino ai tre anni senza sapere che fine avrebbe fatto. Poi, nel 2000, arriva l'affidamento ufficiale: sono i nonni della ginnasta a prendersi cura di lei e a diventare a tutti gli effetti i suoi genitori. "A tre anni sono stata data in affidamento. Mi ricordo di quando mi hanno detto che sarei andata a stare con i nonni e che potevo chiamarli mamma e papà", aveva raccontato. I nonni presero lei e Adria sotto la loro custodia, mentre i fratelli maggiori andarono con la zia di Shanon, Harriet.

Chi è il marito di Simone Biles?

Alti e bassi, bassi e alti, un po' come le maree: la vita di Simone Biles ha assaporato tutte le emozioni che l'universo regala, anche quelle indesiderate. Dalla non-casa alla salvezza dei nonni, da un'infanzia inizialmente compromessa ma poi rinata dalle ceneri, dagli ori e dai successi fino alla depressione sfociata nello stop e, dulcis in fundo, l'amore. Sapevate che la ginnasta è sposata? Simone nel febbraio 2022 ha annunciato il fidanzamento con Jonathan Owens, giocatore di football americano e proprio con lui, un anno dopo, è convolata a nozze

Ora non ci resta che osservarla a Parigi 2024 e fare il tifo per lei, che è e sarà sempre la "prima Simone Biles".