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Le parole della stilista Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Donatella Versace contro gli attacchi del governo alla comunità LGBTQ+: "Sta limitando le nostre libertà"

Donatella Versace contro gli attacchi del governo alla comunità LGBTQ+: Sta limitando le nostre libertà
(getty images)
La stilista ha ricevuto il premio Equality e Inclusivity Award per il suo sostegno ai diritti LGBTQ+ e, nel suo discorso, si è schierata contro il governo Meloni e le sue politiche.
di Ileana Dugato

Al Teatro alla Scala di Milano si sono tenuti i Sustainable Fashion Awards della Camera Nazionale della Moda Italiana. Durante la cerimonia, Donatella Versace è stata insignita dell'Equality e Inclusivity Awards per il suo lavoro a sostegno dei diritti LGBTQ+ e una volta sul palco ha voluto far sentire la sua vicinanza alla comunità anche con il discorso di accettazione.

La stilista è da sempre considerata un'icona LGBTQ+ e ha voluto accettare questo premio in memoria del fratello, Gianni Versace, dichiaratamente omosessuale. Nel suo discorso, Donatella si è scagliata contro il governo Meloni e le sue politiche contro i diritti della comunità LGBTQ+.

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Donatella Versace premiata ai Sustainable Fashion Awards

Donatella Versace è stata tra i protagonisti dei Sustainable Fashion Awards che si sono tenuti al Teatro della Scala a Milano. Vestita di un elegante abito bianco, la stilista era seduta accanto all'onorevole Alessandro Zan, autore del DDL contro l'omobitransfobia che l'ha congratulata dopo la serata, ed è stata presentata sul palco da Marco Mengoni.

I CNMI Sustainable Fashion Awards ogni anno premiano le personalità e realtà che nel mondo della moda, italiana e internazionale, si sono dedicate alla sostenibilità, all'innovazione e all'inclusione. E Donatella Versace rientra appieno nella categoria.

La stilista ha voluto dedicare il premio alla memoria del fratello, Gianni Versace, dichiaratamente omosessuale e ucciso a Miami nel 1997. "Avevo 11 anni quando mio fratello Gianni mi disse che era gay. Per me, questo non cambiò nulla. Lo amavo e non mi importava chi amasse", ha raccontato la stilista.

Donatella Versace e il discorso contro il governo Meloni

Una volta salita sul palco per accettare il premio, Donatella Versace ha iniziato il suo discorso di accettazione, durante il quale si è schierata nettamente contro il governo Meloni e le sue politiche:

"Qui in Italia, non è mai stato così importante per noi sostenere le voci delle minoranze. Il nostro governo sta cercando di togliere i diritti delle persone di vivere come desiderano, stanno limitando le nostre libertà. La libertà di camminare per strada a testa alta e senza paura, indipendentemente dall’identità. La libertà di costruire una famiglia e vivere come si desidera. La libertà di amare chi si vuole. Dobbiamo tutti lottare per la libertà"

La stilista ha alluso alle politiche attuate dal governo contro la comunità LGBTQ+, a partire dalla polemica che ha suscitato a inizio anno la scelta di porre uno stop alla registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali. Ma i casi di discriminazione anche da parte della politica sono all'ordine del giorno.

"In un momento in cui le persone transgender subiscono ancora terribili violenze, in un momento in cui i figli delle coppie dello stesso sesso non vengono considerati come loro figli, in un momento in cui le voci delle minoranze vengono attaccate da nuove leggi. In questo momento, abbiamo ancora molto da fare"

Donatella Versace si riconferma icona gay

Da sempre Donatella Versace è considerata un'icona gay dalla comunità LGBTQ+, sia per il suo lavoro nel mondo della moda sia per l'impegno a fianco della comunità a cui non è mai venuta meno. Marco Mengoni, che l'ha presentata sul palco, l'ha ricordato e la stilista ha ringraziato per questo riconoscimento, dichiarandosi orgogliosa di essere definita tale:

"Marco ha detto che sono un’icona queer. Ne sono molto orgogliosa. Combatto per la libertà, l’equità e l’inclusività ogni giorno. Ho costruito la mia famiglia scelta con amore incondizionato. I miei amici e il mio team non sono definiti dalla razza, dalla religione, dall’età, dal genere o dall’orientamento sessuale, ma dalla creatività, dall’apertura, dalla gioia e dalla gentilezza - valori che contano. Se fossimo tutti più accoglienti e comprensivi gli uni verso gli altri, che mondo straordinario sarebbe"