David di Donatello: le donne che hanno trionfato, da Maura Delpero a Tecla Insolia (ma anche Maria Antonietta)
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L’edizione 2025 dei David di Donatello ha brillato sotto il segno delle donne. A dominare la scena è stata Vermiglio di Maura Delpero, che ha conquistato i premi più ambiti, ma non è stata l’unica a lasciare il segno: la sorprendente Tecla Insolia e l’eclettica Maria Antonietta hanno confermato il talento femminile in tutte le sfumature del cinema italiano. Un’edizione che segna un cambiamento significativo e celebra voci nuove e potenti nel panorama audiovisivo.
Il trionfo di Vermiglio e L'arte della gioia
Due titoli hanno dominato la serata dei David di Donatello 2025: Vermiglio, diretto da Maura Delpero, e L’arte della gioia di Valeria Golino. Delpero ha fatto la storia diventando la prima donna in 70 anni a vincere il premio per la Miglior Regia, portando a casa anche quello per la Miglior Sceneggiatura Originale. Con altri riconoscimenti importanti come Miglior Montaggio, Migliore Scenografia e Migliore Acconciatura, Vermiglio si è imposto come uno dei film più celebrati dell’anno.
Valeria Golino ha trionfato nella categoria Miglior Sceneggiatura Non Originale con L’arte della gioia, che ha ottenuto in totale tre David, confermando il talento della regista anche nell’adattamento narrativo. In un’annata significativa, i due premi più prestigiosi — regia e sceneggiatura — sono andati a due donne, segnando un momento importante per il cinema italiano.
Il flop di Parthenope
Al contrario, Parthenope di Paolo Sorrentino, nonostante l’elevato numero di candidature, ha deluso le aspettative, portando a casa solo premi tecnici e risultando uno dei grandi flop della serata.
Maura Delpero fa la storia: prima donna a vincere la miglior regia
Maura Delpero ha scritto una pagina storica del cinema italiano diventando la prima donna a vincere il David per la Miglior Regia. Con Vermiglio, ha dimostrato una visione autoriale solida, sensibile e potente, capace di coniugare estetica e contenuto in maniera originale. Il riconoscimento segna un momento fondamentale nella valorizzazione della regia femminile in Italia.
Doppia vittoria:
Tecla Insolia, rivelazione dell’anno con L’arte della gioia
Già nota al pubblico come cantante, Tecla Insolia ha stupito per la sua versatilità artistica. In L’arte della gioia ha dato vita a una protagonista complessa e sfaccettata, conquistando una doppia candidatura come attrice protagonista e non protagonista. Il suo talento naturale e la sua presenza scenica fanno di lei una delle più promettenti interpreti della nuova generazione.
Valeria Bruni Tedeschi conquista il pubblico come non protagonista
Con una performance intensa e misurata, Valeria Bruni Tedeschi si è aggiudicata un posto tra le attrici più apprezzate dell’edizione. Il suo ruolo ne L’arte della gioia ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di dare profondità e spessore a ogni personaggio, ricevendo grande consenso da pubblico e critica.
Margherita Vicario: esordio da record con Gloria!
Con Gloria!, Margherita Vicario firma un debutto alla regia che ha sorpreso pubblico e critica. Il film ha ottenuto numerose candidature, distinguendosi per originalità, forza narrativa e cura musicale. Margherita Vicario ha portato sul grande schermo una storia corale e contemporanea con energia e freschezza, confermandosi non solo come artista poliedrica, ma anche come una regista dal grande potenziale. Il successo di Gloria! segna uno degli esordi più forti degli ultimi anni.
Maria Antonietta brilla con Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Il sontuoso Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta ha colpito per la ricchezza visiva e la forza evocativa della sua messa in scena. I premi per costumi, trucco, scenografia e acconciature hanno riconosciuto l’eccezionale lavoro artistico dietro questo dramma storico, capace di restituire l’eleganza e il caos dell’epoca con precisione e impatto emotivo. Un’opera che celebra il cinema d’autore nella sua forma più spettacolare.
Un David di Donatello al femminile: un’edizione storica
L’edizione 2025 dei David di Donatello sarà ricordata come una delle più significative per la rappresentanza femminile. Dalla storica vittoria di Maura Delpero per la regia, al debutto di Margherita Vicario, passando per le performance premiate di attrici come Tecla Insolia e Valeria Bruni Tedeschi, il cinema italiano ha messo in luce il talento e la visione di molte donne, davanti e dietro la macchina da presa. Un segnale importante di cambiamento e apertura per l’industria audiovisiva nazionale.
Premi speciali e omaggi
Emozionanti e sentiti i premi speciali: Pupi Avati ha ricevuto il David alla carriera, mentre Ornella Muti e Timothée Chalamet sono stati insigniti di un riconoscimento speciale per il loro contributo al cinema. Giuseppe Tornatore, autore di capolavori indimenticabili, è stato celebrato con un David speciale.
David di Donatello 2025: tutti i vincitori e le candidature principali
Anche l’edizione 2025 dei David di Donatello ha celebrato il meglio del cinema italiano, con un equilibrio tra grandi nomi e nuovi talenti. Di seguito l’elenco delle principali categorie e dei vincitori.
Miglior Regia
- Maura Delpero – Vermiglio
- Andrea Segre – Berlinguer, la grande ambizione
- Francesca Comencini – Il tempo che ci vuole
- Valeria Golino – L'arte della gioia
- Paolo Sorrentino – Parthenope
Miglior Attrice Protagonista
- Tecla Insolia – L'arte della gioia
- Barbara Ronchi – Familia
- Romana Maggiora Vergano – Il tempo che ci vuole
- Celeste Dalla Porta – Parthenope
- Martina Scrinzi – Vermiglio
Miglior Attore Protagonista
- Elio Germano – Berlinguer, la grande ambizione
- Francesco Gheghi – Familia
- Fabrizio Gifuni – Il tempo che ci vuole
- Silvio Orlando – Parthenope
- Tommaso Ragno – Vermiglio
Migliore Attrice Non Protagonista
- Valeria Bruni Tedeschi – L'arte della gioia
- Geppi Cucciari – Diamanti
- Tecla Insolia – Familia
- Jasmine Trinca – L'arte della gioia
- Luisa Ranieri – Parthenope
Miglior Attore Non Protagonista
- Roberto Citran – Berlinguer, la grande ambizione
- Francesco Di Leva – Familia
- Guido Caprino – L'arte della gioia
- Pierfrancesco Favino – Napoli – New York
- Peppe Lanzetta – Parthenope
Miglior Esordio alla Regia
- Margherita Vicario – Gloria!
- Edoardo Pistone – Ciao Pistone
- Loris Lai – I bambini di Gaza
- Gianluca Santoni – Io e il Secco
- Neri Marcorè – Zamora
Migliore Sceneggiatura Originale
- Maura Delpero – Vermiglio
- Andrea Segre, Marco Pettenello – Berlinguer, la grande ambizione
- Enrico Maria Artale – El Paraiso
- Margherita Vicario, Anita Rivaroli – Gloria!
- Francesca Comencini – Il tempo che ci vuole
- Paolo Sorrentino – Parthenope
Migliore Sceneggiatura Non Originale
- Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli, Stefano Sardo – L'arte della gioia
- Gianni Amelio, Alberto Taraglio – Campo di Battaglia
- Francesco Costabile, Vittorio Moroni, Adriano Chiarielli – Familia
- Roberto Proia – Il ragazzo dai pantaloni rosa
- Gabriele Salvatores – Napoli – New York
Miglior Canzone Originale
- "Knife Edge" – Thom Yorke (Confidenza)
- "Diamanti" – Giuliano Taviani, Carmelo Travia, testi di Giorgia Todrani (Diamanti)
- "Atoms" – Valerio Vigliar, interpretata da Greta Zuccoli (Familia)
- "Aria!" – Margherita Vicario, Davide Pavanello e altri (Gloria!)
- "La malvagità" – Colapesce (Iddu)
Miglior Compositore
- Iosonouncane – Berlinguer, la grande ambizione
- Thom Yorke – Confidenza
- Margherita Vicario, Davide Pavanello – Gloria!
- Colapesce – Iddu
- Nicola Piovani – Il treno dei bambini
Miglior Casting
- Maurilio Mangano e Stefania Rodà – Vermiglio
- Stefania De Santis – Berlinguer, la grande ambizione
- Anna Pennella – Familia
- Massimo Appolloni – Gloria!
- Anna Maria Sambucco, Francesco Vedovati, Massimo Appolloni – L'arte della gioia
Miglior Produttore
- Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero – Vermiglio
- Marta Donzelli, Gregorio Paonessa – Berlinguer
- Produzioni per Ciao Bambino, Gloria, Vittoria
Miglior Scenografia
- Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
- Berlinguer, la grande ambizione
- L'arte della gioia
- Parthenope
- Vermiglio
Migliori Costumi
- Massimo Cantini Parrini – Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
- Mary Montalto – Gloria!
- Maria Rita Barbera – L'arte della gioia
- Carlo Poggioli – Parthenope
- Andrea Cavalletto – Vermiglio
Miglior Trucco
- Frédérique Foglia – Vermiglio
- Sara Morlando e team – Berlinguer
- Maurizio Fazzini – L'arte della gioia
- Alessandra Vita, Valentina Visintin – Le déluge
- Paola Gattabrusi, Lorenzo Tamburini – Parthenope
Migliore Acconciatura
- Tiziana Argiolas – Vermiglio
- Desiree Corridoni – Berlinguer
- Marta Iacoponi, Carla Indoni – Gloria!
- Aldo Signoretti, Domingo Santoro – Le déluge
- Marco Perna – Parthenope
Miglior Montatore
- Luca Mattei – Vermiglio
- Jacopo Quadri – Berlinguer
- Walter Fasano – Dostoevskij
- Giogiò Franchini – L'arte della gioia
- Cristiano Travaglioli – Parthenope
Miglior Suono
- Dana Farzanehpour e team – Vermiglio
- Alessandro Palmerini e team – Berlinguer
- Emanuele Cicconi e team – Campo di battaglia
- Xavier Lavorel e team – Gloria!
- Emanuele Cecere e team – Parthenope
Migliori Effetti Speciali Visivi
- Tristan Lilien e Michel Denis – Berlinguer
- Francesco Niolu e Rodolfo Migliari – L'arte della gioia
- Fabio e Daniele Tomassetti – Limonov
- Víctor Pérez – Napoli – New York
- Rodolfo Migliari e Lena Di Gennaro – Parthenope
Miglior Film Internazionale
- Anora – Sean Baker
- Conclave – Edward Berger
- Giurato numero 2 – Clint Eastwood
- La zona d’interesse – Jonathan Glazer
- Perfect Days – Wim Wenders
Miglior Documentario (Premio David Cecilia Mangini)
- Duse – The Greatest – Sonia Bergamasco
- Il cassetto segreto – Costanza Quatriglio
- L’occhio della gallina – Antonietta De Lillo
- Lirica ucraina – Francesca Mannocchi
- Prima della fine – Samuele Rossi
Miglior Cortometraggio
- Domenica sera – Matteo Tortone
- La confessione – Nicola Sorcinelli
- La ragazza di Praga – Andree Lucini
- Majonezë – Giulia Grandinetti
- The Eggregores’ Theory – Andrea Gatopoulos
David Giovani
- Berlinguer – La grande ambizione – Andrea Segre
- Familia – Francesco Costabile
- Il ragazzo dai pantaloni rosa – Margherita Ferri
- Il tempo che ci vuole – Francesca Comencini
- Napoli – New York – Gabriele Salvatores
David Speciali
- Pupi Avati – David alla carriera
- Ornella Muti – David speciale
- Timothée Chalamet – David speciale
- Giuseppe Tornatore – David speciale
David dello Spettatore
- Diamanti, regia di Ferzan Özpetek
David Rivelazioni Italiane
- Federico Cesari
- Celeste Dalla Porta
- Carlotta Gamba
- Matteo Oscar Giuggioli
- Tecla Insolia
- Emanuele Palumbo.
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