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Laura Pausini da Fabio Fazio insegna al pubblico come fare il "Signal for Help", per aiutare le donne vittime di violenza

Laura Pausini ospite a "Che Tempo Che Fa" parla della violenza sulle donne e dell'amicizia con Paola Cortellesi. 

Laura Pausini ospite del programma di Fabio Fazio, Che Tempo Che Fa, ha parlato di violenza sulle donne e di quanto sia fondamentale denunciare ricordando anche la tragica vicenda di Giulia Cecchettin.
 

Ieri nel salotto di canale NOVE a Che Tempo Che Fa, Fabio Fazio ha intervistato Laura Pausini, entrata in studio dopo Gino Cecchettin il papà di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio.

Queste le parole della cantautrice romagnola: "L'intervista al papà di Giulia è stata molto emozionante per noi. Abbracciarlo e ringraziarlo è stata una grande occasione, il coraggio di un genitore nel dire certe cose è straordinario”.

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Laura Pausini da Fabio Fazio contro la violenza sulle donne

Laura Pausini durante il programma di Fabio Fazio, ha parlato della violenza sulle donne, condividendo il suo sostegno alle vittime e promuovendo il gesto di aiuto conosciuto come “Signal for Help”.

Questo segnale, che si esegue alzando la mano con il palmo verso l'esterno, piegando il pollice sul palmo e chiudendo le dita, è un modo discreto per indicare di essere in pericolo e chiedere aiuto senza dover parlare. La cantante ha raccontato di eseguire il “Signal for Help" a ogni sua esibizione, e ha voluto sensibilizzare il pubblico riguardo questo gesto, facendo appello a una maggiore consapevolezza su queste tematiche e su strumenti utili a proteggere chi è in difficoltà.

Laura Pausini su Gino Cecchettin e la violenza sulle donne

Laura Pausini è entrata in studio subito dopo l’intervista a Gino Cecchettin, papà di Giulia uccisa un anno fa dall’ex fidanzato. La cantante ha espresso profonda emozione per l'intervista al padre di Giulia, dicendo che è stato un onore abbracciarlo e ringraziarlo per il suo coraggio nel parlare apertamente di temi così difficili.

Come madre, ha riflettuto sull'importanza di insegnare ai figli e a chiunque si trovi in una situazione complessa che l’amore autentico è fondamentale e che la violenza non deve essere mai accettata. E ha concluso invitando chiunque viva nella paura o subisca abusi e violenze a non esitare a chiedere aiuto e a denunciare, sottolineando quanto sia importante non temere di fare il primo passo verso la libertà.

Queste le sue parole: “Come mamma, la prima cosa che mi viene in mente è insegnare a mia figlia e a tutte le persone che vivono una situazione difficile è che l'amore è la parola chiave, non bisogna avere paura di farlo. Vivere nella violenza non esiste in nessun caso. Abbiate il coraggio di denunciare, non abbiate paura di chiedere aiuto".

Cos'è, come si fa e a cosa serve il "Signal for Help"

Il "Signal for Help" è un segnale manuale non verbale che è stato creato per permettere alle persone in situazioni di pericolo di chiedere aiuto senza attirare l'attenzione dell’aggressore o di chi potrebbe metterle in pericolo. Questo segnale è stato sviluppato dalla Canadian Women’s Foundation nel 2020, durante la pandemia di COVID-19, periodo in cui le restrizioni di isolamento hanno portato a un aumento dei casi di violenza domestica e di difficoltà nel cercare aiuto.
Il gesto è semplice e può essere compiuto rapidamente con una sola mano:

  • solleva la mano aperta, con il palmo rivolto verso l’interlocutore, come se si stesse salutando
  • piega il pollice verso il palmo
  • chiudi le dita sopra il pollice, formando un pugno con il pollice all'interno.

Il "Signal for Help" serve a segnalare in modo discreto che una persona si trova in una situazione di pericolo o abuso e ha bisogno di assistenza. È uno strumento utile sia in contesti pubblici, come una videochiamata, sia in contesti privati, poiché il gesto è abbastanza sottile da non essere notato da chi non ne conosce il significato. È stato pensato per situazioni di:

  • violenza domestica
  • stalking
  • sequestro
  • bullismo.
Laura Pausini si esibisce alla trasmissione di Fabio Fazio "Che Tempo Che Fa". 

L’amicizia con Paola Cortellesi

Durante il programma, è intervenuta anche l'amica e attrice Paola Cortellesi con la quale ha condiviso un momento di sincera riflessione e ironia, sottolineando l’importanza del supporto reciproco tra donne.

Le due artiste hanno poi condiviso aneddoti divertenti sulla loro amicizia, raccontando come si sono conosciute. La loro conoscenza, ha raccontato Laura, è nata in modo particolare: entrambe avevano appena avuto delle figlie, con i nomi invertiti rispetto a quelli delle madri. Questo "incrocio di nomi" ha spinto Laura Pausini a voler conoscere Paola Cortellesi, tanto che dopo una prima chiacchierata al telefono, senza nemmeno avvisare, si presentò a casa sua con in dono un paio di orecchini "vistosi" che la Cortellesi ha scherzosamente definito "carini", nonostante non fossero propriamente di suo gusto.

Le due hanno, quindi, intrattenuto il pubblico con un simpatico siparietto, dimostrando la loro affinità e l'amicizia solida che, nonostante le differenze, le rende inseparabili. Paola, con la sua consueta ironia, ha anche fatto notare una cornice nera glitterata che l’amica le aveva regalato, commentando la simpatica divergenza nei loro gusti. Questo episodio è un esempio del legame profondo che unisce le due, tanto che si chiamano "cuora" (una sorta di diminutivo affettuoso) e si sostengono in ogni situazione.

Laura Pausini e il ricordo di Marco de La Solitudine

Fabio Fazio ha poi scherzato con la cantante sul famoso Marco, protagonista del successo La Solitudine. "Quello di Marco è uno dei più grandi casi irrisolti di sempre, chissà come è andata veramente".

A questa domanda Laura Pausini ha prontamente sottolineato: "Mi ricordo bene la lingua dentro quella lì". A quel punto, Fazio è intervenuto: "Come lo sai, mica c'eri? La scuola è grande". E Laura ha concluso: "Come c'ero, certo che sì. Altro che scuola grande, a Solarolo".

Laura Pausini e il rapporto con la figlia Paola

Infine, durante l'intervista la cantante ha condiviso alcuni momenti emotivi legati alla sua vita familiare, parlando anche del legame molto forte e speciale con la figlia Paola. Nonostante la sua carriera internazionale, infatti, l'artista ha sempre cercato di organizzare i suoi tour in modo che la figlia potesse seguirla, come accaduto durante i suoi concerti in Europa. Inoltre, ha raccontato di Paola che, nonostante la giovane età, ha già delle idee ben chiare per il futuro, come il desiderio di trasferirsi a Londra o in America dopo il liceo​.