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Cose da sapere Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Bollette di gas e luce: come risparmiare e cosa cambia dal mercato tutelato a quello libero

Come risparmiare sulle bollette di luce e gas nel mercato libero
Come risparmiare sulle bollette di luce e gas nel mercato libero  (getty images)
Dal 1 gennaio è terminato il mercato tutelato del gas e dal 1 luglio finirà anche per la luce: cosa cambia e come risparmiare sulle bollette.
di Ileana Dugato

Il 2024 vede la fine del mercato tutelato per luce e gas: agli utenti è quindi richiesto di scegliere un fornitore dal mercato libero entro il 1 luglio per l'elettricità - mentre per il gas è già stato scelto a gennaio. Ma cosa cambia dal mercato tutelato a quello libero e come risparmiare sulle bollette di luce e gas? Ecco quello che c'è da sapere.

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Cosa cambia tra mercato tutelato e libero

La transizione dal mercato tutelato a quello libero porta con sé un cambiamento significativo: i prezzi della bolletta e le condizioni contrattuali non saranno più sotto il controllo dell'Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), ma dipenderanno dalle offerte dei fornitori. Sia per la luce che per il gas, quindi, gli utenti dovranno scegliere un nuovo fornitore con cui sottoscrivere un nuovo contratto: sarà poi il nuovo fornitore a comunicare a quello vecchio del passaggio.

Chi non deve scegliere il mercato libero: le eccezioni

Non devono passare subito al mercato libero le persone considerate vulnerabili come gli over 75, coloro che ricevono il bonus sociale in bolletta per disagio economico, le persone con disabilità o che vivono in abitazioni di emergenza, sono esentate dalla transizione. Per queste persone e nuclei famigliari entrerà il servizio di tutela della vulnerabilità. In pratica, la fornitura di gas continuerà con le condizioni economiche stabilite dall'Arera, mantenendo le stesse modalità di fatturazione e un prezzo tutelato simile a quello dell'offerta Placet del gas.

Come risparmiare su luce e gas
Come risparmiare su luce e gas  (getty images)

Come risparmiare sulle bollette di luce e gas con il mercato libero

Nel corso del 2024, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha calcolato che i clienti del mercato libero spenderanno circa 38 centesimi di euro al kilowattora per l'elettricità, mentre per quelli del servizio di maggior tutela il costo si aggira intorno ai 33 centesimi di euro al kilowattora. Questa differenza è dovuta alla variazione dei prezzi nel mercato tutelato nel corso dell'anno. Nel primo semestre del 2023, la convenienza maggiore si riscontrava nel mercato libero, ma negli ultimi sei mesi dello stesso anno i prezzi del mercato tutelato sono notevolmente diminuiti.

Come passare al mercato libero

Il passaggio al mercato libero coinvolge circa tre milioni di famiglie nel servizio di tutela: l'Arera fornisce un portale offerte per confrontare le proposte. Come successo per chi non è passato al mercato libero del gas entro il 31 dicembre 2023, anche per la luce chi non sceglie un fornitore del mercato libro passa automaticamente a un'offerta Placet variabile per un anno, in base al fornitore che ha vinto l'asta per l'area in cui si risiede. Il passaggio al mercato libero non comporta costi aggiuntivi né interventi tecnici. Basta scegliere l'offerta più adatta e sottoscrivere il nuovo contratto per ricevere le bollette.

Il passaggio da mercato tutelato a mercato libero
Il passaggio da mercato tutelato a mercato libero  (getty images)

Come scegliere un nuovo fornitore per luce e gas

Il modo migliore per scegliere un nuovo fornitore per luce e gas nel mercato libero è valutare le offerte proposte in base ai propri consumi annui, che si possono ricavare dai dati presenti sulle bollette. In questo modo, è possibile risparmiare anche nel mercato libero: "Bisogna cercare l'informazione sul consumo annuo e per un'analisi approfondita della propria bolletta si deve andare nella parte di dettaglio. La spesa per la materia energia si trova lì: troverete un totale e poi sotto vederete la costruzione del prezzo. La prima voce è espressa in €/kwh o €/Smc e può essere fissa o variabile. La seconda voce è invece una componente fissa espressa in euro al mese, come se fosse un abbonamento, e che prescinde dal consumo. Entrambe sono decise dai fornitori ed è qui che bisogna guardare per confrontare le offerte" ha spiegato Paolo Benazzi, direttore utilities di Segugio.it.