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Le novità sul bonus sociale per le bollette 2023

Con la legge di bilancio del governo Meloni il bonus sociale sulle bollette cambia in base all’ISEE e tiene conto della classe di consumo di luce e gas.
di Noha Favale Mancin

Il governo modifica il bonus bollette, misura adottata per aiutare le famiglie a fronteggiare il difficile inverno dato non solo dal clima rigido, ma anche dall’aumento del costo dell’energia e il conseguente rincaro in fattura. Ancora nessuna conferma, ma si attende la fine del mese per le regole definitive: vediamo, per ora, quali sono le novità.

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Governo al lavoro, si parte a gennaio

È già stato annunciato che il bonus bollette prevede una platea più ampia, in quanto rivolto alle famiglie in difficoltà con ISEE fino a 15mila euro. Sono previste nuove modifiche da parte del governo, mentre l’Arera (l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) dovrà perfezionare le nuove regole del bonus sociale entro la fine dell’anno, in modo da renderlo disponibile per gennaio 2023; continuerà a essere riconosciuto in automatico agli aventi diritto.

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Tre fasce di reddito (o forse due)

È stato ipotizzato che il bonus sociale potrebbe prevedere una divisione in due o tre fasce di reddito, dalla più bassa alla più alta. Lo sconto sarebbe dunque commisurato in percentuale al livello di reddito. I clienti con un ISEE fino a 8.265 euro rientrerebbero nella prima fascia, con uno sconto del 100% in fattura. La seconda fascia potrebbe prevedere un bonus pari al 70%-80% per un ISEE da 8.265 euro a 12mila euro, mentre la terza fascia interesserebbe le famiglie con ISEE da 12mila a 15mila euro, con una riduzione del 50%-60%. Questo per quanto riguarda l’ipotesi di architettura su tre fasce di reddito, mentre se si dovesse decidere per due sole fasce, la terza soglia diventerebbe parte della seconda (con ISEE da 8.625 euro a 15mila euro) e godrebbe di uno sconto di circa il 60%-70%.

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Bonus commisurato ai livelli di consumo

Quella della divisione in due o tre fasce di reddito potrebbe non essere l’unica novità, perché è stato ipotizzato che il bonus luce e gas si potrà commisurare anche in base ai livelli di consumo annuo. Ma in che modo? Si starebbe prevedendo un correttivo della misura per evitare che i beneficiari dello sconto si ritrovino con un accumulo di crediti che superino la spesa annuale di luce e gas, riferito alle famiglie che sono già passate al mercato libero dell’energia.

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Adeguamento mensile del bonus

Un’ultima novità punta a rendere efficace l’aiuto contro la speculazione, ovvero l’adeguamento mensile e non più trimestrale del bonus. Questo significa che la misura funzionerà come le tariffe delle bollette che tengono conto dei prezzi del gas registrati nel mese: il bonus terrà conto, secondo le prime valutazioni dell’Arera, almeno delle previsioni limitate al mese successivo, quindi ben più attendibili. I dettagli del nuovo aiuto sono descritti nel documento di consultazione pubblicato dall’Arera in vista dell’avvio a gennaio del nuovo meccanismo.