5 siti e app degli anni 2000 che non esistono più (ma che ogni millennial ricorda): il nostro addio a Skype
Addio Skyp! Ma noi non scordiamo anche questi 5 siti e applicazioni degli anni 2000 che i millennial amavano e che oggi sono spariti nel nulla. Un tuffo nella nostalgia per ricordare quei servizi che ci hanno accompagnato. Salvate questo articolo per quando vi sentite un po' malinconici.
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Addio Skype: oggi, 5 maggio, chiude per sempre l'app che ha messo in connessione le persone in tutto il mondo
La chiusura di Skype, una delle piattaforme più utilizzate dai millennial per le videochiamate, segna la fine di un’era digitale che ha accompagnato tanti di noi durante la crescita. Ma Skype non è l’unico sito o servizio che, in quegli anni, ha avuto un impatto enorme sul nostro modo di comunicare e interagire online. Noi millennial abbiamo vissuto il passaggio dall'internet dial-up alle prime connessioni veloci, e tanti sono i siti e le app che hanno fatto parte della nostra quotidianità ma che oggi non esistono più. Ecco quindi un viaggio nei ricordi digitali, per riscoprire 5 piattaforme che hanno segnato la storia di un'intera generazione.
MSN Messenger: la chat che ha accompagnato ogni conversazione
Quando pensiamo agli anni 2000, uno dei primi nomi che viene in mente è MSN Messenger. Questo servizio di messaggistica istantanea di Microsoft, lanciato nel 1999, ha cambiato il nostro modo di chattare per sempre. MSN non era solo un’app per chiacchierare: era il rituale digitale di ogni millennial. Se non ci si trovava su MSN dopo la scuola o durante le pause al lavoro, probabilmente si stava perdendo il meglio della giornata. Con la possibilità di personalizzare il proprio stato con frasi come “Sono online” o “Mi sto annoiando”, e di usare le emoticon più assurde, MSN era il posto dove si rideva, si parlava dei nostri sogni più assurdi e, sì, anche dei primi flirt virtuali. Non è un caso che l'addio a MSN Messenger nel 2013 ci abbia lasciato una sensazione di vuoto, come se un'era fosse finita.
MySpace: il social network che ha preceduto Facebook
Oggi Facebook è il social network più utilizzato, ma prima c’era MySpace. Fondato nel 2003, MySpace è stato il primo grande social a dare l’opportunità a tutti di condividere i propri pensieri, le proprie foto e, soprattutto, la propria musica. Ogni profilo su MySpace era un mix tra un blog personale e una vetrina per i propri interessi musicali. Personalizzabile all’inverosimile, con la possibilità di inserire un background musicale, sfondi colorati e layout unici, MySpace è stato un vero e proprio trampolino di lancio per molte carriere, in particolare nel mondo musicale. Pensate solo a come Justin Timberlake e Lily Allen abbiano iniziato la loro carriera proprio grazie a MySpace! E sebbene Facebook abbia superato MySpace, quest'ultimo ha comunque segnato il nostro primo grande amore digitale. MySpace non esiste più come una volta, ma il suo impatto nella cultura digitale è indiscutibile.
Napster: la rivoluzione della musica online
Molti millennial ricorderanno Napster come la piattaforma che ha scatenato la rivoluzione del download musicale gratuito. Nato nel 1999, Napster permetteva di scaricare in modo facile e veloce musica da chiunque, cambiando per sempre il nostro modo di ascoltare le canzoni. Anni prima che servizi come Spotify e Apple Music divenissero mainstream, Napster ha messo nelle mani di tutti una libreria musicale infinita, ma il suo successo è stato anche la sua condanna. A causa di problemi legati ai diritti d’autore, nel 2001 Napster è stato costretto a chiudere, ma nel frattempo ha già cambiato il mondo della musica. Oggi Spotify e Apple Music hanno preso il suo posto, ma il ricordo di Napster rimarrà per sempre legato alla nostra adolescenza, quando la musica si scaricava, e non si "ascoltava in streaming".
Friendster: la piattaforma per la propria rete di amici
Se oggi pensiamo ai social, il primo nome che ci viene in mente è Facebook, ma prima di lui c’era Friendster. Lanciato nel 2002, Friendster è stato uno dei primi veri social network, e anche se non ha avuto lo stesso successo di MySpace o Facebook, ha contribuito a costruire la base per quello che poi sarebbe diventato il mondo dei social come lo conosciamo oggi. Con la possibilità di creare profili, connettersi con amici e interagire con fotografie, Friendster ha rappresentato il primo passo per la creazione di una vera e propria rete sociale online. Purtroppo non è riuscito a tenere il passo con le altre piattaforme e ha perso popolarità. Tuttavia, la sua eredità è palpabile in tutte le successive piattaforme sociali, che devono a Friendster la spinta iniziale.
AIM: la chat che accompagnava ogni giornata
Chi ha vissuto gli anni 2000 ricorda sicuramente AOL Instant Messenger (AIM). Nato nel 1997, AIM è stato uno dei servizi di messaggistica istantanea più popolari del tempo, una vera e propria rivoluzione per il modo di comunicare con gli amici. Ogni millennial aveva il proprio nickname personalizzato e passava ore a chattare, inviare messaggi e organizzare feste. Ma non solo: c’era anche la funzione Away Messages, che permetteva di lasciare un messaggio per chi provava a contattarci. Con la fine di AIM, nel 2017, se ne è andato un pezzo della nostra storia digitale, e non è stato facile dimenticare quel suono familiare che annunciava l’arrivo di un nuovo messaggio.
Questi 5 siti e applicazioni, ora scomparsi, sono stati una parte fondamentale della vita online di noi millennial. E voi, quante ve ne ricordavate? Se oggi il mondo digitale è cambiato profondamente, con nuove piattaforme e app che si sono affermate, non possiamo fare a meno di sentire un po' di nostalgia digitale. Quegli strumenti che ci hanno accompagnato nelle nostre prime esperienze online, dalle chat alle musiche scaricate illegalmente, sono legati a ricordi che probabilmente non spariranno mai. Oggi, con la chiusura di Skype, un altro capitolo si chiude, ma chi di noi non si ferma a pensare a tutte le app e siti che hanno segnato la nostra generazione?