Safilo scinde il contratto, Chiara Ferragni tace: “Da giorni non esce di casa”
Dopo il caso Balocco e lo scandalo delle Uova Dolci Preziosi, arriva la diserzione di Safilo a dare il colpo di grazia all’immagine dell’influencer ormai compromessa a livello internazionale. Da parte di lei nessun segno di vita.
Silenzio stampa sugli account social di Chiara Ferragni: fermo-immagine all’ultimo video di scuse per la vicenda Balocco andato virale pochi giorni fa e alla foto della figlia Vittoria in mise da elfo per Natale. Per il marito Fedez è lo stesso, dopo gli ultimi continui exploit contro tutto e tutti, compresa la Regione Lombardia riguardo all’ennesima questione di beneficenza (le veritiere cifre sulle terapie intensive costruite in pandemia al San Raffaele con una raccolta fondi firmata Ferragnez; i posti realizzati sarebbero stati 14, infatti, non 150).
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Chiara Ferragni in isolamento: Balocco diventa scandalo internazionale
L’ex caporedattrice del Tg2, Mariella Milani, ha raccontato alla stampa: "Chiara Ferragni è distrutta. Ho parlato con un suo amico che mi ha detto che non esce di casa da giorni. Secondo me in questo bene fa bene a stare zitta; solo il tempo ci dirà come andrà a finire perché il danno d'immagine che ha avuto è enorme.” La notizia dello scandalo, infatti, è evasa dall’Italia e ha iniziato a circolare per tutto il mondo: dalla BBC al Daily Mail, dalla Bilde al New York Times. Impossibile stimare l’entità del disastro che la sentenza dell’Antitrust provocherà sull’impero digitale della influencer.
Atto II: le uova di Pasqua della Dolci Preziosi
Il vero problema risiede nel fatto che i dolci natalizi non sono stati che l’inizio del dòmino; la giornalista Selvaggia Lucarelli, sul Fatto Quotidiano, avrebbe infatti portato l’attenzione su un’altra operazione “di beneficenza” svolta dalla Ferragni con lo stesso modus operandi ingannevole: quella delle uova di Pasqua Dolci Preziosi. Non appena emergono le prime indiscrezioni (la sponsorizzazione avrebbe fruttato alla donna 1.200.000 di euro, dei quali solo la misera somma di 36.000 sarebbe stata devoluta – dall’azienda, non dalla donna – al progetto per l’autismo I Bambini delle Fate) tutti i post Instagram di promozione delle uova pasquali spariscono rapidamente nel nulla. Ma il web fornisce screenshot, prove e ricondivisioni che sembrano confermare l’operazione come l’ennesima trovata marketing mascherata da beneficenza.
Safilo Group abbandona il Titanic che affonda
Le conseguenze hanno già iniziato a precipitare sul brand digitale. Safilo Group, azienda specializzata in eye-wear (occhiali da vista e da sole), è stato il primo a tagliare i ponti con una nota comunicante l’interruzione dell’accordo (risalente al 2021) di licenza per il design, la produzione, la distribuzione delle collezioni a marchi Chiara Ferragni, “a seguito di violazione di impegni contrattuali assunti dalla titolare del marchio”. La partnership si basava infatti correttezza e buona fede nella condotta; nell'informativa, però, non viene fatto riferimento ai recenti accadimenti. Rimane dunque da chiedersi se vi sia un collegamento diretto con essi o si tratti invece di altre vicende ancora non trapelate al pubblico. Il volto dell’influencer è rovinato per sempre? Saranno molte altre le società non disposte a legare il proprio marchio alla sua immagine?
Rimane forse, però, un asso nella manica di cui l’imprenditrice nemmeno sospettava: la sua presa sul pubblico. Nel video di scuse che ha suscitato tanto dibattito, Chiara ha sfoggiato una tuta grigia semplice e dimessa, abbinata ad un look sbattuto e dispiaciuto; un capo con due tasche sul petto in lana e angora del marchio Laneus (un brand di “quiet luxury”, il lusso silenzioso e discreto che costa molto senza sembrare appariscente), da 600 euro.
Nonostante l'impresa non fosse stata taggata nel post dall'influencer, non si è risparmiata dal cavalcare l’onda della chiacchiera, approfittandone per ri-condividere una foto del passato che la Ferragni avrebbe postato a inizio dicembre a Saint Moritz, in Svizzera, in cui indossava lo stesso capo. Sono bastate poche ore perché tutti e tre i colori disponibili in stock (grigio perla, bianco e nero) andassero in esaurimento a causa dell’ingente numero di acquisti. Stiamo assistendo, insomma, alla fine del marchio Chiara Ferragni o ci dobbiamo aspettare un'imminente riscossa?