Paolo Kessisoglu e la figlia Lunitta ospiti a "Sanremo 2025": un duetto strappalacrime per sensibilizzare sugli hikikomori
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Paolo Kessisoglu, celebre volto del panorama comico e televisivo italiano, porterà la sua energia e il suo talento sul palco del Festival di Sanremo 2025, dove sarà ospite insieme alla figlia Lunitta. La loro performance, che si terrà durante la serata dedicata alle cover e ai duetti, affronterà il delicato tema degli hikikomori, i giovani che scelgono di vivere in isolamento, un fenomeno sempre più diffuso nella società contemporanea. Con questo duetto, Kessisoglu e sua figlia non solo offriranno un'esibizione emozionante, ma anche un messaggio potente di sensibilizzazione, usando la musica come mezzo per raccontare storie di difficoltà e speranza.
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Paolo Kessisoglu ospite a Sanremo 2025 con la figlia Iamollie canta Paura di me
Paolo Kessisoglu sarà uno degli ospiti più attesi del Festival di Sanremo 2025. Conosciuto per la sua carriera di comico e attore, si esibirà durante la serata di oggi venerdì 14 febbraio insieme alla figlia Lunitta, con la quale condivide un legame speciale e un progetto artistico dal forte valore sociale. In un momento che si preannuncia emozionante, padre e figlia affronteranno sul palco il tema degli hikikomori, giovani che scelgono di isolarsi dal mondo, portando un messaggio di sensibilizzazione su un fenomeno sempre più diffuso tra le nuove generazioni.
Un momento musicale che unisce famiglia e arte quello che vede protagonisti Paolo Kessisoglu e sua figlia Lunita (conosciuta nel mondo artistico come Iamollie). Il loro brano Paura di me, appena pubblicato su tutte le piattaforme digitali e in radio, affronta il delicato tema del dialogo intergenerazionale.
Paolo Kessisoglu parla dei problemi dei giovani dopo la pandemia
"La pandemia ha agito come un detonatore su una situazione che si stava gradualmente deteriorando da almeno dieci anni" dice Paolo Kessisoglu. "La salute mentale degli adolescenti è una questione fondamentale: finché ognuno non farà la sua parte, pensando che non lo riguardi, non si riuscirà a fare la giusta prevenzione". Sulla stessa linea, Iamollie sottolinea: "Quando un adolescente sta male, è importante che non si senta giudicato nella propria sofferenza. È fondamentale, quindi, che tutta la famiglia si metta in discussione per cercare di aiutarsi a vicenda".
Il testo completo di Paura di me di Paolo Kessisoglu e Iamollie
Prima regola, non si sta a letto nel pomeriggio
Non posso chiederti “con cosa hai fatto quei tatuaggi?”
È vero che io sono più grande di te
Ma tutto questo è più grande di me
Prima regola in tutte le favole, stare attenti al lupo
Per me invece è molto più difficile stare attenta al buio
Non so stare meglio, penso solo che
Non dipende da me
Se preferisci stare sola ad ascoltare i Blink, io mi sdraio con te
Fuori dalla tua porta a fare il buttafuori dei tuoi incubi
A volte ho paura della luce perché mi fa vedere l’ombra
Prendimi in braccio, che ho paura di me
Poi usciamo
Vorrei sapere cosa c’è nei tuoi silenzi
E capire cosa ti passa per la testa
Quando fai un sorriso è solo per tenermi fuori
Fuori dalla tua tempesta
Credimi papà che tu ci annegheresti
In questa mia tempesta
Voglio rimanere sola ad ascoltare i Blink
E non fare niente
Se preferisci stare sola ad ascoltare i Blink, io mi sdraio con te
Fuori dalla tua porta a fare il buttafuori dei tuoi incubi
A volte ho paura della luce perché mi fa vedere l’ombra
Prendimi in braccio, che ho paura di me
Poi usciamo
Poi ne usciamo, poi ne usciamo
Quando mi chiudo in me stessa per paura della gente
Sei sempre tu che mi fai ridere da niente
Poi ne usciamo, poi ne usciamo
Mi sento fuori luogo ovunque tranne che coi miei fantasmi
Mi faccio piccola per fare spazio agli altri
Se preferisci stare sola ad ascoltare i Blink, io mi sdraio con te
Fuori dalla tua porta, ma so che non è solo una giornata storta
A volte ho paura della luce perché mi fa vedere l’ombra
Prendimi in braccio, che ho paura di me
Poi usciamo
E poi usciamo, poi usciamo, poi usciamo
E poi ne usciamo, poi ne usciamo, poi ne usciamo
Poi ne usciamo.
Chi è Paolo Kessisoglu del duo Luca e Paolo
Paolo Kessisoglu è un attore, comico e conduttore televisivo, nato a Genova il 25 luglio 1969. È diventato noto principalmente per la sua carriera di comico e per la lunga collaborazione con Luca Bizzarri, con cui ha formato il duo "Luca e Paolo". Il loro talento comico li ha resi protagonisti di numerosi programmi televisivi, tra cui Le Iene.
Oltre alla sua carriera televisiva, è anche attivo nel cinema e nel teatro, con performance che spaziano dalla comicità alla recitazione più drammatica. Nel corso degli anni, Kessisoglu ha saputo farsi apprezzare non solo per il suo talento comico, ma anche per la sua capacità di trattare temi delicati con leggerezza e ironia. La sua partecipazione al Festival di Sanremo 2025 insieme alla figlia Lunitta rappresenta un'altra occasione in cui il comico si confronterà con un tema di rilevanza sociale, portando sul palco della kermesse un messaggio di riflessione.
Paolo Kessisoglu e la famiglia armena sfuggita dal genocidio
Paolo Kessisoglu è nato in una famiglia genovese di origini armene, un aspetto che ha fortemente influenzato la sua vita e il suo impegno sociale. Il nonno paterno, Callisto, era un profugo armeno originario di Smirne, che, ancora bambino, riuscì a sfuggire al genocidio perpetrato dall'Impero Ottomano durante la Prima Guerra Mondiale. La sua famiglia, in fuga dalle atrocità, trovò rifugio prima in Grecia e poi in Italia, stabilendosi a Trieste per poi trasferirsi a Genova.
Durante l'esodo, il cognome originario della famiglia, Keshishian, venne "turchizzato" in Keşişoğlu, con l'aggiunta della desinenza turca -oğlu, per evitare discriminazioni e pericoli. Successivamente, in Grecia, il cognome subì una grecizzazione in Kesísoglou, e infine, arrivato in Italia, venne italianizzato in Kessisoglu.
Questa storia familiare, segnata dalla tragedia del genocidio armeno, ha lasciato una forte impronta su Paolo Kessisoglu, che da anni è impegnato attivamente nel mantenere viva la memoria di quei tragici eventi e nel combattere il negazionismo.
Chi è Lunitta, in arte Iamollie la figlia di Paolo Kessisoglu: età e cosa fa oggi
La figlia di Paolo Kessisoglu e Sabrina Donadel si chiama Lunitta Kessisoglu è nata nel 2003 e ha 22. Lunitta è cresciuta in un ambiente familiare molto legato alla cultura e alla sensibilizzazione sociale. Nonostante la giovane età, è già conosciuta per il suo talento e la sua personalità e oggi è una cantante emergente conosciuta in ambito artistico come Iamollie.
Sebbene non abbia scelto una carriera pubblica come quella dei suoi genitori, è una giovane donna di grande sensibilità, e ha sempre supportato il padre in diverse iniziative artistiche e sociali.
Chi è l’ex moglie Sabrina Donadel?
Sabrina Donadel è l'ex moglie di Paolo Kessisoglu. I due si sono sposati nel 2003 e hanno avuto una figlia, Lunitta, che oggi è molto legata al padre e spesso appare con lui in occasioni pubbliche, come appunto al Festival di Sanremo 2025. Nonostante la fine del loro matrimonio, la loro relazione è sempre stata caratterizzata da un buon rapporto, e Paolo ha più volte parlato con affetto della sua ex moglie e della loro famiglia. Sabrina Donadel ha scelto di mantenere una certa riservatezza sulla sua vita privata, ma è conosciuta per essere una persona che ha supportato Paolo sia nella sua carriera sia nella sua crescita personale.
Il famoso duo Luca e Paolo: che fine hanno fatto?
Il duo Paolo e Luca è formato da Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri, due comici e attori che hanno conquistato il pubblico con il loro umorismo e la loro intesa sul palco. Il loro sodalizio artistico è nato nei primi anni 2000 e li ha resi celebri grazie a una serie di programmi televisivi, soprattutto in contesti di intrattenimento e satira. Uno dei loro maggiori successi è stato Le Iene, dove Paolo e Luca si sono distinti per la loro capacità di mescolare comicità e serietà, con un approccio irriverente e ironico. Oltre alla loro attività come presentatori, il duo ha recitato in film, realizzato spettacoli teatrali e partecipato a numerosi eventi televisivi.
Chi sono gli hikikomori?
Gli hikikomori sono giovani (ma anche adulti) che si isolano volontariamente dalla società, rifiutando il contatto con il mondo esterno e ritirandosi nelle proprie abitazioni. Il termine "hikikomori" deriva dal giapponese, dove "hiki" significa "ritirarsi" e "komori" significa "stare in un posto". Questo fenomeno è stato originariamente osservato in Giappone, ma nel corso degli anni si è diffuso anche in altri paesi, con un crescente numero di giovani che scelgono di vivere in isolamento.
Le persone che vivono come hikikomori tendono a ritirarsi da tutte le attività sociali, scolastiche o lavorative, trascorrendo la maggior parte del loro tempo in casa, spesso confinati nella propria stanza. Questo isolamento può durare mesi o addirittura anni, e le cause alla base di questo comportamento sono complesse e spesso legate a una combinazione di fattori psicologici, sociali e culturali, come ansia sociale, difficoltà relazionali, stress, bullismo, o pressione di raggiungere determinati standard in ambito scolastico oppure professionale.
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