"Con quel cu*one sei impresentabile": l'astista Elisa Molinarolo vittima di body shaming, ma lei non ci sta
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Offendere le persone per il proprio aspetto fisico sembra essere una delle valvole di sfogo più "gettonate" sui social media. Non importa chi si celi dall'altra parte dello schermo, non importa quanto questa persona possa essere fragile o forte: i commenti piomberanno e lasceranno un segno, spesso indelebile. L'atleta veneta, però, ha scelto di non stare in silenzio e ha denunciato chi l'ha offesa per il suo corpo.
Elisa Molinarolo vittima di body shaming sui social: che cosa è successo
Dopo avere partecipato alle Olimpiadi di Parigi e avere raggiunto il suo "personal best", Elisa Molinarolo è finita al centro delle notizie non tanto per la sua performance sportiva, quanto per il suo fisico. Una triste vicenda che pone i riflettori su quanto, ancora oggi, il corpo delle donne sia costantemente al centro dell'attenzione, indipendentemente da risultati, medaglie, professione, bravura. Ciò che Elisa ha vissuto è body shaming, nudo e crudo: un utente ha commentato in risposta a un suo post entusiasta sulla sua partecipazione ai Giochi e ci ha tenuto a esprimerle il suo pensiero, ovviamente non richiesto.
Il body shaming a Elisa Molinarolo: che cosa è stato scritto sui social?
Non possiamo immaginare che espressione abbia assunto il viso di Elisa nel ricevere quel messaggio, ma sappiamo che non è voluta stare in silenzio. L'astista, infatti, ha scelto di condividere nelle sue stories i messaggi ricevuti, proprio per non lasciare nulla di non-detto e soprattutto per sensibilizzare sul tema, ancora oggi purtroppo troppo presente. Il messaggio dell'hater parla chiaro: "Certo che se avessi avuto un fisico da atleta avresti potuto fare molto meglio. Con quel culone sei impresentabile per una manifestazione olimpica". Parole dure, parole mirate per colpire e fare male; parole che Elisa, però, non lascia cadere nel vuoto e agisce.
Elisa Molinarolo risponde al body shaming: la reazione dell'atleta
Elisa è stata vittima di body shaming, ma questo non l'ha fermata dal reagire: dopo avere ricevuto il messaggio l'atleta ha condiviso sulle sue stories Instagram la sua risposta, immediatamente diventata virale e accolta dal resto degli utenti (e non solo) in modo del tutto positivo. Anche il Presidente Zaia, infatti, ha espresso la sua solidarietà nei confronti della giovane donna: "La nostra brava astista veronese ha colto un prestigioso sesto posto nella finale dell’Asta ai giochi di Parigi, ma il meglio di sé l’ha dato dopo, rispondendo per le rime a un leone da tastiera [...]".
"Sono molto arrabbiata per quello che mi è stato scritto, per un motivo ben preciso"
Le parole di Elisa scorrono veloci ed è impossibile non soffermarsi a leggerle: "Non importa se sei alta, bassa, magra, formosa. La cosa certa è che non andrai mai bene al leone da tastiera di turno!", scrive senza pensarci due volte. La rabbia è tanta, così come la delusione.
L'importanza del messaggio di Elisa Molinarolo contro il body shaming
Il concetto espresso da Elisa in realtà è molto semplice, ma forse troppo spesso sottovalutato. Chi scrive quel tipo di messaggi non conosce la persona che li riceve, non sa nulla della sua vita, del suo percorso, non ne conosce i punti di forza e non ne conosce le debolezze. Il concetto sottolineato da Elisa è, dunque, proprio questo: "Dall'altra parte dello schermo trova me, che negli anni mi sono presa i peggio insulti per il fisico e ormai 'ho fatto il callo', sono diventata grande e sono consapevole del percorso che sto facendo con la mia nutrizionista. Ma se invece di esserci io ci fosse una persona fragile, in un momento di difficoltà che litiga con lo specchio, QUALE SAREBBE IL RISULTATO?". Probabilmente disastroso.
"Le parole possono creare dei danni enormi"
Aldilà della condivisione, lecita e importante, Elisa Molinarolo ha parlato della sua esperienza per parlare al resto delle persone. "Vi ringrazio per i tantissimi messaggi di vicinanza", ha scritto in un'altra storia, aggiungendo che per lei, però, "la questione è un'altra e più profonda rispetto alle Olimpiadi, i risultati, le misure". L'atleta di Verona non ha scelto di parlare del body shaming ricevuto per innescare pietà e ottenere maggiori consensi, no. L'atleta di Verona ha scelto di parlarne perché "vorrei che si iniziasse ad affrontare un problema reale che per il momento è ancora sconosciuto a tante persone!". Infine, l'invito all'azione, alla sensibilizzazione: "Se potete, aiutatemi a condividere questo argomento per il bene di tante persone".
Chi è Elisa Molinarolo, astista olimpica classe 1994
È nata a Soave, in provincia di Verona, il 29 gennaio 1994. La passione per lo sport arriva quando ancora è una bambina: a 3 anni inizia a praticare ginnastica artistica, sport che l'ha affascinata dopo avere visto praticarlo dalla sorella. La ginnastica la accompagna fino al 2011, anno in cui sceglie di cambiare e di passare al salto con l'asta, oggi suo sport del cuore. Per aspettare la primissima medaglia d'oro bisogna aspettare il 2017, anno in cui Elisa vince il primo posto ai campionati italiani assoluti di atletica leggera all'aperto.
Le convocazioni alle Olimpiadi di Tokyo e, infine, Parigi 2024
La carriera sportiva di Elisa va a gonfie vele; tanti i risultati ottenuti, tante le possibilità che le si presentano davanti. Nel mese di agosto 2021 viene convocata alle Olimpiadi di Tokyo, a cui seguono i Mondiali indoor: di Belgrado, di Eugene, di Instanbul. Nel 2023 Elisa Molinarolo diventa la prima atleta a raggiungere la finale nel salto con l'asta migliorando il suo stesso record in semifinale: per lei 4,65 metri! Nel 2024 gareggia ai Giochi Olimpici di Parigi, piazzandosi al sesto posto e migliorando, ancora una volta, il suo punteggio: nuovo personal best, nuovo orgoglio italiano.
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