Un mondo tutto al femminile in "Vermiglio" di Laura Delpero, Leone d'Argento a Venezia 81 e film rappresentante dell'Italia agli Oscar 2025
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Il 2 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia, due film al femminile si scontrano: The Room Next Door di Pedro Almodóvar con Julianne Moore e Tilda Swinton e l'italiano Vermiglio, la sposa di montagna. Il secondo, diretto dalla regista Maura Delpero, vede tra i suoi protagonisti la bravissima Carlotta Gamba ed è riuscito ad aggiudicarsi il prestigioso Leone d'Argento. Scopriamo di più su questo progetto, ambientato durante l'ultimo anno della Seconda Guerra Mondia le, e sulle straordinarie donne che ne sono parte.
Di cosa parla Vermiglio, la sposa di montagna, presentato al Festival di Venezia 81? La trama e quando esce
Vermiglio, secondo lungometraggio di Maura Delpero, racconta una storia intima e commovente ambientata durante l'ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale. In un momento storico in cui il mondo intero sembra ritrovare la pace, una famiglia di montagna si trova improvvisamente travolta dall'arrivo di un soldato in cerca di rifugio; questo evento sconvolge l'equilibrio familiare, portando alla luce dinamiche personali e collettive in un piccolo villaggio che dà il titolo al film. La regista ha definito il suo lavoro come un "paesaggio dell’anima", un omaggio al paese natale del padre e alle radici familiari. "Vermiglio è un ‘lessico famigliare’ che vive dentro di me, sulla soglia dell’inconscio, un atto d’amore per mio padre, la sua famiglia e il loro piccolo paese". Il film, che ha debuttato alla Mostra del Cinema di Venezia il 2 settembre 2024 e si è aggiudicato il Leone d'Argento, il "secondo posto", è uscito nelle sale italiane per la fine del mese.
Dove vedere Vermiglio al cinema?
Nonostante il suo inizio limitato, Vermiglio ha fatto passi da gigante anche al botteghino. Uscito in poche copie, il film ha registrato ottimi risultati, tanto che da questa settimana le copie sono aumentate da 70 a ben 100, con una distribuzione sempre più ampia in tutta Italia. La decisione di candidarlo agli Oscar ha già suscitato grande curiosità, spingendo Lucky Red, la casa distributrice, a puntare sulla sua espansione. Se non l'avete ancora visto, affrettati: Vermiglio è un’esperienza cinematografica che merita di essere vissuta sul grande schermo.
Vermiglio, un microcosmo al femminile alla Mostra del Cinema
Qual è il ruolo delle donne sul set di Vermiglio?
Il set di Vermiglio si configura come un vero e proprio microcosmo al femminile. Situato in alta quota, lungo confini pericolosi, ha visto la partecipazione di donne di tutte le età, dalle bambine più piccole alle anziane del villaggio. Carlotta Gamba, una delle protagoniste, ha raccontato: "È sempre bello condividere lo spazio e il lavoro con altre donne. Siamo riuscite a creare un mondo unico, in cui ognuna di noi ha portato qualcosa di sé".
Qual è il ruolo di Carlotta Gamba in Vermiglio?
Carlotta, giovane attrice piemontese, interpreta un personaggio decisamente anticonformista in Vermiglio. Nel film, Carlotta assume i panni di una ragazza che sfida le rigide convenzioni del suo piccolo villaggio di montagna. "Io porto lo scompiglio", ha spiegato l'attrice, "Sono la ragazza che, nel paese, non segue le regole. Il mio personaggio fuma, ha i capelli corti, fa le cose di nascosto, ruba". È l’elemento di disordine e ribellione in una comunità tradizionalista. Il personaggio trascina una delle figlie ben educate della famiglia protagonista in un mondo "un po' folle", che simboleggia il desiderio di libertà e cambiamento.
Dal Leone d'Argento a Venezia agli Oscar 2025: il percorso dello sguardo femminile di Vermiglio
Qual è il film italiano agli Oscar 2025? Il potere femminile dietro Vermiglio
Vermiglio, il film che ha conquistato il Leone d'argento alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, sarà il rappresentante dell'Italia agli Oscar 2025 nella categoria Miglior Film Internazionale. Finalmente uno sguardo femminile sul mondo. Non è solo un racconto del passato, ma una storia che fa vibrare corde universali, rendendo il film capace di parlare a un pubblico globale. "La sua capacità di raccontare l’Italia rurale del passato, i cui sentimenti e temi vengono resi universali e attuali", così ha dichiarato la commissione che ha scelto il titolo per gli Oscar.
Quando si saprà se il film Vermiglio sarà nominato agli Oscar?
La strada verso la statuetta è lunga, ma già si preannuncia entusiasmante. Il 17 dicembre 2024 verrà resa nota la shortlist, che includerà i quindici migliori film internazionali selezionati dall'Academy. Da quel momento, le aspettative voleranno ulteriormente fino al 17 gennaio 2025, data in cui verranno annunciate ufficialmente le nomination. La cerimonia degli Oscar, prevista per il 2 marzo 2025, potrebbe dunque vedere Vermiglio protagonista, e tutto il paese sarà in attesa con il fiato sospeso.
Come è stato scelto Vermiglio per rappresentare l’Italia agli Oscar?
Vermiglio ha trionfato su una rosa di 18 titoli italiani, tra cui anche l'acclamato Parthenope di Paolo Sorrentino, superando ogni previsione e portandosi a casa il pass per Hollywood. Il film è stato selezionato dalla commissione riunitasi all'Anica, composta da esperti del settore cinematografico come Pedro Armocida, Cristina Battocletti e Francesca Manieri. La loro scelta, ha precisato la commissione, si è basata sull’abilità del film di far emergere il lato più intimo dell’Italia rurale, rendendolo accessibile a chiunque attraverso sentimenti senza tempo.
Maura Delpero: la regista dietro Vermiglio
Chi è Maura Delpero e qual è il suo percorso nel cinema?
Maura Delpero è una regista e sceneggiatrice italiana, nata a Bolzano nel 1975. Con una carriera che spazia tra documentari e film di finzione, la donna ha guadagnato riconoscimenti internazionali per la sua capacità di raccontare storie intime e universali. Il suo primo lungometraggio, Maternal, ha vinto numerosi premi in tutto il mondo, confermandola come una delle voci più promettenti del cinema contemporaneo. Nel 2020, l’artista ha ricevuto il prestigioso Women in Motion Young Talent Award al Festival di Cannes. Maura è una regista che non teme di affrontare temi complessi, spesso legati alla condizione femminile e alle dinamiche familiari. Il suo stile è caratterizzato da una profonda sensibilità e attenzione ai dettagli.
Chi è Carlotta Gamba: carriera, età, filmografia e vita privata
Carlotta Gamba è una giovane attrice torinese che sta rapidamente conquistando il panorama cinematografico italiano. Nata nel 1997, ha iniziato la sua carriera in teatro per poi approdare al cinema. Tra i suoi ruoli più famosi c’è quello in Gloria!, diretto da Margherita Vicario, in cui interpreta Lucia, il primo violino dell’orchestra dell’Istituto Sant’Ignazio, l’eterea Beatrice nell’impresa di Pupi Avanti dedicata a Dante Alighieri, su Netflix, e la protagonista della serie tv Dostoevskij, una delle produzioni più attese del 2024, diretta da Fabio e Damiano D’Innocenzo. Una carriera che, nonostante la giovane età, dimostra già un grande talento e una forte determinazione. "Spero che il mio più grande atto di ribellione debba ancora avvenire, anche se già trasferirmi a Roma per studiare recitazione è stato un bel passo!", ha affermato Carlotta.
Sul piano personale, la giovane è legata sentimentalmente a Fabio D’Innocenzo, uno dei gemelli registi che ha contribuito a rendere celebri titoli come Favolacce e America Latina.
Chi è Fabio D’Innocenzo, fidanzato di Carlotta Gamba?
Fabio D’Innocenzo, insieme al fratello gemello Damiano, è una delle menti creative più innovative del cinema italiano contemporaneo. I fratelli D'Innocenzo hanno debuttato con il lungometraggio La terra dell'abbastanza, seguito dal successo di Favolacce, che ha vinto l'Orso d'argento per la migliore sceneggiatura al Festival di Berlino 2020. La loro miniserie Dostoevskij, in cui recita anche Carlotta Gamba, ha debuttato alla 74ª edizione del Festival di Berlino, riscuotendo grande successo. Carlotta e Fabio si sono conosciuti sul set e hanno vissuto intensi mesi insieme, sempre a contatto, in un mondo a parte sospeso che "sembrava non finire mai": è stato un po' inevitabile, insomma, che il loro amore sbocciasse.
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