Brendan Fraser non parteciperà ai Golden Globe: l’ex presidente lo ha molestato
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L’ombra delle molestie sessuali ormai da anni oscura la luce del mito hollywoodiano. Anche l’attore Brendan Fraser ne è stato vittima: l’uomo che lo avrebbe abusato è l’ex presidente dell’associazione Hollywood Foreign Press, che organizza e assegna i premi alla cerimonia dei Golden Globe. Un evento importante e di grande rilevanza per il mondo del cinema e della serialità, al quale l’attore Fraser non prenderà parte.
Brendan Fraser non andrà ai Golden Globe
Lo abbiamo amato nel ruolo di Rick in “La Mummia”, di George in “George re della giungla” e di Elliot in “Indiavolato”. La sua carriera stellare ha subìto una battuta d’arresto, per poi tornare alla ribalta e nel cuore del grande pubblico (che non l’ha mai davvero dimenticato) nel corso di quest’anno. L’interpretazione di Brendan Fraser come protagonista nel film The Whale del regista Darren Aronofsky ha raccolto grandi consensi fin dalla sua prima proiezione nel corso dell’ultima edizione del Festival del cinema di Venezia: un lungo applauso e una standing ovation hanno travolto l’attore 53enne tanto da farlo commuovere. Proprio per la bravura nel ruolo di “Charlie”, Fraser è il favorito alla nomination – se non addirittura alla statuetta – come miglior attore ai prossimi Premi Oscar.
Non sono ancora state diffuse le nomination ai Golden Globe, premio statunitense riconosciuto annualmente ai migliori film e programmi televisivi della stagione, ma anche in questo caso Brendan Fraser sembra essere uno dei favoriti: anche se dovesse essere nominato come miglior attore protagonista, però, non parteciperà alla cerimonia. “Mia madre non ha cresciuto un ipocrita”, ha affermato: l’attore non prenderà parte alla premiazione a causa delle molestie ricevute dall’ex presidente dell’associazione che assegna i Globes.
Molestato nel 2018 da Philip Berk
Nel 2018 Fraser accusò pubblicamente Philip Berk, membro ed ex presidente della Hollywood Foreign Press, l’associazione che assegna i Golden Globe, di averlo palpeggiato durante un pranzo nel 2003. Berk negò le accuse, per poi inviare una lettera di scuse a Fraser. Il caso portò a un’indagine interna della Hollywood Foreign Press, la quale affermò che sì, Berk nel 2003 toccò in modo inappropriato l’attore, ma che si trattava di “uno scherzo” e non “un’avance sessuale”. Il giornalista non venne espulso dall’associazione dopo le accuse di Fraser, ma l’allontanamento è arrivato l’anno scorso dopo che Berk ha definito Black Lives Matter come un “movimento razzista di odio”.
I vip accusati di abusi e molestie: quando Hollywood non è più la fabbrica dei sogni
Sembra che l'era di #MeToo e Time's Up, i due movimenti contro le violenze sessuali e la discriminazione femminile, abbia tristemente portato una nuova ondata di accuse contro potenti e celebri figure del mondo di Hollywood. Certo, si sta creando un clima che cerca di rendere più semplice per le vittime aprirsi e confrontarsi rispetto alle loro terribili esperienze, ma è anche vero che gli abusi sessuali si sono protratti per tanti, troppi anni. L'unica differenza è che ora si sta rivolgendo loro l'attenzione.
C'è sempre una specie di difficoltà e di shock quando si viene a sapere di atti o accuse contro delle celebrità che si amano da tanto tempo. Da chi è un appassionato dei film del grande cinema di Roman Polanski a chi, invece, apprezza la voce soul di Mariah Carey: non ci si abitua mai a quando uno scandalo del genere tocca le star del cuore del pubblico. Queste celebrità non hanno solo abusato del loro potere, ma hanno anche macchiato indelebilmente la loro carriera e l'amore dei fan nei loro confronti.
Che un'accusa sia punibile o meno, i media giocano sempre una parte importante nel creare un dialogo su questo problema, che ormai ha raggiunto dimensioni davvero estese. Mettendo queste storie sotto i riflettori, si coinvolge l'opinione pubblica, si porta la gente a riflettere e ad aprire un dibattito su come sia meglio agire a seconda dei casi e su come sia da rintracciare la verità. Nonostante resti un velo di paura di fondo, il movimento #MeToo mostra che le donne si rifiutano di essere ignorate e che le persone non vogliono più sottostare alle violenze "dei più forti".
Un caso che ha lasciato tutti quanti sconvolti è quello di Asia Argento. L'attrice - regista è stata accusata nel 2018 dal giovane attore americano, Jimmy Bennett ,di violenze sessuali nella camera di un hotel quando lui aveva solo 17 anni. Lo scandalo è stato così ampio che la figlia di Dario Argento ha dovuto lasciare il suo ruolo di giudice a X Factor 12, il cui posto è stato preso da Lodo Guenzi, cantante de Lo Stato Sociale.
Sfoglia la Gallery e scopri chi sono i vip accusati di violenze nel corso degli anni.
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Il #MeToo e le molestie a Hollywood
Si apre ufficialmente nel 2017 il vaso di Pandora sulle molestie nel mondo del cinema hollywoodiano, grazie alla denuncia delle tante attrici vittime del produttore Harvey Weinstein: molte celebrità di fama internazionale hanno raccontato la loro storia, denunciando di aver subìto violenze. Primo su tutti il movimento #MeToo, che ha portato a galla decine di storie, e nomi di donne, per arrivare al 2020 con la condanna di Weinstein, che dovrà scontare 23 anni di carcere per stupro e violenza sessuale. Sono molti altri i nomi emersi nell’ambito degli scandali per abusi e molestie: Bill Cosby, Woody Allen, Roman Polanski ma anche Dustin Hoffman, Ben Affleck e Britney Spears. Accuse più o meno pesanti e casi più o meno complessi, come quello in continua evoluzione che coinvolge il premio Oscar Kevin Spacey.
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Nuove accuse anche per Kevin Spacey
Dopo la denuncia di Anthony Rapp, sull’attore hollywoodiano naturalizzato britannico si è scatenata una tempesta che l’ha portato all’abbandono delle scene, compreso il ruolo di Frank Underwood nella serie tv di successo House of Cards. Nel corso di un processo civile a New York, Kevin Spacey è stato prosciolto dalle accuse di molestie, mentre in questi giorni è emersa la notizia che un tribunale di Londra ha autorizzato sette ulteriori accuse di abusi a carattere sessuale contro di lui. I nuovi capi d'accusa portano a 12 il totale contro l'attore premio Oscar, tra cui tre di “aggressione indecente”, tre di aggressione sessuale e un’accusa di aver “indotto una persona a compiere attività sessuali senza consenso”. La Procura ha dichiarato che i nuovi reati si riferiscono a una serie di aggressioni sessuali ai danni di un uomo tra il 2001 e il 2004, e il giudice ha fissato un processo di tre o quattro settimane che partirà il 6 giugno del prossimo anno.
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