Bonus donne 2026, al via le domande: cos'è, scadenze e chi può ottenere il contributo
L'INPS ha aperto le domande per il bonus donne 2026, l'incentivo destinato alle assunzioni femminili a tempo indeterminato. La novità principale riguarda l'ampliamento della platea delle beneficiarie, grazie all'eliminazione di un requisito che limitava l'accesso. Ecco chi può richiederlo, quali sono gli importi previsti e le categorie coinvolte.
Condividi su
Parte ufficialmente la fase di richiesta del bonus donne 2026, la misura promossa dall'INPS per favorire l'occupazione femminile attraverso un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro che assumono donne con contratto a tempo indeterminato.
La novità più rilevante riguarda l'allargamento della platea delle beneficiarie, reso possibile dalla cancellazione di un requisito che in passato aveva escluso molte lavoratrici. L'incentivo può arrivare fino a 800 euro al mese nelle aree del Mezzogiorno e coinvolge nuove categorie, tra cui giovani under 25, donne over 50 e persone prive di diploma superiore.
Bonus donne 2026, al via le domande: platea più ampia grazie alle nuove regole
L'INPS ha aperto ufficialmente le domande per il Bonus donne 2026, l'incentivo pensato per favorire l'occupazione femminile attraverso un esonero contributivo riconosciuto ai datori di lavoro che assumono lavoratrici a tempo indeterminato.
La misura punta a ridurre il divario occupazionale tra uomini e donne, e presenta una novità significativa: è stato eliminato uno dei requisiti che in passato limitava l'accesso al beneficio, ampliando così la platea delle potenziali beneficiarie.
Come cambia il Bonus donne 2026
Le nuove disposizioni sono contenute nella circolare INPS n. 57 del maggio 2026, che ha definito criteri e modalità operative per l'accesso all'agevolazione.
Resta confermato l'esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 con contratto a tempo indeterminato; in più, è stato specificato l'ammontare dell'incentivo, che può raggiungere:
- fino a 650 euro al mese per ogni lavoratrice assunta nelle condizioni previste dalla normativa;
- fino a 800 euro mensili nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno.
Bonus donne 2026: le assunzioni che danno diritto all'incentivo
Il bonus è destinato ai datori di lavoro che assumono donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 mesi se appartenenti alle categorie considerate svantaggiate dalla normativa europea. L'obiettivo è favorire inserimenti lavorativi stabili e aumentare la partecipazione femminile al mercato del lavoro.
Bonus donne 2026: cosa cambia e le novità
Una delle principali novità riguarda la distinzione tra lavoratrici svantaggiate e molto svantaggiate, categoria che assume un ruolo centrale per l'accesso all'incentivo. In precedenza, per le donne residenti nelle aree della ZES era necessario dimostrare l'assenza di un rapporto di lavoro da almeno sei mesi per poter beneficiare dell'agevolazione. L'eliminazione di questo requisito ha consentito di ampliare notevolmente la platea delle beneficiarie, permettendo a un numero maggiore di lavoratrici di rientrare tra i soggetti agevolabili.
Bonus donne 2026 e nuove categorie coinvolte
Tra le categorie che possono beneficiare della misura rientrano anche giovani donne under 25, lavoratrici over 50 e donne prive di un diploma di istruzione superiore.
L'estensione dei requisiti rappresenta uno degli elementi più rilevanti del Bonus donne 2026, e punta a sostenere le fasce che incontrano maggiori difficoltà nell'accesso al mercato del lavoro.
Bonus donne 2026: come recuperare gli incentivi e presentare domanda
L'INPS ha chiarito anche le modalità operative per ottenere il beneficio. I datori di lavoro potranno recuperare gli incentivi maturati dall'inizio dell'anno, conguagliando gli arretrati relativi ai mesi compresi tra gennaio e giugno 2026 attraverso le denunce contributive dei mesi di luglio, agosto e settembre. L'accesso all'incentivo è subordinato alla presentazione della domanda telematica e alla preventiva autorizzazione dell'INPS, che ricorda che il Bonus donne 2026 non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente.
Condividi su