Bonus condizionatori 2026: chi ne ha diritto e come si ottiene?
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L’ondata di caldo record di questi giorni porta inevitabilmente alla ricerca di soluzioni che possano offrire comfort tra le mura di casa. Infatti, non tutti gli italiani hanno la possibilità di partire nell’immediato e per ovviare all’assenza di mare o di alta montagna non possono fare a meno di acquistare un climatizzatore. Per questo motivo il bonus per i condizionatori nel 2026 è sotto la lente d’ingrandimento per rendere gradevoli gli ambienti dove si vive e si lavora. Scopriamo insieme chi ne ha diritto e come si fa ad ottenerlo!
La misura del bonus per i condizionatori: ecco chi può domandarlo e come si ottiene
A chi è destinato il bonus?
L’agenzia delle entrate ha specificato che l’incentivo destinato per l’acquisto di soluzioni per climatizzare casa e ufficio è stato reso più flessibile. In poche parole, anche coloro che non stanno effettuando alcun intervento per quanto riguarda la ristrutturazione dell’immobile possono farne domanda. Va detto, però, che è necessario rispettare alcuni parametri per poter aver diritto al bonus condizionatori 2026. Ma chi ne ha diritto? I cittadini privati, ma anche i liberi professionisti, aziende (società di capitali e di persone), studi associati, condomìni, Enti pubblici e privati senza finalità commerciali, istituti per le case popolari (IACP), e cooperative edilizie a proprietà indivisa possono farne domanda, ma cerchiamo di capire come.
I parametri da rispettare per farne domanda
È necessario tenere conto che il bonus condizionatori 2026 va a inserirsi all’interno di due quadri normativi più grandi dei bonus 2026, cioè il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus. Nel caso non si stessero effettuando lavori di ristrutturazione è possibile attingere all’incentivo solo con l’ecobonus. Le persone che devono sostituire i vecchi apparecchi di climatizzazione con altri più moderni cioè contraddistinti da prestazioni energetiche più performanti e minor impatto ambientale. Lo stesso impianto dovrà essere utilizzato non solo come soluzione per raffrescare la casa, ma anche come sistema di riscaldamento durante la stagione invernale.
L’unica modalità di pagamento accettata
L’agenzia delle entrate ha espresso anche il volere che vi sarà un unico metodo di pagamento accettato per poter approfittare del bonus condizionatori 2026. Infatti, il bonifico bancario o postale “parlante” sono gli unici modi per poter comprare il condizionatore usufruendo dell’incentivo. Inoltre, vi dovranno essere anche delle informazioni specifiche: stiamo parlando del riferimento alla norma di legge relativa all'agevolazione richiesta, il codice fiscale di chi deduce la spesa, la partita IVA oppure il codice fiscale della ditta che esegue i lavori, il numero e la data della fattura di riferimento. La richiesta del bonus sarà considerata non valida nel caso in cui si scelga un altro metodo di pagamento al di fuori di quello domandato dall’AdE.
L’invio della documentazione all’Enea Bonus Fiscali
Infine, è indispensabile inviare tutti i documenti relativi all’intervento all’Enea Bonus Fiscali. Bisogna allegare la scheda descrittiva dettagliata entro e non oltre 90 giorni dalla data di fine lavori per l’intervento di sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione e l’installazione del nuovo.
Fino a quando si può usufruire del bonus condizionatori 2026?
C’è tempo fino al 31 dicembre 2026 per poter usufruire dell’incentivo. Il bonus consiste nella detrazione Irpef del 50% per la prima casa o 36% per le seconde abitazioni. Il contribuente può recuperare in 10 rate annuali e il limite della spesa è quantificabile in 60 mila euro che significa una detrazione di 30 mila euro.
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