"A 13 anni ho iniziato coi tagli sulle braccia", BigMama racconta di bullismo, autolesionismo e trasgressione a "Belve"
In un’intervista a Belve, BigMama si racconta senza filtri. Confessa di aver sofferto per il giudizio altrui e di aver combattuto contro pensieri oscuri, ma parla anche di libertà, trasgressione e rinascita.
BigMama ha aperto il suo cuore a Francesca Fagnani nella puntata di Belve: un racconto doloroso di bullismo vissuto durante l'infanzia, episodi di autolesionismo che risalgono all’età di 13 anni e persino pensieri suicidi. L’artista descrive un anno “difficile”, in cui si è sentita sopraffatta dall’esposizione pubblica ma ha trovato, allo stesso tempo, una via di riscatto e consapevolezza nella sua identità e nella sua libertà.
BigMama: "Sono cresciuta nella convinzione di non poter fare nulla da grande. Ero solo una bambina grassa"
BigMama a Belve: il racconto crudo di bullismo e dolore
BigMama si apre durante l’intervista con Francesca Fagnani a Belve, confessando di aver attraversato un “anno duro, difficile” dominato da conflitti interiori. Nonostante il successo professionale, l’esposizione mediatica e il costante giudizio altrui l’hanno messa alla prova sul piano emotivo. L'artista ripercorre la sua infanzia e l’adolescenza con sincerità: la scuola è stata un ambiente difficile, dominato dal bullismo: "Quando ci torno per parlare con i ragazzi, provo ancora paura", confessa. A 13 anni, per far fronte al dolore interiore, ha iniziato a farsi del male, nascondendo le cicatrici ai genitori. L’artista ammette anche di aver avuto pensieri suicidi: "Riflettere su questo oggi, pensando alla mia versione bambina, è doloroso".
L’infanzia segnata dagli insulti e dal peso del giudizio
Da ragazzina, BigMama ha vissuto la scuola come un luogo di isolamento e prese in giro: “la scuola l’ho vissuta come un luogo di bullismo”, racconta. Quelle parole e quei comportamenti hanno modellato la sua autostima e l’hanno convinta per anni di non essere accettabile agli occhi degli altri. Ancora oggi, quando torna nelle scuole per parlare ai più giovani, la sua voce tradisce una paura profonda.
Le prime ferite: autolesionismo a soli 13 anni
La cantante ha rivelato che a 13 anni ha iniziato ad autoinfliggersi tagli sulle braccia, un segreto che custodiva gelosamente, anche di fronte ai suoi genitori. Questo periodo buio era legato alla sua insicurezza, al bisogno di esprimere un dolore che non riusciva a verbalizzare, e alla difficoltà di trovare una via d’uscita in un’esistenza che, per lei, sembrava irrevocabilmente ferita.
BigMama a Belve: dalla vulnerabilità alla rinascita personale
Nonostante il buio evocato, BigMama è anche un segno di riscatto. Racconta che il confronto con la notorietà e con le critiche l’ha costretta a fare i conti con se stessa, ma che ha anche aperto la strada a una nuova consapevolezza. Il dolore non è più soltanto un peso: è una fonte da cui attingere forza, autenticità e determinazione nel definire la propria identità.
BigMama a Belve su amore, libertà e trasgressione
Oltre al dolore, BigMama ha parlato anche di temi più leggeri e intimi. Ha racconta le sue esperienze di amore e trasgressione, mostrando la sua curiosità e apertura verso la sessualità. "Sono una grande sostenitrice del sesso libero. Ho avuto esperienze con diverse persone, ma mai insieme", confida. Tra i ricordi più audaci, rivela di un incontro con un bodybuilder, e sottolinea come per lei la libertà di vivere la propria sessualità sia parte integrante della propria identità.