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L'annuncio di casting Rai per l'Eredità che fa storcere il naso

L'annuncio di casting Rai per l'Eredità che fa storcere il naso
Per la nuova edizione di L'Eredità, che verrà condotta da Pino Insegno, Rai cerca una professoressa in grado di reggere un "contraddittorio", e non solo.
di Alice Michielon

Nella nuova era meloniana dei palinsesti Rai, più di un tumulto ha colpito le programmazioni, compresi i format storici come l'Eredità.

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Lo stravolgimento dei palinsesti Rai

Dopo il trasferimento forzato di Fabio Fazio su CanaleNove, dove continua a condurre con grandissimo (e parzialmente inaspettato) successo il suo Che Tempo Che Fa, ora anche L'Eredità subirà dei cambiamenti inaspettati. Dopo il flop del Mercante in Fiera condotto da Pino Insegno, la Rai ha deciso di affidare al noto conduttore televisio il format da tempo condotto da Flavio Insinna. Nonostante entrambi i programmi siano prodotti dalla casa di produzione Banijay, sono emersi dei timori sulle possibilità di successo della nuova conduzione.

L'annuncio del casting per l'Eredità

La paura, infatti, è che possa affondare un formato di successo che va in onda dal 2002 ormai, quale è L'Eredità. Un dubbio che rischia di essere confermato ancor prima dell'effettivo cambio di guardia, dopo la pubblicazione online, da parte di Rai, di un annuncio di lavoro che ha suscitato diverse perplessità. Il canale Instagram cnc_media ha riportato l'annuncio e sotto il post si sono scatenati centinaia di commenti che reputano il casting ricercato di cattivo gusto e anacronistico.

In dettaglio, nell'annuncio si cerca una "Professoressa" che affianchi Pino Insegno nella conduzione, "tra i 25 e i 30 anni", "laureata", con "buona dizione e delle basi di canto e danza"; "cerchiamo una persona spigliata che possa tener testa al conduttore in un eventuale contraddittorio".

Sessismo?

La ricerca di una valletta che possa usare la propria laurea per affrontare un contraddittorio e che possa farlo con basi di canto e danza è sembrato, a molti, un paradosso sessista, soprattutto visto l'impegno sociale sul tema che la stessa Rai promuove. Tra i commenti: "Siamo stanchi della donna valletta, della donna oggetto in televisione. Una laurea messa lì a caso tanto per non farsi 'sgamare' però poi giovane e con i talenti di una velina"; "Ovvio la conduttrice DONNA deve essere giovane, carina e saper cantare e ballare. Ma il conduttore UOMO di 64 anni va bene".