L’alieno di Ghali a Sanremo 2024 ha un nome e un significato: si chiama Rich_olino
Al suo debutto sul palco dell’Ariston, il rapper Ghali (autore del brano Casa Mia) ha portato un amico davvero speciale che ha seminato stupore: un grande animale alieno, con cui comunica telepaticamente e che lo segue ovunque. Qual è il senso di Rich_olino nel contesto di una canzone contro la guerra?
Alla prima serata di Sanremo 2024, il rapper Ghali, che già aveva partecipato alla trasmissione come ospite nel 2020, si è esibito per la prima volta come concorrente al Festival: ma durante la sua canzone, Casa mia, si è presentata al suo fianco una figura misteriosa che ha suscitato la curiosità di tutti: una specie di grande animale alieno, un po’ ippopotamo un po’ lamantino, che ballava dal pubblico sulle note del brano. Di chi si tratta e soprattutto, che significa?
Ghali a Sanremo: "Sono qui per cantare contro le frontiere e tutte le barriere"
Ghali sbarca a Sanremo 2024
Dopo un anno di stop dalla musica, Ghali torna con le batterie cariche, lanciando il suo nuovo e quarto album, Pizza kebab (vol. 1), poi con la partecipazione alla 74esima edizione del Festival di Sanremo, dopo il medley dei suoi grandi successi presentato come ospite nel 2020.
Casa mia: il significato della canzone
La canzone portata dal rapper in gara si intitola Casa Mia. “Il testo è un dialogo tra me e un extraterrestre che mi fa notare quanto il nostro pianeta sia bellissimo, e che nonostante le tragedie del mondo la natura sistema sempre tutto”, questa la spiegazione del cantante, che non a caso si è esibito, ieri, proprio seguito da quella strana creatura. “Ho scritto Casa Mia con me stesso, cioè con una parte di me, della mia coscienza, che poi è quell’alieno” che molti hanno visto aggirarsi tra le file dell’Ariston e che le telecamere della Rai non hanno mancato di inquadrare.
Rich_olino, l’alieno di Ghali ha un significato?
Questo alieno lo accompagna proprio ovunque: dalla sala stampa al dietro le quinte del teatro Ariston. Rich_olino (questo il nome della creatura extraterrestre simile ad uno strano ippopotamo) è ormai divenuto un amico fedele per il cantautore: “Rich_ciolino è un alieno venuto dallo Spazio e ha il potere di entrarmi nella testa. Io e lui parliamo telepaticamente: lui sa benissimo a cosa penso”, ha narrato il giovane, che da settimane su Instagram posta foto in compagnia di questo misterioso compare.
Ghali e la canzone sulla guerra in Palestina
All’inizio della canzone, l’alieno inquadra la bellezza del mondo: il verde del prato, riflesso in tutta la scenografia luccicante dell’Ariston, il cielo blu; ma a quest’occhio esterno e senza pregiudizi non sfuggono anche le contraddizioni evidenti presenti nella nostra società, come indicano i versi: “Siamo tutti zombie col telefono in mano” e “Benvenuti nel Truman show”. Tuttavia, i due temi più scottanti affrontati nel testo del singolo sono quello della violenza nelle periferie (“Mi manca il mio quartiere, adesso c’è una sparatoria” rimando a Baggio, la zona di Milano dove Ghali è cresciuto) e soprattutto il conflitto in corso tra Israele e Palestina:
“Di alzare un polverone non mi va
Ma, come fate a dire che qui è tutto normale
Per tracciare un confine
Con linee immaginarie bombardate un ospedale
Per un pezzo di terra o per un pezzo di pane
Non c’è mai pace”
Testo della canzone Casa Mia
Il prato è verde, più verde, più verde
Sempre più verde (sempre più verde)
Il cielo è blu, blu, blu
Molto più blu (ancora più blu)
Ma che ci fai qui da queste parti
Quanto resti e quando parti
Ci sarà tempo dai per salutarci
Non mi dire che ho fatto tardi
Siamo tutti zombie col telefono in mano
Sogni che si perdono in mare
Figli di un deserto lontano
Zitti non ne posso parlare
Ai miei figli cosa dirò
Benvenuti nel Truman show
Non mi chiedere come sto
Vorrei andare via però
La strada non porta a casa
Se la tua casa non sai qual è
Ma il prato è verde, più verde, più verde
Sempre più verde (sempre più verde)
Il cielo è blu, blu, blu
Molto più blu (ancora più blu)
Non mi sento tanto bene
Però
Sto già meglio se mi fai vedere
Il mondo come lo vedi tu
Non mi serve un’astronave, lo so
Casa mia,
Casa tua,
Che differenza c’è? Non c’è
Ma qual è casa mia
Ma qual è casa tua
Ma qual è casa mia
Dal cielo è uguale, giuro
Mi manca la mia zona
Mi manca il mio quartiere
Adesso c’è una sparatoria
Baby scappa via dal dancefloor
Sempre stessa storia
Di alzare un polverone non mi va (va)
Ma, come fate a dire che qui è tutto normale
Per tracciare un confine
Con linee immaginarie bombardate un ospedale
Per un pezzo di terra o per un pezzo di pane
Non c’è mai pace
Ma il prato è verde, più verde, più verde
Sempre più verde (sempre più verde)
Il cielo è blu, blu, blu
Molto più blu (ancora più blu)
Non mi sento tanto bene
Però
Sto già meglio se mi fai vedere
Il mondo come lo vedi tu
Non mi serve un’astronave, lo so
Casa mia,
Casa tua,
Che differenza c’è? Non c’è
Ma qual è casa mia
Ma qual è casa tua
Ma qual è casa mia
Dal cielo è uguale, giuro