Come nasce “La Noia” e l’eredità di suo padre: Angelina Mango è pronta per Sanremo 2024
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Angelina Mango, la giovanissima star lucana arrivata seconda ad Amici (prima nella sezione canto): solo quest’anno ha conquistato quattro dischi di platino con i due singoli Ci pensiamo domani e Che t’o dico a fa’, collezionando 200 milioni di streaming sulle platform e un tour sold-out che ha fatto riecheggiare il suo nome anche oltreoceano. Attesa al Festival di Sanremo 2024 con il brano La Noia, di cui fa qualche spoiler, la promessa della musica parla del suo percorso nel mondo musicale fino ad oggi, sulle orme di mamma e papà.
Angelina Mango a Sanremo 2024
Nonostante l’anno di incredibili successi, uno dopo l’altro, la chiamata da parte di Amadeus per la partecipazione alla kermesse più importante d’Italia è arrivata a sorpresa. Angelina spiega di non essere il tipo di persona che si crea molte aspettative: quando aveva sottoposto il brano al direttore artistico non ci credeva più di tanto. “Adesso che ci sono dentro, però, sono fiera e penso di meritarlo. Non credo neppure che sia troppo presto per me: ho vissuto tanta musica, il tempo e l’età sono solo numeri.” Una fortuna che ha avuto crescendo in una famiglia come quella di Mango e Laura Valente (rispettivamente papà e mamma); ma anche se porta a testa alta il suo cognome, l’artista rivendica una certa autonomia per il proprio percorso artistico: “Vado a testa alta e libera. La forza del mio progetto è la sincerità: quando c’è, arriva.” Anche di essere una donna (una delle pochissime in lizza per il titolo) si dice orgogliosa la ventiduenne.
Il lascito di Mango e la serenità di Angelina
Sanremo è un luogo in cui la storia stessa di Angelina affonda forti radici: proprio lì era avvenuto nel 1985 il debutto tra le Nuove Proposte del padre, venuto a mancare nel 2014, e sempre lì nel 2007, Mango e Laura cantarono insieme Chissà se nevica nella serata dei duetti. “A casa non ho chiesto consigli,” ha detto Angelina: “ma nessuno mi ha mai illuso che quel palco, il re dei palchi, fosse semplice. Io vado con naturalezza e ingenuità, ma soprattutto con entusiasmo che spesso viene dimenticato a causa della sacralità e della paura.” Non vuole perdersi nemmeno un minuto, la cantante in erba, facendosi assalire da ansie o senso di responsabilità: la serenità è la chiave che cerca: “Aspetto il festival come se fossi una bambina che aspetta il Natale.”
Il supporto del pubblico alla giovane artista
Angelina ci tiene, però, a non deludere nessuno: il pubblico grazie al quale, in primis, è riuscita ad arrivare alle luci della ribalta dell’Ariston (e per il quale promette di impegnarsi anche sul Fantasanremo), e poi Maria De Filippi, lei che è stata il passo fondamentale per arrivare a questo punto del percorso. “La mia vittoria sarà scendere dal palco e sapere di aver comunicato qualcosa alle persone. È stato quando ho sentito finita La Noia che ho capito di voler partecipare. Confido che la mia esibizione non mi lasci rimpianti.”
La Noia: il singolo di Angelina e Madame
La Noia: ecco quanto ne sappiamo finora. Singolo scritto a quattro mani da Angelina e Madame, altra artista di punta della musica italiana, con una produzione di Dardust ed E.D.D. “Una collaborazione che ha prodotto la canzone giusta,” così l’ha definita la giovane: “Il sound era coerente con il senso del pezzo e con il concetto che volevamo esprimere. La cumbia [danza colombiana al cui ritmo il pezzo si ispira, n.d.a.] era un ballo che si faceva nei momenti di difficoltà, e dunque coincide con l’idea degli alti e bassi della nostra vita, che non ci permettono di annoiarci”. La commistione non è solo geografica ma anche temporale: elementi sonori appartenenti alla tradizione compenetrano vibrazioni contemporanee, con lampi provenienti anche dai Balcani come l’incursione di violino e chitarra classica.
Una nuova iniziativa per la città ligure: la “noioteca”
C’è anche un’iniziativa lontana dalla musica che Angelina ha studiato per il Festival: proprio al centro di Sanremo, del tutto a sorpresa, durante la settimana dell’evento sorgerà quella che lei chiama una “noioteca”: un luogo ideato dall’artista affinché offra al pubblico attività inusuali con cui riempire il proprio tempo.
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