Ambra Sabatini, "l'atleta dell'entusiasmo", è la portabandiera delle Paralimpiadi 2024 di Parigi
Il suo destino si è riscritto all'improvviso ma lei il suo sogno lo ha comunque raggiunto, nonostante tutto. Ambra Sabatini è la portabandiera delle Paralimpiadi di Parigi 2024 e la sua storia è la dimostrazione che rialzarsi dalle cadute può essere difficile, ma vale sempre la pena.
Detiene il record del mondo nei 100 metri, ha solo 22 anni e una forza interiore invidiabile. La giovane atleta paralimpica si porta dietro dolori, rivincite e insegnamenti che solo la vita può offrire. La sua, nonostante l'età, è ricca di tutto questo e molto altro e sì, vale la pena conoscerla.
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Ambra Sabatini: chi è l'atleta paralimpica
È nata a Livorno il 19 gennaio 2002 e sin da subito ha dimostrato di avere una particolare attenzione nei confronti dello sport. Ambra Sabatini ha iniziato così: col pattinaggio a rotelle, con la pallavolo e solo alla fine con l'atletica leggera, la disciplina del suo cuore. È proprio con questo sport che Ambra sente il colpo di fulmine e decide di investire gran parte del suo tempo. Si allena duramente, si allena tutti i giorni, corre più che può e da sempre sogna le Olimpiadi, ma qualcosa nel suo cammino non va esattamente come aveva preventivato.
Il supporto della famiglia e il fidanzato: la vita privata di Ambra Sabatini
Giovane e tenace, Ambra ha il sostegno della famiglia e lo ha da sempre, anche da parte di Lorenzo, il fratello gemello con il quale da piccolina litigava. Il suo rapporto con il padre è speciale, così speciale da ringraziarlo pubblicamente perché "è grazie a lui che sono diventata quella che sono. Mi ha trasmesso la passione per lo sport". La famiglia che c'è nonostante le distanze frequenti, ma c'è stato anche l'amore. La giovanissima velocista, infatti, è stata fidanzata per più di un anno con Alessandro, di cui però non si hanno molte informazioni. Il loro amore è sfumato, ma il supporto del ragazzo nei confronti di Ambra è stato importante. "Complimenti amore ti sei meritata tutto questo", aveva scritto sui social in occasione del primo record e primo oro paralimpico. Ora, però, Ambra si concentra solo sullo sport.
L'incidente di Ambra Sabatini: che cosa le è successo alla gamba
"Ricordo tutto"
A volte la vita regala sorprese, altre imprevisti. Quello che è successo all'atleta velocista livornese rappresenta il secondo caso: improvviso, doloroso, impensabile. Risale al 2019 il tragico episodio che l'ha coinvolta: Ambra si stava recando agli allenamenti come da prassi ed era sullo scooter con il padre, alla guida del veicolo. A un tratto un'automobile ha invaso la loro corsia di marcia e l'impatto è stato inevitabile, anche se "di striscio", come spesso ha raccontato. L'incidente si è subito mostrato piuttosto grave e purtroppo Ambra ha dovuto subire l'amputazione della gamba sinistra proprio poco sopra il ginocchio. Un momento che ha segnato la sua vita per sempre e dal quale ha colto immediatamente un insegnamento: ripartire, senza "se" e senza "ma".
Dopo l'incidente Ambra riscrive la sua storia e ricomincia
Subire un incidente del genere a 17 anni è stato per lei un duro colpo da accettare, ma la caparbietà, per fortuna, non le è mai mancata. Nuova vita, nuovo percorso, stesso sogno da inseguire: le Olimpiadi (diventate Paralimpiadi) sono sempre state al loro posto, mai mosse di un centimetro. Così con la coscienza ferma e la voglia di spaccare tutto, Ambra Sabatini ha ricominciato ad allenarsi, prima dedicandosi al nuoto e poi al ciclismo, in attesa della protesi, giunta finalmente nel 2020. E così Ambra partecipa prima ai campionati italiani paralimpici e ottiene ottimi risultati, poi arriva al Grand Prix di Dubai, dove ottiene il nuovo record mondiale paralimpico che le consentirà di volare alle Paralimpiadi di Tokyo 2021. Nuovi record, medaglie d'oro, una carriera che fa passi da gigante: Ambra conquista l'oro anche ai mondiali di Parigi nel 2023 e il numero 13 ritorna a farle visita (13"98). Nel 2024 è l'atleta è portabandiera azzurra alle Paralimpiadi di Parigi, affiancata da Luca Mazzone, stella del nuoto paralimpico.
Ambra Sabatini: il rapporto con il corpo, la rottura immediata delle barriere
"Bisogna fare sapere che c'è una via di uscita"
Se c'è una cosa che Ambra ha subito voluto fare è rompere le barriere, le sue. "Quando sono uscita dopo tre mesi di ricovero mi sono subito imposta di andare al centro commerciale con le stampelle e i pantaloncini corti", ha raccontato in un'intervista. Il suo corpo era cambiato, ma questo non l'ha fatta sentire "meno" di altre. E poi, dice lei, "una mano me l'ha data Alex Zanardi". Pare infatti che l'atleta abbia inviato un messaggio ad Ambra in cui le diceva che "dopo il suo incidente aveva cercato di guardare quello che gli era rimasto, non quello che aveva perso": una lezione di vita che arricchisce e lascia traccia.
"Abituarsi a un corpo nuovo non è facile"
L'idea di abitare un corpo nuovo non previsto non le è subito piaciuta: "All'inizio, con le protesi ho fatto fatica. In realtà, però, l'uomo ha una capacità di adattamento innata e piano piano ho imparato", ha ammesso, senza omettere la paura di non riuscire più a correre in "maniera fluida" e di vedere la sua carriera fermarsi. Anche il rapporto con i vestiti era piuttosto ostico; la protesi le bucava spesso i jeans e la comodità non era certo di casa, motivo per il quale, secondo lei, "si potrebbero fare passi in avanti". Il concetto di bellezza è per Ambra relativo: ammette che "vedersi belli è una sfida quotidiana" e che al mattino, appena sveglia, trova sempre qualcosa di cui lamentarsi, ma poi si guarda allo specchio, si veste per correre ed è esattamente lì che si sente meravigliosa.