A migliaia in menopausa a trent'anni: un festival (in Italia) per parlarne
Ancona ospita il primo Festival italiano dedicato alla menopausa precoce: la ginecologa, "chi la attraversa non deve sentirsi sola, lo stigma è ancora da abbattere"
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Solo in Italia sono oltre 228 mila le donne che entrano in menopausa a trent'anni. La menopausa precoce, per motivi genetici o dovuta a patologie oncologiche, diventa protagonista di un festival a ingresso gratuito (basta prenotarsi) interamente dedicato: il 23 novembre dalle 10 alle 18, al Teatro Ridotto delle Muse di Ancona, nelle Marche.
un festival sulla menopausa precoce
Il festival è cura dell’associazione di volontariato oncologico C’è Tempo OdV, l'idea di organizzarlo è di Laura Marziali, attivista oncologica e Presidente di C’è Tempo OdV: “Dopo un tumore ginecologico vissuto qualche anno fa, ho iniziato il mio percorso di attivismo e patient advocacy con l'obiettivo di avvicinare le persone all'ambito oncologico e agli ambiti ad esso affini. Una delle conseguenze del mio tumore è proprio la menopausa precoce, iniziata per me a 28 anni, che mi sono resa conto essere una condizione di tantissime donne che poi si ritrovano a vivere il difficile percorso del cambiamento del corpo, di un nuovo assetto psico-fisico, di un nuovo ruolo nella società, spesso marginalizzato - continua Marziali - Il nostro obiettivo è creare, attraverso il Festival, uno spazio sicuro e accogliente dove tutte le persone (che vivono questa condizione direttamente ed indirettamente) possano condividere la propria esperienza e confrontarsi, ricevere informazioni dalla parte medica esperta in questo ambito e trovare
supporto da chi si occupa di salute mentale e riabilitazione dove spesso c'è confusione".
Tra i relatori e le relatrici che parleranno (qui il programma) troviamo medici e prof: Andrea Ciavattini, Rossella Nappi, Giovanni Delli Carpini, Rossana Berardi, Antonio La Marca, Manuela Peretti, Sara Compagni, Giovanna Ventura, Katia Marilungo, Danila Zuffetti e Anna Paola Cavalieri.
la ginecologa, "la menopausa è come Cenerentola nella medicina"
Oltre che per sollevare la questione, un festival dedicato alla menopausa precoce serve per far sentire le ragazze e le donne meno sole, per dare informazioni e per parlare di supporti e terapie. "In alcuni casi vanno bene quelle ormonali ed esistono prodotti e tecniche come il laser e la biostimolazione che aiutano nei problemi vaginali - spiega la ginecologa Anna Paola Cavalieri - Naturalmente è fondamentale parlare dell'importanza di uno stile di vita sano per fronteggiare problemi di sonno o aumento di peso". Esistono poi delle buone pratiche, rispetto alla menopausa precoce, come preservare la propria fertilità in modo da poter accedere, quando e se si desidera, alla fecondazione assistita. "Conservare degli ovociti può essere utile - avverte la dottoressa - ma le ragazze giovani giustamente si irrigidiscono, perché magari nemmeno pensano a una gravidanza: però è importante che si parli di questa opzione".
Il tema è proprio parlarne, "Da una parte le donne si vergognano di dirlo per via della cultura che lega la femminilità alla capacità di riprodursi, dall'altra anche a livello medico queste donne non sono viste".
"Ho percepito - continua Cavalieri - che la tanta attenzione dei medici si concentra su tumore dimenticando l'integrità della paziente: la menopausa quando c'è un tumore da fronteggiare va in secondo piano. Quindi anche la donna stessa ragiona in quest’ottica e si dice sono già fortunata a vivere, non importa se rinuncio al sesso, se sperimento insonnia, dolori, vampate. Ma i progressi medici ci permettono di sopravvivere al tumore, quindi dobbiamo prenderci cura anche della qualità della vita".
C’è dunque un tema di arretratezza medica: "La menopausa è la Cenerentola della ginecologia - commenta ancora la ginecologa - È poco considerata, grazie al fattore culturale: al centro di studi e ricerche 'è il corpo maschile e quello femminile suscita interesse solo nella sua età fertile. E la menopausa, dal momento che riguarda solo donne, è comodamente considerata fase fisiologia e naturale, quindi tutti i disturbi che si porta dietro ne farebbero parte", denuncia.
Al festival si parlerà di terapie ormonali, di come sconfiggere i disturbi legati alla menopausa e delle terapie giuste a seconda del tumore che si è attraversato. "C'è anche un nuovo farmaco, non ormonale, che agisce sulle vampate ma anche la radiofrequenza, la biostimolazione e il laser per disturbi della sfera genitale o ancora integratori", conclude Cavalieri.
Durante la giornata di sabato 23 novembre, dalle 10.00 alle 18.00, sono previsti gli interventi di numerosi medici da diverse parti d’Italia e il racconto di esperienze di condivisione, di successo e di attivismo. A seguire, si terranno workshop interattivi sui temi della riabilitazione sportiva e psicologica e uno spazio per domande e riflessioni.
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