Le super-top model in passerella a 50 anni: troppo belle per essere... normali!
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La sfilata di Donatella Versace Primavera Estate 2018 è stata l'evento più fotografato, chiacchierato e condiviso della Milano Fashion Week. Per via degli abiti, direte voi? Macché! Il merito va alla sua chiusura leggendaria, che ha portato in passerella alcune delle super-top degli anni 90 più amate da Gianni Versace. E' a lui che la sorella Donatella ha voluto dedicare un vero e proprio tributo vivente.
Immaginate le luci spegnersi sulla passerella, per poi riaccendersi all'improvviso e... boom! Eccole apparire come dee greche, belle e statuarie nei loro abiti dorati fascianti con spacchi da far impallidire una ventenne, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Carla Bruni ed Helena Christensen. Sono immobili su dei piedistalli, come opere d'arte viventi, e in sottofondo Geroge Michael canta Freedom, ed è già leggenda.
Ma "freedom" significa "libertà", e forse su questa parolina, spente le luci della ribalta e finito lo show, varrà la pena riflettere...
Le super-top erano bellissime, stupende, ma sarà meglio ribadire un semplice concetto: si tratta di pure eccezioni, niente affatto della regola! Non sono migliori di nessuno perché sono riuscite a mantenersi come cristallizzate e immutate a cinquant'anni. Libertà, appunto, è la parola chiave, e che ogni over-cinquanta possa sentirsi libera di invecchiare come vuole!
Gianni Versace non aveva puntato e sostenuto solo queste modelle che non conoscono imperfezione, tutt'altro. Aveva amato moltissimo anche le assenti: Linda Evangelista, che le riviste di gossip accusano di essere ingrassata e imbolsita, o Stephanie Seymour, che dopo quattro figli non ha più di certo la linea di un tempo, e questo non significa certo che abbia smesso di avere fiducia in se stessa, come suggerisce la nostra modella curvy nei suoi consigli...
Non c'era neppure Christy Turlington, perché per lei a un certo punto è diventato più importante laurearsi e dedicarsi a questioni umanitarie e sociali (non che sia una scelta migliore, ripetiamolo ancora: libertà è la parola chiave!). E mancava anche Karen Mulder, che il mondo della moda l'ha sempre sofferto come una violenza, al punto da tentare il suicidio.
Un tributo come quello di Donatella Versace è certo iconico, ma non deve portarci a credere che una donna per essere bella non debba invecchiare mai! Naomi, Cindy, Claudia, Carla ed Helena rappresentano un'eccezione rarissima, e in scena su quella passerella ha sfilato l'eccezione, non la normalità. La normalità, però, può essere altrettanto bella, in mille maniere diverse: a definirla è proprio quella libertà di scelta che ci fa stare bene, ci regala autostima e ci fa accettare noi stesse per come siamo.
La bellezza è prima di tutto autenticità. E allora, tanto di cappello alle super-top, stupende oltre ogni umana immaginazione negli anni Novanta come oggi: ma che restino solo un'eccezione, in fondo, non ci dispiace poi più di tanto.
Super-top alla sfilata di Versace: le escluse e le presenti in passerella
La sfilata di Donatella Versace alla Milano Fashion Week ha generato molti rumors, ma a far parlare non sono state le top model del momento, e nemmeno i loro abiti...
A dominare la scena sono state loro, le super-top degli anni 90, invitate in passerella per concludere in (folgorante) bellezza la sfilata tributo all'indimenticabile Gianni Versace.
Le fantastiche 5, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Carla Bruni ed Helena Christensen, sono apparse a fine serata in una visione idilliaca che non dimenticheremo facilmente. Ma all'appello mancava qualche nome, che non poteva passare inosservato.
Pare infatti che gli inviti a Linda Evangelista, Stephanie Seymour, Christy Turlington e Karen Mulder siano andati perduti. La vita reale le ha fatte forse diventare donne troppo normali per riapparire nello sfavillante mondo della moda?
Ci spiace che non abbiano potuto rendere omaggio ad un uomo importante per la loro carriera soltanto perché la natura non ha conservato immutata la loro bellezza e le ha trasformate in donne mature, autentiche e, a dire il vero, ancora molto belle.
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