Smart Working: come organizzarsi per lavorare bene da casa
Condividi su
Dopo anni che sembrava aleggiare nell'aria, lo Smart Working è diventata una realtà per molti lavoratori delle aziende italiane, costretti a casa a causa dell'emergenza COVID-19. Il cosiddetto "Lavoro Agile" o "Telelavoro" ha rivoluzionato la vita di tanti. Infatti, stare a casa permette di avere una maggiore libertà in termini di orari e di poter gestire con più facilità i compiti familiari. Tuttavia, le distrazioni sono dietro l'angolo e così anche il rischio di cedere a indolenza o, al contrario, a un continuo stress lavorativo. Per questo c'è bisogno di sapersi organizzare per poter svolgere le proprie mansioni al meglio.
Così, abbiamo stilato questi 5 consigli su come lavorare bene in Smart Working, che potranno tornare utili anche finito questo periodo di isolamento nelle proprie case. Oltre a svelare la grande risorsa del remote work, questo periodo di quarantena da Coronavirus sta dando l'opportunità di fare delle attività che normalmente trascureremmo, come queste:
1. Alzati come se andassi al lavoro
Non devi prendere né la metro né la macchina per andare a lavorare. Tuttavia, non è una buona ragione per perdere il ritmo dei giorni feriali: certo, puoi concederti un po' più di tempo per dormire, ma non esagerare. Svegliati lo stesso un'ora o un'ora e mezza prima di quando inizia il tuo orario "d'ufficio" e approfitta del fatto che non ti debba spostare per le strade trafficate dell'orario di punta, per fare qualcosa per cui normalmente non hai tempo. Qualche esercizio per restare in forma o per distendere mente e corpo, come lo yoga, una doccia rilassante e una lunga colazione - non in fretta e furia come al solito - costituiscono già un ottimo inizio. Dovrai semplicemente stabilire un nuovo rituale quotidiano che sia differente rispetto a quello dei giorni festivi.
2. Non lavorare a letto
Probabilmente, questa è la tentazione più grande dello Smart Working: lavorare a letto. Se scegli di lavorare nel caldo di lenzuola e coperte, il problema è che alle 11 c'è il rischio di un primo riposino e di un'altra siesta alle 14, subito dopo pranzo. Inoltre, la posizione allungata in questo caso fa male alla schiena. Perciò, dovresti predisporre un luogo dedicato solo al lavoro. Il tavolo in salotto o in cucina, oppure la scrivania in camera: l'importante è che quello spazio diventi la tua nuova postazione da ufficio.
Preferisci un ambiente illuminato e predisponi l'occorrente: agenda, post-it, matite, penne, graffette, acqua e degli snack per gli spuntini. Ciò che conta è che tu abbia tutto a portata di mano e non ti debba alzare troppo spesso dalla tua postazione, con il rischio di cedere a qualche distrazione. Per lo stesso motivo, tieni lontano dalla tua nuova scrivania il libro che stai finendo di leggere, il telecomando della televisione e gli altri oggetti che possono distrarti.
3. Mantieni il contatto con i colleghi
In questi tempi di Smart Working forzato causa Coronavirus, la comunicazione è fondamentale! È importante continuare a dialogare con i colleghi durante il corso della giornata. Attraverso le chat e tutte le piattaforme dedicate alle videochiamate e alle videoconferenze, le riunioni e le altre decisioni da prendere sono abbastanza semplici da organizzare e programmare. La gestione dei compiti di ciascuno resta individuale, dato che a casa si svolge lo stesso ruolo che si ha in ufficio, ma è sempre bene mantenere un contatto con il resto del team per sapersi coordinare per qualche strategia o lavoro importante.
4. Rispetta gli orari e le pause
Per alcune aziende, quando si lavora in Smart Working, gli orari di lavoro sono più flessibili, mentre per altre restano invariati. In ogni caso, si può incorrere in uno dei rischi del Lavoro Agile, ovvero quello di lasciarsi trasportare. Dato che non ci sono tragitti da fare e si è già a casa, è facile perdere la nozione del tempo. Non dimenticarti di fare le stesse pause di una classica giornata lavorativa - 15 minuti di break ogni due ore -, di pranzare intorno alle 13, esattamente come fai sul luogo di lavoro, e di evita di protrarre troppo a lungo l'orario d'ufficio. Allo stesso modo, però, non cedere a qualche distrazione mentre stai lavorando: lavorare da casa è anche un atto di fiducia da parte dell'azienda e devi portare a termine al meglio tutti i tuoi compiti. Per aiutarti, metti un po' di musica di sottofondo che ti aiuti a mantenere la concentrazione e che ti isoli dal mondo esterno.
5. Separa il lavoro dalla tua vita privata
Questo consiglio si rivolge soprattutto a chi non vive da solo. Avere a casa un coinquilino o una famiglia, con un partner e magari anche dei bambini, può essere una fonte di distrazione durante gli orari di lavoro. In questo caso, è importante saper bilanciare tra gli incarichi da svolgere per l'ufficio e quelli domestici e familiari. Dopo aver predisposto la tua postazione home office, parla con chi vive con te e spiega come intendi gestire la tua giornata, facendo comprendere le tue esigenze per concentrarti e mantenere alta l'attenzione e la produttività. Allo stesso modo, durante le pause e a fine giornata, "liberati" delle incombenze lavorative e del pc, spostando il focus sulle persone che abitano insieme a te, soprattutto se bambini. Così facendo, non farai sentire nessuno escluso e riuscirai a coniugare alla perfezione lavoro e vita privata. Se abiti da sola, vale lo stesso procedimento: quando stacchi, chiama i tuoi amici o la tua famiglia, dedicando tempo alle relazioni interpersonali.
Star e Coronavirus: le iniziative degli artisti italiani durante la quarantena
L'emergenza Coronavirus è ormai diffusa in tutto il Paese e anche il resto d'Europa ne sta prendendo coscienza. In questo periodo difficile, dove la maggior parte delle persone è confinata e costretta a rimanere nelle proprie case per evitare di diffondere ulteriormente il COVID-19, le celebrità italiane arrivano in soccorso.
C'è chi ha scelto di avviare dirette sui social network di un'ora o più, cantando, suonando o rispondendo alle domande dei fan sugli argomenti più disparati, chi, invece, ha preferito registrare un video per far sentire la propria vicinanza a tutti gli italiani e chi, infine, ha lanciato una raccolta fondi per il sostegno agli ospedali maggiormente colpiti dalla crisi scatenata dal Coronavirus.
Tra quest'ultimi, spiccano Chiara Ferragni e Fedez, che lunedì 9 marzo hanno dato il via, attraverso una donazione personale, una raccolta fondi in favore dell’ospedale San Raffaele, destinata alla creazione di nuovi posti letto nel reparto di terapia intensiva necessari ad affrontare l’emergenza sanitaria del COVID-19. L'iniziativa, lanciata online sul sito Gofundme, ha raccolto in poche ore un milione di euro e oltre 5 milioni nelle prime 24 ore.
Inoltre, Chiara Ferragni ha espresso la sua opinione verso le persone che a oggi continuano a sottovalutare lo stato di pandemia e la gravità del virus. Si è rivolta soprattutto a Kendall Jenner, la quale aveva postato delle storie su Instagram paragonando il tasso di mortalità del Coronavirus a quello di altre epidemie, lasciando intendere come la situazione non fosse così allarmante. Ancora una volta, i Ferragnez hanno dimostrato come attraverso i social sia possibile informare e sensibilizzare l'opinione pubblica.
Alcune celebrità hanno seguito il loro esempio, mentre altre stanno portando avanti un altro tipo di iniziativa, volto sempre e comunque a comunicare con i propri appassionati e strappare loro un sorriso. Sfoglia la Gallery e scopri tutte le attività delle star durante la quarantena e l'emergenza Coronavirus: #iorestoacasa e tu?
Guarda anche:
Tutte le volte che Chiara Ferragni ha fatto parlare di sé
The Ferragnez: le foto più belle del matrimonio di Fedez e Chiara Ferragni
Chi sono gli invitati al matrimonio di Fedez e Chiara Ferragni? Scopriamoli insieme!
Condividi su