La ragazza della settimana è Elodie: dalle case popolari a Sanremo
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Andromeda, una bellezza fragile. Elodie, una meraviglia tenace. Andromeda, in balìa delle onde, viene salvata da Perseo. Elodie, in balìa degli eventi, si è salvata da sola. A Sanremo è stata una rivelazione, non solo per il suo fascino a metà strada tra l’esotico e l’androgino, sapientemente esaltato da abiti succinti e, al tempo stesso, eleganti, ma anche, e soprattutto, per la passione con cui ha interpretato “Andromeda”, il singolo scritto per lei dagli amici Mahmood e Dardust. Un pezzo difficile, ma lei ama le sfide, ama affrontarle, superarle e dirsi “ce l’hai fatta anche questa volta”.
"This is Elodie" segna la sua svolta
Elodie è cresciuta, non è più la ragazza dai capelli rosa appena uscita da Amici e questo, ora, è chiaro a tutti. Lo si intuisce dal modo in cui conquista il palco, lo fa proprio, combinando una voce ipnotica a movenze studiate. Ma c'è voluto del tempo per arrivare qui. Elodie ha dovuto affrontare un percorso per capire chi è veramente e, soprattutto, come esprimerlo al meglio.
È uscito da poco il suo ultimo album, “This is Elodie”, che, per lei, è un po’ come se fosse il primo. La cantante ha pensato, ha studiato e ha capito come liberarsi dai pregiudizi che le persone le avevano cucito addosso. Non è una cantautrice. Non scrive le sue canzoni. Canta canzonette leggere. Niente di più sbagliato e oggi Elodie è qui per dimostrarcelo, anzi, ce lo ha già dimostrato. L’artista ha trovato finalmente uno stile che sia solo suo, intimo e personale, con cui raccontare tutte le fasi della sua storia.
Un passato burrascoso e l'esperienza ad Amici che le insegna ad apprezzare le regole
Elodie parla per la prima volta delle proprie origini, su cui non si era mai soffermata non per vergogna, ma per evitare commiserazione. Nata e cresciuta a Quartaccio, quartiere periferico di Roma, dove vive all’interno di case popolari, o meglio, case costruite “con un po’ meno amore”. Papà musicista di strada e mamma cubista. Lei e sua sorella più piccola crescono da sole, allo sbando, senza alcuna regola. Poi, a 19 anni, Elodie fa le valigie e parte per il Salento e lì si ritrova a svolgere lo stesso lavoro della madre, quello stesso lavoro nei confronti del quale aveva pregiudizi che ha dovuto poi rivedere. Lei è un po’ coatta, come ama definirsi da sola, e non si è fatta problemi a spaccare mani e telefoni a chiunque le avesse mancato di rispetto. Il senso della disciplina, poi, lo apprende solo una volta entrata ad Amici, dove a farle da madre c’è Maria De Filippi, a cui non smetterà mai di essere grata.
Elodie e Marracash, il king e la queen
Oggi tanti la conoscono come la tipa di Marra (Marracash), ma lei, prima di tutto, è Elodie. Anche se, in fondo, prova un certo orgoglio a essere accostata al suo nome. Lui il King del rap, lei la Queen del pop. Cresciuti entrambi nelle case popolari. Milano lui, Roma lei. Forse era destino che dovessero incontrarsi. Fabio è il primo uomo con cui lei riesca a esprimere sè stessa, senza il bisogno di ulteriori spiegazioni. Un po’ come avviene con la musica.
Elodie è qui per restare
Cresciuta disillusa, è stata capace di costruire e realizzare da sola un progetto di vita. Una ragazza che si è fatta da sè e che ha fatto proprio il detto “ciò che non uccide ti fortifica”. Ama giocare e divertirsi, per lei la vita non va presa troppo sul serio e questo, forse, è il segreto per vivere bene, quello che dovremmo apprendere tutti noi. Questa è Elodie. È nata una stella, ma non si tratta di una meteora.
Tutti i look del Festival di Sanremo 2020
Dal 4 all'8 febbraio si è svolta la 70° edizione del Festival di Sanremo. Tra note, arrangiamenti e testi, i cantanti della categoria delle Nuove Proposte e di quella dei Big si sono esibiti su uno dei palchi più celebri d'Italia.
Tuttavia, esattamente come ogni anno, i brani in gara non sono i soli protagonisti della rassegna musicale: sketch comici, come quelli di Fiorello, discorsi ben più impegnativi sulla situazione attuale, come il toccante monologo di Rula Jebreal, ed esibizioni di grandi ospiti - da Mika a Gianna Nannini - rendono sempre lo spettacolo dell'Ariston il più seguito a livello nazionale.
Da non dimenticare, però, sono anche i look: infatti, sia gli artisti che i presentatori vengono giudicati attentamente da pubblico e giornalisti anche per le loro mise sfoggiate nel corso delle varie serate. Per noi, i "vincitori" nella categoria "moda" della prima serata sono stati Elodie, Achille Lauro, Fiorello (sì, a volte siamo banali) e Rula Jebreal. Per quelli della seconda, invece, nomiamo Levante, Laura Chimenti e il maestro dell'eleganza Tiziano Ferro e, per quelli della terza, lo spettacolo delle cover, non siamo rimaste troppo sorprese o colpite.
Ovviamente, è stato nel giorno della finale che ogni concorrente e presentatore ha dato il meglio di sé, primo tra tutti Amadeus, che ha indossato il suo miglior completo dell'intera kermesse musicale. Ma, bisogna dirlo, il vincitore morale della categoria "moda" del Festival è sicuramente Achille Lauro, il quale, grazie al suo sodalizio con Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, ha saputo portare quel tocco di originalità, innovazione e, perché no, scandalo, di cui tutti avevano bisogno.
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