Sindrome premestruale maschile: allora esiste?
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Stanchezza, irritabilità, ipersensibilità, sbalzi d’umore, fame con dipendenza da cioccolato, letargia: sta per iniziare il nostro ciclo mestruale dunque siamo vittime della famosa sindrome che lo precede? Ebbene no, è la sindrome premestruale maschile: sì, avete capito bene, colpisce anche loro, solo che chiaramente non è connessa all'avvento del mestruo, bensì ad altri fattori ormonali. Tranquille, nonostante questa strana somiglianza gli uomini non hanno bisogno di questa, ma noi sì:
Cosa intendiamo per sindrome premestruale maschile?
Il termine corretto sarebbe Irritable Male Syndrome, ossia Sindrome dell'uomo irritabile, che è frutto di numerosi studi condotti e ancora in corso negli ultimi anni. La definizione è nata dal biologo ricercatore Gerald Lincoln, trovandosi a descrivere il comportamento dei mammiferi durante una ricerca che verteva su altre tematiche. Nervosismo, irritabilità e depressione sono stati i sorprendenti stati d'animo che si verificano nei mammiferi maschi in seguito all’abbassamento dei livelli di testosterone. Insomma, la nostra "settimana no" però nel corpo di un mammifero. Studi successivi hanno confermato la presenza di una fase ciclica ormonale negli uomini, che influenzerebbe umore ed energia.
Cosa accade nel corpo dell'uomo?
Secondo il presidente del dipartimento di Urologia alla New York-Presbyterian and Weill Cornell Medicine, gli uomini avrebbero dei cambiamenti ormonali molto simili a quelli delle donne. Ma a cosa sarebbe dovuta questa sintomatologia? Sembrerebbe che i livelli di testosterone nei ragazzi possano variare anche molte volte in una sola giornata. Non sarebbe chiaro se questi cambiamenti ormonali, che nella giornata sono abbastanza tracciabili (ad esempio i livelli di testosterone sono alti al mattino e più bassi di notte) possano avere una cadenza anche mensile e settimanale, come quella delle donne. Una cosa è certa: anche l'uomo è soggetto a una sorta di sindrome premestruale, quindi anche i suoi sbalzi d'umore dovranno essere compresi!
Ma noi siamo avvantaggiate da consapevolezza ed esperienza, e sappiamo già come rimediare ;).
Cibi antidepressivi: cosa mangiare per combattere la depressione
I cibi antidepressivi sono quegli alimenti naturali che grazie alle loro proprietà contribuiscono a combattere la depressione. I cibi di questo tipo aiutano infatti ad aumentare il livello di serotonina nel sangue, che regola l'umore e aiuta, quando ne aumenta la produzione, a sentirsi sereni e rilassati.
In questa foto puoi vedere un grande classico dei cibi antidepressivi, il cioccolato fondente, ma ci sono molti altri alimenti che per un motivo o per l'altro, grazie al loro apporto nutritivo, aiutano a sentirsi meno tristi. Tra loro, ci sono delle vere e proprie sorprese...
Prova a consigliarli a qualcuno che conosci che soffre di depressione, o prova a consumarli tu stessa!
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