Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Very Vivara: la Spring Summer 2024 Pucci 

Isabella Rossellini
Isabella Rossellini  (courtesy of pucci )

Dalla creatività di Emilio alla visione di Camille Miceli, un’ode all’iconica stampa ideata negli anni Sessanta, che porta il nome dell’isola del Golfo di Napoli a cui si ispira

di Arianna Chirico

Pucci e i suoi archivi, la stampa Vivara, jersey, caftani, sete e nylon e la Città Eterna. 

La collezione Primavera Estate 2024 firmata Camille Miceli, alla sua seconda sfilata per il brand, è stata presentata a Roma, tra i saloni affrescati dello storico Palazzo Altemps. Una schiera di super model, da Christy Turlington ad Eva Herzigova, da Mariacarla Boscono a Angelina Kendall, ha sfilato nella dimora aristocratica del XV secolo, oggi sede del Museo Nazionale Romano.

La SS 2024 è un omaggio all’eredità del sarto-marchese di Barsento, Emilio Pucci, aristocratico, ironico e con un’eleganza innata, e alla famosa stampa Vivara, che divenne da subito simbolo del suo tratto stilistico, nonché emblema di una leggerezza estetica e attitudinale acclamata da celebrità di tutto il mondo.

C'è vita oltre il lavoro: Maura Gancitano

Pucci Vivara

Very Vivara celebra i quasi sessant’anni di una stampa che fu ideata dal principe delle stampe nel 1965. L’ispirazione arrivò durante la Seconda Guerra Mondiale, quando sorvolando le isole Flegree del Golfo di Napoli in qualità di pilota, rimase affascinato da una mezzaluna di terra che gli rapì il cuore per la sua morfologia. Emilio Pucci provò a riprodurre una veduta aerea in rapido movimento dell'isola di Vivara sui tessuti della maison, generando forme geometriche sinuose, ma prima aveva concepito un profumo a cui aveva dato il nome dell’isola.

In quelle forme psichedeliche, il sarto-marchese aveva inciso una dichiarazione d’amore per i borghi e le isole che si affacciano sul mar Tirreno, ma aveva principalmente racchiuso i pilastri della cultura italiana, dalla buona cucina ai colori della vegetazione. Colorata, mediterranea, brillante; poiché le nuances “basta saperle combinare con armonia, ignorando ogni tabù”, aveva dichiarato. Presto Vivara divenne famosa in Italia e nel mondo, grazie al via vai di celebrità che amavano fare acquisti nella sua boutique caprese: da Veruschka a Jacqueline Kennedy, passando per Marilyn Monroe.

Emilio Pucci
Emilio Pucci  (getty images)

Il gusto figurativo di Emilio ri-significato da Camille

Per ricordare le ispirazioni acquatiche della collezione, il teaser promozionale vede Vittoria Ceretti, ritratta da Mario Sorrenti di colori freddi a bordo piscina, mentre in un metaverso digitale, i monumenti romani si vestono e si spogliano di foulard Very Vivara. Per la Primavera estate 2024, Camille Miceli cerca di ri-significare e ri-contestualizzare il gusto figurativo, ma anche geometrico e sinuoso di Emilio Pucci, in un mélange tra l’urbano e il vacanziero, cesellato di guizzi gipsy e bagliori notturni da grand soirée. Isabella Rossellini l’ha accompagnata a celebrare l'italianità delle mezzelune, chiudendo il défilé con innata grazia e un caftano blu, turchese e rosa violaceo, a ricordare le bouganville di Capri. L’attrice aveva già celebrato la stampa Vivara in una fashion cover scattata da  Steven Meisel con styling di Carlyne Cerf de Dudzeele nel 1990: “Quando ero bambina, le donne che volevano affermare la loro modernità vestivano Pucci”. “Abbiamo studiato un finale con dei vestiti di spugna lavorando sui piazzamenti unici della stampa, proprio come lui le lavorava. Ogni modello è differente e dà un'impressione della stampa sempre diversa”, ha spiegato nel backstage la direttrice creativa.

Isabella Rossellini e Camille Miceli
Isabella Rossellini e Camille Miceli  (courtesy of pucci )

Le top models di ieri e di oggi

In passerella, altre icone del passato come Christy Turlington, con un caftano total black decorato con la stampa Bersaglio di Pucci, un motivo che le volteggiava attorno al collo, arricciandosi ed espandendosi nello spazio e Eva Herzigova, con la stampa Vivara e le sue curve dai toni naturali che spaziano fra le diverse sfumature di marrone, verde e bianco.

Eva Herzigova
Eva Herzigova  (courtesy of pucci )

Ma anche top model come Mariacarla Boscono, con un abito dalla stampa Cigni, a evocare la curvatura del collo di un cigno con forme aggraziate e sagomate; Devyn Garcia, bellezza naturale lusingata dal midi dress in maglia color dell’avena, mosca bianca di pedane che hanno ultimamente tralasciato quell’inclusività una volta tanto bramata;  Angelina Kendall con una camicia con i motivi di Pesci, un'altra delle mille variazioni geometriche di Emilio Pucci; Eva Komuves con Ursula, il Carlino del celebre PR Lucien Pagès. 

Devyn Garcia
Devyn Garcia  (courtesy of pucci )

Very Vivara SS 24

Hooded dress, sontuosissime cappe e caftani e spugna, fluidi jersey, denim, paillettes, sete e nylon costituiscono una collezione che, in un viaggio tra passato, presente e futuro, continua a raccontare e a celebrare in chiave moderna l’heritage della maison.

Mariacarla Boscono
Mariacarla Boscono  (courtesy of pucci )

La linea Cigno impreziosisce cappotti satinati e bomber jacket arricchiti di paillettes, portati a pelle con bralette a vista. Una palette terrosa investe pantaloni, gonne e abiti foulard che creano un gioco di materie tra tessuti e pelle. Il denim è laserato con riccioli trompe-l’œil, che sembrano onde su jeans appaiati a maglie dall’effetto tattoo, perché “Karl Lagerfeld mi diceva sempre che vestire Pucci è come portare un tattoo”, dichiara Camille Miceli.

Pucci denim
Pucci denim  (courtesy of pucci )

Tute stampate all-over si alternano a caftani ricamati dal motivo Bersaglio e a t-shirt e mini con stampe Marmo. Gli accessori completano la collezione con un’eleganza sfaccettata e psichedelica, tipica della maison: sandali dai tacchi sinuosi ispirati alle linee Marmo e alle foglie dorate che si inerpicano sulla gamba si abbinano a borse in rafia e in pelle con dettagli foulard Pucci.