La tendenza Elderly insegna la disinvoltura della semplicità
Prima dei trend stagionali, prima dell’old money aesthetic e del normcore, prima del quiet luxury e del recession core, c’era il modo di vestire degli anziani, semplice e autentico.
Gli anziani di oggi sono in grado di influenzare il modo di vestire di tutte e tutti, attraverso il loro stile velatamente sussurrato, casual, comodo e a volte chic. La loro predisposizione alla naturalezza, con cui si apprestano ai piccoli gesti quotidiani, alla routine e a quei dettagli comuni ma personalissimi, è insita nella loro storia, in cui risiede anche la loro forza.
Parte del fascino è da rintracciare nella leggerezza e nella disinvoltura con cui indossano i vestiti.
Disinvoltura vecchio stile
Avvezzi a pratiche radicate nel tempo, spesso le persone di una certa età sembrano indifferenti ai dettami contemporanei della moda e scelgono le proprie regole senza troppo affanno, suscitando automaticamente curiosità per quell’atteggiamento disinteressato ma autentico.
È una regola universale: si risulta cool quando ci si mostra noncuranti del look che si indossa, come se la scelta dei capi fosse stata dettata da una capacità naturale, che non prevede nessun tipo di ricerca. Minimo sforzo, massima resa.
Il punto è che in genere alle persone anziane non interessa impressionare nessuno; si vestono per sé stesse, secondo i tropi che hanno interiorizzato in decenni di vestizione. Oh, e si vestono per comodità.
Attitudine e vestiti
Tutto inizia con l’attitude, poi vengono i vestiti, comodi ma imitabili.
La tendenza prevede che la gente si vesta come i propri nonni. E stia da Dio.
Trench, maglie con scollo a V, cardigan di lana, pantaloni palazzo comodi; giornale ripiegato, scarpe funzionali, a volte da ginnastica: tutto in vestibilità enorme ma comfortable.
È uno stile che ha colpito molte star hollywoodiane: da Lily James ad Adam Sandler, da A$AP Rocky a Jennifer Lawrence, tutti immortalati per strada con outfit apparentemente trascurati, che in realtà celano delle palesi imitazioni della famigerata predisposizione degli anziani alla naturalezza.
Le inspo nascono per emulare un abbigliamento semplice, ma di alta qualità, una caratteristica che i nostri nonni sono bravi a riconoscere, abituati a filati che hanno reso il Made in Italy un’eccellenza mondiale. Così i mercati, i negozi second hand e gli armadi del passato si elevano alle principali fonti di ricerca per capi vintage dallo stile unico e autentico e dal carattere decisamente retrò. Nessuna possibilità di omologazione, solo comune disinvoltura nel vestirsi. È questo il potere dell’Elderly trend.
Fenomeno Sciura
Se in Italia e nel mondo i diktat di questa tendenza sono diffusamente gli stessi, a Milano acquisisce delle declinazioni proprie, evolvendosi nel fenomeno della Sciura.
Vero simbolo della moda della città, la sciura è la signora meneghina over sessanta, che segue un codice stilistico ben preciso, dettato da una classe innata e difficilmente imitabile. Indossa pellicce o capispalla di alta sartoria, tenuti gelosamente custoditi nei propri guardaroba, che attraversano decenni e decenni grazie alla loro qualità unica ed irreplicabile. I foulard e le borse di pelle impreziosiscono i suoi look, insieme ai collier di perle al collo, alle slingback dal tacco basso (non è un caso se questo modello è tra i più popolari delle ultime stagioni) e unghie laccate.
Il termine sciura si spinge oltre le caratteristiche estetiche, cogliendo delle sfaccettature complesse e artefatte che definiscono un’attitudine precisa e una coolness innata.
Le sciure dettano la moda e lo fanno in coppia o al massimo in tre. Girano per la città, con mete tremendamente abitudinarie: frequentano il Sant Ambroues, storico caffè milanese, il Cova o Al Garghet; fanno la spesa all’Esselunga, fanno shopping per le vie del Quadrilatero, o partecipano alle Prime della Scala; vivono in Brera o nel quartiere della Guastalla.
La sciura incarna lo Zeitgest dell'essere meneghini, ma allo stesso tempo oltrepassa i confini della città per trasformarsi in un fenomeno sociale nazionale: le sciure milanesi sono ovunque. A Roma, a Torino, a Firenze, a Venezia, a Santa Margherita o a Forte dei Marmi.
Silver sirens per la moda
Fonte di imitazione giornaliera, il fenomeno sciura ha un appoggio popolare altissimo, perché queste signore ci mostrano come esibire un corpo che invecchia con le sue meravigliose imperfezioni, con una classe (quasi) dimenticata e un’attitudine elegante e singolarmente naturale.
Le mitiche sciure sono diventate le protagoniste di una campagna di The Attico con Sant Ambroeus, storico locale meneghino che ha riaperto i battenti dopo anni di chiusura. Sono state immortalate per strada o sedute al caffè, agghindate con i loro capi preferiti, mixati con quelli della capsule, come omaggio alla loro inconfondibile energia e gusto.
Numerosi i brand che propongono come modelli di stile donne over 60, per promuovere l’idea che invecchiare è un processo naturale e normale.
Gucci e Gucci Beauty hanno scelto in molteplici campagne pubblicitarie Benedetta Barzini, modella over settanta, giornalista e icona della moda, che potremmo chiaramente definire una sciura.
Così Acne Studios con la modella Veruschka; Céline con Joan Didion e Saint Laurent con Joni Mitchell.
La tendenza Elderly e il fenomeno Sciura ad essa connesso piacciono così tanto perché spingono le generazioni più giovani a non prendersi troppo sul serio; insegnano ad imparare, da chi ha più esperienza, che la disinvoltura e la naturalezza, insieme all’autenticità, sono le peculiarità a cui aspirare per uno stile definito ed unico. Nell’attesa di raggiungere questi standard, non ci resta che fare pratica.