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Storm cut, il taglio dall’effetto post pioggia che valorizza le chiome dall’animo wild

Storm cut, il taglio effetto post pioggia da provare 

Avete presente l'effetto della pioggia sui capelli? Benissimo, da oggi questo finish sarà la tendenza da ricercare optando per uno storm cut che dona un effetto wild alla chioma e che vi farà vivere l'autunno/inverno con un look super cool ( con ogni condizione metereologica)

Per quanto l’autunno sia una stagione meravigliosa, c’è una cosa che accomuna molte di noi e che non ci da pace: l’umidità e la pioggia frequente che, nonostante ci permetta di sfoggiare degli stivali da pioggia di tendenza, rende la nostra chioma non proprio perfetta e con un effetto crespo e vaporoso non ricercato. E non servono a nulla le pieghe e i prodotti di styling, quando la pioggia incombe i capelli sono lì, pronti ad assorbirla tutta (e con tutti gli effetti del caso). Un problema che, però, può diventare anche un punto di forza, soprattutto se si sceglie un taglio che sfrutti l’effetto post pioggia a suo favore, come lo storm cut, un taglio naturalmente wild che si adatta alla perfezione alle chiome mosse e ricce, enfatizzandole e rendendole super cute. Ma che ovviamente devono essere trattae bene, prendensosi cura dei capelli come vi spieghiamo nel video qui sotto

Come avere i capelli sani

Cos’è lo storm cut

Un hairlook che potremmo definire democratico, perché si adatta a ogni tipologia di chioma e lunghezza (anche se nasce come taglio corto fino alle spalle), in quanto è l’effetto finale che conta e non tanto il taglio in sé. E che si presta alla perfezione a donare un tocco glam alle chiome naturalmente mosse o ricce, che sono anche quelle che risentono maggiormente degli effetti della pioggia. O che nascono spontaneamente dopo un bell’acquazzone vissuto senza ombrello.

Le caratteristiche dello storm cut. 
Uno stile che, quindi, dice basta all’utilizzo di ogni possibile stratagemma per evitare che la pioggia increspi la chioma o le doni un aspetto disordinato o non volutamente messy, mettendo l’accento proprio su queste caratteristiche naturali che i capelli prendono dopo essere state esposte all’umidità e all’acqua, valorizzando le onde e i riccioli che si formano sulla chioma bagnata e donando massimo lustro all’effetto wet della chioma post temporale.

Come si realizza lo storm cut

Un taglio che è stato sdoganato sulle passerelle e che pone in evidenza le caratteristiche tipiche del capelli nutriti dalla pioggia: onde selvagge e disordinate, baby hair in bella vista, finish della chioma increspato, volumi massimi e che sembrano del tutto casuali ma anche chiome appiattite dall’acqua in versione wet hair. Insomma, per creare lo storm cut quello che si vede fare e pensare a come sarebbe i capelli se foste sorprese dalla pioggia e replicarne l’effetto.
Un hairlook che nasce proprio da questa ispirazione, dopo tutto a chi non è mai capitato di uscire durante una giornata uggiosa e di ritrovarsi la piega appena fatta completamente modificata dall’umidità e dalle piccole gocce di pioggia che scendono dal cielo e che vi si posano sopra. E che è stato riproposto da una coppia di hairstylist londinese, The Hair Bros, che lo hanno eletto a super tendenza da seguire. E che diciamolo, vista la stagione in corso cade davvero a fagiolo, semplificandoci non poco la vita e riducendo al minimo i nostri sforzi per sfoggiare una chioma che sia davvero di tendenza. Soprattutto se piove!

Le caratteristiche dello storm cut

Nonostante ogni tipologia di chioma possa sfruttare l’effetto della pioggia, lo storm cut nasce su capelli naturalmente mossi e dal taglio corto e medio corto, che arriva alle spalle. Un bob, o uno shag, per intenderci, ma anche un kitty cut o un fox cut, che non si superi l’altezza della spalle appunto.
Un taglio che, come hanno dichiarato i suoi creatori, è nato per caso, quando una modella che avevano appena finito di preparare, uscita sul balcone nell’aria di Londra per una piccola pausa, è tornata nella stanza con una chioma completamente rivista dalla pioggia, arruffandola e arricciandola in modo casuale ma con un effetto assolutamente cool. Un taglio che sprizza naturalezza e ribellione da ogni fibra, proprio come una tempesta. 

Come si porta lo storm cut

Un hairstyle che, quindi, non ha bisogno di grande preparazione, perché sfrutta le onde naturali dei capelli, lasciandole esprimersi al massimo e senza ordine. Mettendo in luce la texture della chioma, i suoi volumi, anche esagerandoli, la sua anima ribelle e le diverse lunghezze delle scalature o dell’andamento del riccio. 
Un taglio che si valorizza al massimo anche con l’aggiunta di una bella frangia, dal lasciare libera e senza styling. E che, per essere ancora più credibile nella sua versione di “chioma appena uscita dalla pioggia”, si può portare bagnato, in versione wet hair. E creando uno stile appiattito rispetto ai volumi naturali dei propri capelli, purché non si vada a togliere l’effetto “senza piega” tipico dello storm cut, in ognuna delle sue versioni.

Storm cut, la chioma come appena bagnata dalla pioggia 
Insomma, questo si che è un taglio che valorizza al massimo le chiome mosse e ricce, anche in quei dettagli che fino a ora abbiamo considerato un potenziale problema, ma che con lo storm cut diventano degli essenziali punti di forza e di bellezza utili a donare ai capelli un fascino naturale e selvaggio assolutamente unico e che si crea in base alla chioma di ognuna di noi.