Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
Aggiornato il: 4 minuti di lettura

Sanremo 2025: tra moda e spettacolo, i look più iconici della prima serata

Sanremo 2025: tra moda e spettacolo, i look più iconici della prima serata

Dai richiami rétro alle visioni avanguardistiche, la prima serata del Festival di Sanremo 2025 ci ha regalato altissime performance sartoriali: ecco i look che hanno lasciato il segno sul palco dell’Ariston.

di Francesca Fontanesi

L'attesissimo sipario della 75ª edizione del Festival di Sanremo condotta da Carlo Conti insieme ad Antonella Clerici e Gerry Scotti si è alzato tra musica e un tripudio di stile e alta moda. La prima serata della kermesse canora non è solo un palcoscenico per le esibizioni degli artisti in gara, ma anche una vetrina scintillante in cui creatività e sperimentazione sartoriale trovano la loro massima espressione: gli outfit sfoggiati sul palco dell’Ariston sono frutto di una meticolosa ricerca estetica da parte di stylist giovanissimi e più affermati, tra omaggi al glamour degli anni Ottanta e interpretazioni più avanguardistiche. Tessuti impalpabili, silhouette scultoree e dettagli da capogiro raccontano il fascino di un festival che, anno dopo anno, si riconferma la  passerella d’eccezione di cantanti, ospiti e co-conduttori italiani e stranieri. Dai richiami all’Haute Couture fino al vintage, ripercorriamo insieme i look che hanno segnato l’inizio di questa edizione.

La Farmacia dell'amore di Clara: a Sanremo si cura l'ansia (da palcoscenico e non)

Gaia è poeticamente punk 

Gaia inaugura la prima serata del Festival, riconfermandosi per l’ennesima volta un'icona impeccabile di stile. Sotto la direzione della stylist Alba Melendo, Gaia incarna una femminilità magnetica e sofisticata ispirata a un'estetica da dea saffica: l’abito, un capolavoro firmato Dilara Findikoglu – designer di origini turche basata a Londra – è un trionfo di sensualità e sperimentazione. Il bustier dress rosa cipria scivola lungo la figura fino a sfiorare il pavimento, mentre il corsetto in satin e velluto richiama l’opulenza vittoriana. A completare il look un simil-tirapugni destrutturato in metallo sulla mano destra che aggiunge un accento di audacia a un ensemble già carichissimo di fascino.

Gaia
Gaia  (getty images)

Noemi, eleganza senza tempo in Giambattista Valli

Noemi scende le scale dell’Ariston e incanta il pubblico con il brano Se t'innamori muori e l’allure di una diva d’altri tempi grazie a un capolavoro couture firmato Giambattista Valli. La silhouette aderente enfatizza la figura, mentre il lungo strascico bianco, che tocca i gradini durante la sua discesa, evoca la schiuma delle onde che si infrangono sugli scogli. Sotto la direzione creativa di Ramona Tabita – stylist di Mariacarla Boscono, Mahmood ed Elodie –, il look si ispira al glamour delle grandi dive del passato, ma con una rilettura contemporanea. Il drappeggio bianco aggiunge un tocco fiabesco, etereo ma al tempo stesso sensuale. A sublimare il tutto ci pensa Bulgari. Ed è subito 10 e lode.

Noemi
Noemi  (getty images)

Irama si fa notare

Appare Irama ed è già fuga d’amore intorno al globo con Francis Drake. Senza dubbio, camicia bianca in chiffon con maniche ampie e volant e pantaloni slim in duchesse di seta nera rendono giustizia al suo carisma magnetico. A completare l’ensemble, stivali con tacco in pelle nera lucida e un maxi coat con alamari dorati e spalle strutturate firmato Balmain a richiamare l’estetica dei grandi corsari dell’Impero britannico, ma con un twist contemporaneo. Forse un po’ Napoleonico, ma è per questo che ci piace

Irama
Irama  (getty images)

Un tocco di magia per i Coma Cose

A curare i look dei Coma Cose ci hanno pensato Tiny Idols e Pablo Patanè, che hanno scelto per la prima serata due creazioni della collezione Pavillon des Folies di Valentino, frutto della nuova direzione creativa di Alessandro Michele. California sfoggia un abito in georgette color burro abbinato a una tuta in pizzo bianco che aggiunge un tocco di sensualità ninfale all’esibizione, ma è il make-up ad essere il vero protagonista di questo look: ispirato alle antiche bambole di porcellana, ricorda un po’ l’estetica burtoniana grazie alle sopracciglia ad arco e al fard rosa sulle guance. Fausto Lama invece opta per un’eleganza dal gusto rétro con una giacca in lana color ciliegia, revers a lancia in seta e pantaloni in lana nera. Un rifugio dalle incertezze della vita e una dichiarazione d’amore per l’arte in tutte le sue forme.

Coma Cose
Coma Cose  (getty images)

Poesia sartoriale per Simone Cristicchi

Per la sesta volta in gara Simone Cristicchi ci regala non solo una canzone di incommensurabile delicatezza dal titolo “Quando sarai piccola”, ma anche ensemble firmato Antonio Marras. Il completo color bordeaux è impreziosito da ricami floreali, mentre la scelta delle nuances e dei dettagli decorativi aggiunge un tocco contemporaneo e sofisticato ma comunque profondo. La spilla a forma di fiore appuntata al bavero della giacca completa i pezzi, o meglio, come lui stesso li ha definiti, questi abiti di poesia visionaria.

Simone Cristicchi
Simone Cristicchi  (getty images)

Achille Lauro: sacro e profano 

Achille Lauro canta Incoscienti Giovani con un look firmato Dolce & Gabbana ispirato ai grandi divi del passato. Il completo, un abito custom Alta Sartoria, è composto da un frac in velluto nero con un grande rever a lancia in raso di seta, un gilet in piqué di cotone bianco con collo squadrato, e una camicia tuxedo in popeline bianco che richiama l’estetica del divismo d’altri tempi. A completare il look un paio di pantaloni in duchesse di seta nera. Anche questa volta Lauro non ha semplicemente indossato un abito ma ha raccontato una storia e ci ha lasciati senza fiato. Se questo è solo l’inizio, l’attesa per la serata finale è già alle stelle.

Achille Lauro
Achille Lauro  (getty images)

Rose villain incendia l’Ariston   

Rose Villain accende il palco in Fendi Couture con Fuorilegge. Letteralmente. La cantante ha scelto insieme alla stylist Celia Arias un abito second skin rosso fuoco della collezione Autunno/Inverno 2023 2024 caratterizzato da una silhouette aderente e da un corpetto strutturato in maglia. I capelli turchesi sono un omaggio all’estetica dei manga giapponesi. Impossibile da dimenticare. 

Rose Villain
Rose Villain  (getty images)

Elodie sceglie Prada

Sembra il Met Gala del 2016 ma non è. Look futuristico e pradesco durante la prima serata del Festival per Elodie, che ha cantato Dimenticarsi alle 7 in un abito lungo a sirena total silver caratterizzato da un effetto metallico, spalline sottili, bustier rigido e steccato, e una gonna sinuosa con spacco posteriore. Il vestito è ispirato a un look d'archivio della collezione Prada primavera/estate 2009 e sembra quasi tridimensionale: appare semplice, ma in realtà è potentissimo

Elodie
Elodie  (getty images)

Tony Effe cambia volto 

Un mix tra l’eleganza di Al Pacino ne Il Padrino e l’aria impeccabile di un paggetto costretto a venire al tuo matrimonio. Il contrasto è studiato, e senza dubbio riuscito. Senza tatuaggi in vista (nemmeno quello dedicato alla Dark Polo Gang), Tony Effe – vestito dallo stylist Antonio Pulvirenti – sceglie un completo total white firmato Gucci, un doppiopetto sartoriale che richiama lo stile raffinato del menswear anni Cinquanta. Spicca l’accessorio protagonista di questa edizione, un paio di guanti in pelle color burgundy che esaltano la tonalità color oro scelta per la spilla gioiello sulla giacca. Il tocco finale? La chioma perfettamente impomatata, per esaltare ancora di più il fascino rétro dell’outfit

Tony Effe
Tony Effe  (getty images)

The Kolors, glam italiano

I The Kolors salgono sul palco in Pence 1979 e sembrano essersi teletrasportati direttamente dallo Studio 54 di New York. Stash è puro charme da rockstar: indossa un abito doppiopetto in gessato fondo nero e riga bianca caratterizzato da spalla piena e pantalone leggermente svasato, mentre tutte le gessature sono ricoperte da swarovski in variante dark. Alex e Dario sfoggiano due gessati fondo nero e riga bianca, uno con giacca spencer e l’altro con giacca corta all’altezza dei fianchi. Il fil rouge che unisce il trio? Le camicie in viscosa nera realizzate su misura. Impeccabili.

The Kolors
The Kolors  (getty images)

Sarah Toscano: bon ton irriverente

Non è la prima volta che il mondo della moda si lascia conquistare dal tenniscore (ricordate Zendaya in Challengers?). Grinta e talento: Sarah Toscano porta sul palco dell’Ariston per la sua prima volta assoluta tra i big la canzone Amarcord e per l’occasione sceglie un mini polo dress custom firmato Pucci esaltato dalle classiche stampe grafiche del brand, declinate in una palette di nero, azzurro e bianco, che donano al look un twist dinamico e moderno.

Sarah Toscano
Sarah Toscano  (getty images)
A completare l’outfit, un hair look semplice ma d’effetto con una long braid e frangia curato da GHD facilmente replicabile grazie alla nuova GHD Chronos Max. Giovanissima, ma entra già nella top 10 delle icone di stile e talento.