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Met Gala 2025, i look più memorabili (anche se mancano i meme!)

Rihanna tra le protagoniste assolute del Met Gala 2025 

La pioggia battente non ha fermato la magia: la scalinata del Metropolitan Museum of Art di New York è diventata ancora una volta l'epicentro mondiale in cui moda, celebrity, gossip e beneficienza si sono dati appuntamento. Le celebrity si sono attenute (forse anche fin troppo) al dress code ispirato alla mostra Superfine: Tailoring Black Style con look sartoriali e monocromatici. Per fortuna ci sono Gigi, Diana e soprattutto Rihanna...

La notte insonne è valsa la pena: il Met Gala 2025 è terminato quando in Italia quasi si intravedevano le prime luci dell'alba, ma ha saputo catalizzare l'attenzione di tutto il mondo. Nonostante la pioggia battente anche quest'anno la scenografica scalinata del Metropolitan Museum of Art di New York si è tramutata nel palcoscenico più atteso della moda globale. Ma non solo, è diventata un vero e proprio manifesto.

Un Met Gala memorabile: Rihanna rivela la sua terza gravidanza con A$AP Rocky

Ispirata alla mostra "Superfine: Tailoring Black Style" la 78° edizone del Met Ball si è confermata uno degli eventi più imperdibili dell'anno, celebrando con stoffa, stile e spirito il modo in cui la comunità afroamericana, soprattutto maschile, ha saputo trasformare l'abito da semplice capo a dichiarazione politica, da eleganza estetica a resistenza culturale. Una retrospettiva accesa e decisamente necessaria, che guarda all’evoluzione del dandysmo di Harlem negli anni '20 ai power suit dei '70, passando per la sartoria hip-hop, le rivisitazioni afro-futuriste e i tagli ultrasofisticati del nuovo lusso black. Vestiti usati come dichiarazione d’identità, come mezzo di affermazione personale e orgoglioso controllo dell'immagine delle persone di colore in una società spesso e volentieri tremendamente ostile. A differenza del dandismo europeo alla Oscar Wilde in poi, quello della comunità nera ha origini ben più complesse. L’eleganza, soprattutto per lui, è sempre stata anche una forma di sopravvivenza. Le radici sono profonde e dolorose: affondano nel Settecento, quando ai corpi schiavizzati veniva imposto di indossare abiti “decorosi” per riflettere lo status del padrone. Ma da quella imposizione è nato, col tempo, un linguaggio di ribellione e affermazione. Lo stile Black ha preso in mano la sartoria e ne ha fatto un’arma di emancipazione, bellezza e riscatto. La mostra in programma al Costume Institute dal 10 maggio al 26 ottobre 2025 è già di per sé rivoluzionaria: è infatti la prima interamente dedicata alla cultura sartoriale afroamericana. Non è solo una retrospettiva di moda, è una riscrittura dello sguardo in cui finalmente si mette in discussione la narrazione eurocentrica sul concetto di stile maschile, e si dà spazio a una nuova (antichissima) eleganza: quella che nasce nei ghetti, ma anche nei club, nei salotti letterari come nei videoclip, e, anche e soprattutto, nei red carpet di oggi.

Lo stile prende posizione al Met Gala 2025

Ma veniamo a quello che ci ha tenute incollate per più di 2 ore alla diretta streaming: la parata di look stellari con dress code "Tailored for You", tema imposto personalmente da Anna Wintour, vulcanica e temutissima Editor in chief di Vogue USA. Per questa stagione non ci sono state grosse polemiche e le celebrity si sono attenute in maniera molto disciplinata (quasi troppo!) al dress code, inondando il red carpet, che in realtà era di un blu cobalto punteggiato di fiori, con una serie pressoché infinita di completi sartortiali e abiti in monocromo prevalentemente in bianco e nero. Vista la serietà e la rilevanza del mood questa tipologia di look era abbastanza prevedibile, ma ad essere oneste ci sono mancati un po' di effetto Wow! e qualche guizzo di follia, insieme agli immancabili meme, che in questa edizione sono stati oggettivamente meno del solito. Alcuni esempi?

Un completo Vuitton candido che più candido non si può per Zendaya, perfettina con giacca avvitata, cravatta, pantaloni leggermente scampanati e maxi cappello con tesa che nasconde il viso (non vi ricorda un po' Melania Trump all'insediamento?)

Zendaya in Louis Vuitton 

In total white anche l'inossidabile Madonna, vestita con un meraviglioso tuxedo di Tom Ford dal taglio ampio. Unica concessione alla ribellione un sigaro tenuto tra le mani guantate. La Material Girl che conosciamo e amiamo può fare decisamente molto di più!

Madonna in total look Tom Ford al Met Gala 2025 

Elegantissima, ma indubbiamente perfettina Anne Hataway in Carolina Herrera, con una combo super classica composta da camicia bianca inamidata abbinata a una lunga pencil skirt preziosa con un motivo a bande tono su tono. Da vera principessa Wasp anche i gioielli Bulgari.

In total black effetto cocco per Kim Kardashian, che ha sfoggiato un completo audace (anche se molto al di sotto dei suoi soliti standar) e super sagomato, composto da corpetto+gonna del brand Chrome Hearts, anche lei con tanto di cappello calcato in testa.

Kima Kardashian al Met Gala 2025 

Anche Kendall Jenner stupisce per morigeratezza con un tailleur di Torishéju dal taglio a clessidra, decisamente molto Corporatecore, seppur sempre ad alto tasso di sensualità.

Kendall Jenner al Met Gala 2025 

Righe bianche e nere anche per Demi Moore che ha scelto una creazione scultorea firmata Thom Browne. Ci aspettavamo di più dalla diva di Substance.

Demi Moore al Met Gala 2025 

Anche Zoe Saldana ha optato per uno scenografico abito di Thom Browne in bianco e nero, reso speciale da un corpetto strutturato, un maxi fiocco e una serie di bottoni-decoro. 

Bellissime e attinenti al tema, senza dubbio, ma anche un po' prevedibili e uniformate dal dress code, non trovate?
Per fortuna durante la serata non è mancato qualche entrata in scena spettacolare, come quella di Diana Ross, 81 anni, tornata a calcare un tappeto mondano dopo più di un ventennio di assenza. La cantante è arrivata con un maxi abito bianco dallo strascico infinito decisamente carismatico, creato con il figlio e il designer nigeriano Ugo Mozie. 

Diana Ross al Met Gala 2025 

Piacevolmente fuori dal coro, almeno a livello di estetica, la super top Gigi Hadid, fasciata in un long dress dorato custom di Miu Miu, omaggio sartoriale alla ballerina e attrice afroamericana Josephine Baker che ne indossò uno molto simile di Balmain nel 1951. Un riferimento quanto mai azzeccato e un look davvero raffinato.

Gigi Hadid al Met gala 2025 

La ciliegina-gossip sulla torta che ha fatto impazzire il mondo, però, è stato l'arrivo, puntualmente in ritardo, di Rihanna, che si è presentata con una mise realizzata per lei da Marc Jacobs che metteva in bella mostra un bel pancione: lei e il compagno A$AP Rocky aspettano infatti il loro terzo figlio.

Rihanna con il pancione al Met Gala 2025 

E quale migliore occasione per dare l'annuncio ufficiale se non al Met Gala?