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Quando la moda incontra il cibo: i migliori esempi di unione tra i due mondi

Moda e Cibo
Moda e Cibo  (getty images)

La moda e il cibo hanno più volte dato vita a straordinarie commistioni: dalle stampe vivaci, alle collaborazioni inconsuete, fino alla più contemporanea “tortellino bag” proposta dal designer originario dell’Emilia Romagna, Federico Cina. In questo articolo analizziamo i casi più interessanti in cui moda e cibo hanno collaborato.

di Chiara Trimigliozzi

Moda e cibo, due mondi che molte volte si sono incontrati dando vita a risultati estremamente creativi e fruibili da un grande pubblico. L’obiettivo è sempre stato quello di veicolare un messaggio: riferimenti alla cultura pop, critica al consumismo ma anche volontà da parte dei brand dell’uno e dell’altro settore di legarsi a dei significati specifici ed espandere il proprio immaginario fuori dai confini comuni. La moda e il cibo si sono intersecati attraverso indumenti e accessori creativi che suggeriscono più o meno realisticamente una determinata pietanza o che sfoggiano stampe pop del logo di un famoso fast food o trasformando in un pattern ciò che di solito viene mangiato. Dall’altra parte i brand sembrano sempre più attenti a consolidare la propria immagine legandola anche al mondo del food, attraverso l’apertura di bar e ristoranti che portano il loro nome. Il rapporto tra moda e cibo è da sempre oggetto di grande attenzione e in continua evoluzione.

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Moda e cibo, storia di una relazione in continua evoluzione

“Quelle alimentari sono diventate le nuove fantasie floreali”, ha descritto così il New York Times la tendenza sempre crescente di ispirarsi al cibo per la creazione di stampe e accessori creativi. Sempre a New York, fino al 26 novembre 2023, il Museum at FIT ha ospitato la mostra “Food & Fashion” che ripercorre il legame tra i due mondi solo apparentemente lontani. La mostra, che attraverso un approccio ironico riflette sul rapporto moda e cibo, raccoglie più di 80 pezzi d’archivio degli stilisti più famosi, volando tra passato e presente: borse a forma di hamburger, vestiti con stampe di pietanze, un copricapo a forma di toast (quello di Schiaparelli) ma non manca di un approfondimento più critico sulle tematiche del lusso, del consumismo e anche della sostenibilità.

Lobster dress Schiaparelli
Lobster dress Schiaparelli   (getty images)
D’altronde il rapporto moda cibo ha sempre rispecchiato i tempi correnti: una delle prime stiliste a suggerire il legame fra i due mondi è stata Elsa Schiaparelli, quando creò in collaborazione con Salvador Dalì il meraviglioso ed elitario abito aragosta, mentre negli anni ’60 Andy Warhol, il padre della Pop Art, crea un abito con la stampa all over dell’iconica zuppa Campbell, fino ai tempi più recenti in cui i brand sembrano sempre più attratti dalle collaborazioni con le catene di Fast Food.

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I migliori momenti in cui moda e cibo si sono incontrati: da Moschino a Nike

É a partire dagli anni 2000 che la moda si interessa sempre di più al mondo del cibo, con stampe e dettagli sugli abiti che riprendono alimenti da consumare. Prada crea l’iconica stampa con le banane e Moschino del 2014 provoca il pubblico e consacra definitivamente il connubio tra fashion e food: Jeremy Scott trasforma la M di Moschino nel logo del famoso Fast Food, le modelle sfilano così con tailleur e scarpe eleganti ma con i colori e il logo McDonald: la critica è abbastanza chiara, e il suo messaggio si riferisce alla continua velocizzazione del sistema moda a discapito della qualità, proprio come nei Fast Food. La pratica dell’unire il proprio logo a quello di un conosciuto marchio del settore Food and Beverage ispira immediatamente i brand streetwear: nel 2017 è il turno di Coca Cola che collabora con Kith per ben 3 capsule collection ispirate alle stampe d’archivio della marca, nel 2020 Crocs dà vita alla bizzarra collaborazione con il colosso del pollo fritto KFC e Nike crea l’ormai famosa sneakers Nike SB Dunk Low che riprende le stampe della conosciuta Ben & Jerry.

Tortellino bag
Tortellino bag  (getty images)

Quando le borse prendono la forma di una pietanza, dalla borsa baguette alla “Tortellino Bag”

Un altro grande filone della collaborazione tra moda e cibo è quello delle borse che prendono la forma di un alimento. Fendi crea la famosa borsa baguette nel 1997, riprendendo l’iconico gesto francese del portare la baguette sotto il braccio; oggi spopolano le “Dumpling Bag”, le borse che appunto ricordano la forma di un dumpling (il raviolo cinese) scelte per la capienza e la funzionalità: tra le più famose la Pouch di Bottega Veneta, la Dumpling di Jil Sander ed anche la democratica borsa Uniqlo. Un’altra innovazione estremamente creativa è stata appena rivelata dal designer originario dell’Emilia Romagna Federico Cina, che trae ispirazione proprio dalla sua terra per la “Tortellino Bag”, una borsa che ricorda senza alcun dubbio la forma dei famosi tortellini.