Perché i beauty brand puntano sempre di più sul merchandising ed il packaging?
Quante volte scegliamo di acquistare un prodotto beauty per il suo packaging che trasmette affidabilità, piuttosto che per il contenuto in sè? Quanto siamo legati ai prodotti collaterali dei brand? La risposta sembrerebbe: molto! A testimoniarlo è proprio l’ultima uscita del beauty brand di Hailey Bieber, “Rhode”: una cover per iPhone porta lipstick andata sold out in tempi record. In questo articolo analizziamo tre casi in cui il packaging ed il merchandising hanno svolto un ruolo fondamentale per il successo dei beauty brand.
Molto spesso il prodotto in sé, per quanto possa essere valido, non basta. Sembrano averlo capito bene i brand del settore beauty, sempre più impegnati a creare dietro i loro prodotti uno storytelling, un vero e proprio universo che si concretizza nei packaging che attirano l’attenzione così come anche in prodotti che escono dalla sfera beauty: il merchandising.
Qual è il primo prodotto beauty che hai comprato? E l'ultimo?
Rhode, la cover porta lipstick che ha fatto impazzire le clienti
L’ultimissima arrivata in casa Rhode, è una cover per iPhone, il primo prodotto merchandising lanciato dal brand che ha fatto impazzire i follower: la cover in silicone è infatti dotata di un piccolo scompartimento capace di contenere i Lip Treatment del brand e portarli con sé per ogni evenienza. Quasi inutile dire che il risultato ha raggiunto se non sorpassato le aspettative con un sold out in poche ore e moltissimi video sui social.
Milk, il beauty brand che punta sulle collaborazioni
Milk Make Up è la linea di cosmetici del più grande ecosistema “Milk” che comprende ben sette divisioni tra cui un’agenzia creativa, degli studi fotografici e dei servizi di produzione. Si può dire che di comunicazione se ne intendano ed infatti Milk Make Up, un brand di cosmetici vegani e cruelty free, sembra funzionare per la qualità dei prodotti ma anche per i packaging dai colori vibranti e le collaborazioni inaspettate. L’ultima collaborazione vede Milk Make Up al fianco del noto brand di sportswear Reebook: insieme, hanno realizzato una capsule di diverse sneakers vegane funzionali e versatili, ispirate alla "Equipment Room" dei Milk Studios.
Glossier, il merchandising attira l'attenzione: dalla borraccia ai calzini
Glossier nasce da un’idea di Emily Weiss nel 2014, quella di creare e lanciare attraverso il suo blog un brand make up essenziale e con prodotti facili da usare, in grado di esaltare la bellezza naturale di ciascuna di noi. Il marchio gode di un enorme successo online grazie all’intuizione della fondatrice di puntare sulla cura e l’idratazione della pelle e sulla naturalità del makeup, ed è amato dai millennials e dalla Gen Z per la comunicazione inclusiva e i packaging: i prodotti di Glossier sembrano quasi degli oggetti da arredamento, riconoscibili per l’estrema cura nel packaging e negli abbinamenti di colore delle confezioni. Dopo l’enorme e folgorante successo seguito da un breve periodo di stallo, qualche anno fa il brand è ritornato al centro dell’attenzione ed oggi si concentra anche su una sezione merchandising (chiamata “Goods” sul sito) che mira ad allargare l’universo di Glossier anche all’abbigliamento e ad oggetti utili nella quotidianità: vediamo la borraccia con il logo Glossier, la borsa per la palestra, felpe, cappellini e persino dei calzini.