Paillettes all day long: vestirsi per brillare a tutte le ore
Accessorio iconico del glam rock, la paillette si è trasformata nel miglior amico di ogni look scintillante da indossare sia di giorno che di notte
Il 2023 e le stagioni precedenti le hanno sdoganate dalle regole del buon costume che imponevano il loro utilizzo solo in determinate occasioni, accogliendole nell’abbigliamento più informale e spingendole a farsi paladine della revenge happiness, il desiderio di poter brillare di luce propria, a qualunque ora del giorno.
Incrinata quindi l’idea che non fosse conveniente indossare lustrini, glitter e paillettes prima del tramonto, si è aperta la possibilità di abbagliare la quotidianità, e la vita notturna, senza cadere in errore di stile. Che poi, si può ancora parlare di errore di stile?!
Tutti nel vortice con Annalisa
Joan Crawford e la rivincita delle paillettes
Sebbene molti pensino che siano stati i designer contemporanei a infrangere le regole del galateo della moda, portando le paillettes su stivali, tute e felpe, va a Joan Crawford il merito di averle sdoganate alla luce del sole, rendendole più abbaglianti. In un ritratto iconico del 1930 indossa un abito in paillettes e lamé, con la gonna due palmi sopra la caviglia e mantellina, guanti, scarpe e basco neri in contrasto. Di lustrini negli anni della carriera di Joan Crawford ne vedremo ancora molti, a volte da cocktail, a volte da red carpet, ma con questo outfit sembrava pronta per andare a fare un giro in auto, informalmente chic. Così, sulla falsariga di Joan, oggi le paillettes si indossano per qualunque occasione, da quelle più fancy a quelle più ordinarie. Il trucco sta nel sentirle parte narrante del proprio mood interiore.
Bagliori storici
La loro storia ha origini lontanissime: sembra che il primo ad averle indossate, o almeno sono suoi gli abiti più antichi arrivati fino a noi con paillettes, sia stato Tutankhamon, vissuto fra 1341 e il 1323 a.C.. Gli archeologi si sorpresero nel trovare cucito sul suo abbigliamento funebre dei piccoli dischetti metallici che dovevano essere stati luccicanti, al tempo. Praticamente, il sovrano dalla vita brevissima vestiva come Michael Jackson.
Le prime vere paillettes erano monete o pezzi di metalli preziosi, cuciti sulle vesti probabilmente come esibizione di ricchezza o gesto scaramantico, per scacciare gli spiriti con i bagliori. Di certo, hanno rappresentato da subito un simbolo del lusso. Inizialmente per aristocratici, poi per sole vamp, negli anni Sessanta diventano di uso più comune e in quelli Settanta atterrano nuovamente sui corpi maschili, trasformandosi nel simbolo della rivolta contro la noiosa seriosità del sistema. Il glam rock infrange ogni regola e traghetta la moda dall’hippy al glitterato. Il pioniere è Marc Bolan, il cantante della band Tyrannosaurus Rex (scomparso nel 1977) ma l’operazione viene perfezionata e resa popolare da David Bowie.
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Campagna del luccichio
Dopo di lui, Michael Jackson si ricopre di paillettes e strass dalla testa ai piedi, adottandole come firma del suo stile e coinvolgendo tutto il suo pubblico in questa campagna del luccichio.
Vengono così cucite ovunque, sulle scarpe, sulle borse, sulle tute; le loro dimensioni sono svariate e da piccolissime diventano decisamente ampie; i colori sono infiniti così come le texture utilizzate per la loro realizzazione: in alcuni casi diventano infatti opache, un ossimoro per qualcosa che nasce per luccicare.
A raccontarcele ci sono i miti delle radio, della tv e poi dei video musicali e delle arene, oltre che dei tappeti rossi. Le Supremes, i T-Rex, Donna Summer, Elton John e Cher, che fu la prima a indossare un naked dress ricoperto di paillettes e firmato Bob Mackie. Ma anche Madonna, Kylie Minogue, Beyonce, Rihanna. Per la signora del concetto, Miuccia Prada, sono fondamentali nella definizione del suo progetto Miu Miu; per Jean Paul Gaultier e Karl Lagerfeld da Chanel un vezzo irrinunciabile, che nel primo è avanspettacolo e nell’altro, decorazione silenziosa tra la trama e l’ordito del tweed; con Alexander McQueen diventava spesso armatura, non più guizzo di gioia, ma scudo dai terrori del mondo.
Paillettes al supermercato
Riflettenti e caleidoscopiche, per l’autunno inverno 2023/2024, le paillettes dominano non solo gli abiti da sera, ma anche i tailleur, le gonne e i pantaloni, che sono interamente ricoperti di decori lucenti di paillettes, glitter e cristalli, come da Valentino, Giambattista Valli, o Nensi Dojaka. Sono sempre più le celeb avvistate con un capo o addirittura total look scintillanti by day: da Ashley Park a Sophie Turner, da Sofia Richie a Nicholas Hoult.
Oggi le paillettes non sono più relegate alla discoteca o alle feste, ma si possono indossare in modo quotidiano per tutto il giorno come qualsiasi altro tessuto, a qualsiasi età, con nonchalance e un pizzico di ironia. Ce lo insegna Anne Hathaway, nei panni di Lexie, ragazza affetta da bipolarismo, in una puntata di Modern Love, serie Tv di Amazon Prime, che si veste di paillettes nei suoi momenti di euforia e corre così nella sua quotidianità, anche per la spesa al supermercato.
Non importa quindi se sono swarovski, perline, glitz, strass, cristalli o paillettes, l'importante è brillare ogni volta che si vuole.